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Esempio illustrativo con rata e rendimento ipotetici costanti: non è una promessa di rendimento. I mercati possono anche perdere valore.
Rata di 100 € l’anno per quattro anni, su un fondo il cui prezzo per quota oscilla come qui sotto.
Numeri semplificati a soli fini esplicativi: non rappresentano uno strumento reale e non sono una promessa di rendimento. Un PAC non protegge dalle perdite.
Meno di quanto si pensi. Con un piano di accumulo si può partire da importi contenuti, anche 100 € al mese, e aumentare la rata nel tempo. Conta più la regolarità dei versamenti che la cifra iniziale: quello che serve davvero prima di iniziare è un fondo di liquidità per le emergenze, così da non dover disinvestire nel momento sbagliato.
Dipende da quanto capitale hai già disponibile e da quanto ti pesa l’oscillazione. Il versamento unico mette al lavoro subito tutto il capitale; il piano di accumulo diluisce l’ingresso, riduce il peso del momento scelto e aiuta a restare investiti. Spesso la soluzione è mista: una parte investita subito e una parte rateizzata nei mesi successivi.
Il fondo comune è a gestione attiva: un team seleziona i titoli cercando di fare meglio del mercato, con costi più alti. L’ETF replica un indice a costi contenuti, senza selezione discrezionale. Non sono alternative in senso assoluto: nello stesso portafoglio possono convivere, con ruoli diversi. La differenza di costo, però, va sempre messa nero su bianco.
Il monitoraggio è continuo, ma gli interventi sono pochi e motivati. Sono previste revisioni periodiche del piano e ribilanciamenti quando i pesi si allontanano da quelli concordati o quando cambia qualcosa nella tua situazione. Guardare il portafoglio ogni giorno non migliora il risultato: peggiora le decisioni.
Due voci, distinte e sempre esplicitate: i costi degli strumenti (che variano molto tra fondi ed ETF) e la parcella di consulenza, concordata in anticipo e indipendente dai prodotti scelti. Nel primo incontro vedi entrambe le voci prima di qualsiasi decisione: se stai già investendo, spesso il confronto con quello che paghi oggi è la parte più istruttiva.
Con fondi, ETF e gestioni il capitale resta disponibile e puoi chiedere il rimborso in qualsiasi momento, ai valori di mercato del giorno. Questo significa anche che il valore può essere inferiore a quanto versato: per questo ogni obiettivo viene abbinato a un orizzonte temporale realistico, così da non trovarsi costretti a vendere in una fase sfavorevole.
Sì, ed è il caso più frequente. Si parte da una seconda opinione sul portafoglio attuale: costi effettivi, sovrapposizioni tra strumenti, coerenza con i tuoi obiettivi. Anche se poi non cambi nulla, esci con un quadro chiaro di quello che hai.
Una volta al mese: analisi di mercato e spunti pratici sugli investimenti.
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