Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A., soggetto autorizzato e vigilato da Consob.
I tassi di 27 banche confrontati sul numero che conta davvero: il rendimento netto reale, quello che resta dopo la ritenuta del 26% e l'imposta di bollo dello 0,20%. Nessun link sponsorizzato e nessuna commissione dalle banche in tabella: questo osservatorio è curato da Alessandro Sorvillo, consulente finanziario abilitato e vigilato, come strumento informativo per chi deve decidere dove tenere la propria liquidità.
A differenza dei comparatori, i dati vengono letti dai fogli informativi ufficiali delle banche, la metodologia è pubblica e le banche che non pubblicano un tasso verificabile restano fuori dalla tabella.
| Banca↕ | Durata↕ | Tasso lordo↕ | Netto reale↕ | Svincolabile↕ | Deposito minimo↕ | Tutela↕ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca CF+Conto Deposito Banca CF+ | 12 mesi | 3,35% | 2,28% | No | 5.000 € | FITD |
| Cherry BankConto Deposito Cherry | 12 mesi | 3,25% | 2,20% | No | 3.000 € | FITD |
| Banca Progetto c/cConto Progetto | 12 mesi | 3,25% | 2,20% | No | 5.000 € | FITD |
| Solution BankConto Yes | 12 mesi | 3,25% | 2,20% | No | 5.000 € | FITD |
| Fideuram c/cFideuram Direct Cash Deposit | 4 mesi | 3,25% | 2,20% | Sì | 5.000 € | FITD |
| Poste Italiane c/cDeposito Supersmart | 12 mesi | 3,25% | 2,20% | Sì | 500 € | Stato italiano (CDP) |
| Banca SistemaSI Conto! DEPOSITO | 12 mesi | 2,80% | 2,07% | No | 500 € | FITD |
| Banca IfisRendimax Conto Deposito | 12 mesi | 3,00% | 2,02% | No | 1.000 € | FITD |
| Banca AidexaConto Deposito X Risparmio | 12 mesi | 3,00% | 2,02% | Parziale | 1.000 € | FITD |
| IBL Banca c/cTime Deposit | 12 mesi | 3,00% | 2,02% | No | 5.000 € | FITD |
| Klarna c/cDeposito vincolato | 12 mesi | 3,00% | 2,02% | No | n.d. | Garanzia svedese (~100.000 €) |
| illimity Bank c/cConto Deposito illimity | 12 mesi | 2,85% | 1,91% | No | 1.000 € | FITD |
| Credem c/cConto Deposito Piu' | 6 mesi | 2,75% | 1,84% | Sì | 5.000 € | FITD |
| Crédit Agricole c/cConto Deposito Crédit Agricole | 12 mesi | 2,60% | 1,72% | Sì | 5.000 € | FITD |
| ING c/cDeposito Arancio | 12 mesi | 2,50% | 1,65% | Sì | 10.000 € | Garanzia olandese (100.000 €) |
| SantanderConto Deposito Santander | 12 mesi | 2,40% | 1,58% | Sì | 500 € | FITD |
| Trade RepublicInteressi sulla liquidità | libero | 2,25% | 1,47% | Sì | n.d. | Garanzia tedesca (100.000 €) |
| BBVA c/cDeposito Flessibile BBVA | 12 mesi | 2,20% | 1,43% | Sì | 500 € | Garanzia spagnola (100.000 €) |
| Mediobanca PremierConto Deposito Premier | 12 mesi | 2,00% | 1,28% | Sì | 100 € | FITD |
| Revolut c/cConto deposito senza vincoli | libero | 2,00% | 1,28% | Sì | n.d. | Garanzia lituana (100.000 €) |
| FindomesticConto Deposito Findomestic | libero | 2,00% | 1,28% | Sì | n.d. | FITD |
| Banca Mediolanum c/cDeposito a Tempo in conto corrente | 6 mesi | 1,75% | 1,09% | Sì | 5.000 € | FITD |
| FinecoBank c/cCashPark Svincolabile | 12 mesi | 1,75% | 1,09% | Sì | 1.000 € | FITD |
| Banca MPS c/cConto Italiano di Deposito | 12 mesi | 1,50% | 0,91% | Sì | 1.000 € | FITD |
| UniCredit c/cDeposito Vincolato | 12 mesi | 0,03% | -0,18% | Sì | 10.000 € | FITD |
| Banco BPM c/cDeposito Vincolato | 12 mesi | 0,01% | -0,19% | Sì | 5.000 € | FITD |
| Intesa Sanpaolo c/cXME Salvadanaio | libero | 0,00% | -0,20% | Sì | n.d. | FITD |
Netto reale: tasso lordo meno la ritenuta del 26% e l'imposta di bollo dello 0,20% annuo, quando a carico del cliente. L'etichetta c/c indica che il deposito richiede un conto corrente presso la stessa banca. Clicca sulle intestazioni per riordinare la tabella. Rilevazione del 1 settembre 2026 sui siti ufficiali delle banche.
Il netto reale
Il tasso in vetrina non è quello che incassi: tolti ritenuta e bollo, e messa in conto l’inflazione, di un 3% lordo resta poco più di zero in potere d’acquisto.
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Prima della scadenza
Un vincolo ha una data di fine. Quando arriva, la banca propone il rinnovo a un tasso più basso e il capitale resta fermo per mesi in attesa di una decisione.
Il momento per decidere è prima: prenota un meeting gratuito e arriviamo alla scadenza con un piano già pronto.
Il passo successivo
Il conto deposito è un buon punto di partenza, non un punto di arrivo. Cosa viene dopo, con quali strumenti e con quali rischi, è la domanda che conta per i prossimi anni.
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Il conto sulla tua liquidità
Confrontare i tassi è facile. Sapere quanto rende davvero la tua liquidità, dopo ritenuta, bollo e inflazione, e quanta parte potrebbe lavorare altrove, è un calcolo che quasi nessuno fa.
Lo faccio io, gratis, sui tuoi numeri: richiedi il check-up della liquidità. Bastano i saldi e le scadenze.
Il costo di stare fermi
I soldi fermi sembrano al sicuro, ma ogni anno perdono potere d’acquisto: su 100.000 euro sul conto sono circa 2.000 euro che se ne vanno senza che nessuno te lo dica, e un deposito al netto di tasse e bollo li tiene appena a galla.
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Il miglior conto deposito non è quasi mai quello col tasso più alto in vetrina. Le classifiche dei comparatori ordinano per tasso lordo promozionale, e il tasso lordo è il numero meno utile della tabella: non dice quanto incassi davvero, per quanto tempo, e a quali condizioni. Prima di aprire un conto deposito, i criteri da guardare sono quattro.
Sugli interessi paghi la ritenuta del 26% e sul capitale l’imposta di bollo dello 0,20% annuo, salvo le banche che se la accollano. Un 3,25% lordo diventa un 2,20% reale. La tabella dell’Osservatorio è già ordinata così, e per fare i conti sul tuo importo c’è il calcolatore del netto reale.
Vincolare a 36 mesi per un decimale in più e poi svincolare dopo otto è il modo più comune di trasformare un buon tasso in zero interessi. La durata del vincolo va scelta in base a quando i soldi ti serviranno, non in base alla classifica: la differenza tra le formule è spiegata nella guida su conto deposito vincolato o libero.
Le promozioni “fino al”, i tassi riservati alla nuova liquidità, l’obbligo di aprire un conto corrente (l’etichetta c/c in tabella), i tassi a gradini che crollano al rinnovo: sono le clausole che separano il tasso pubblicizzato da quello che incasserai. Nelle recensioni collegate alla tabella trovi le condizioni vere di ogni banca, lette dai fogli informativi.
Le banche italiane aderiscono al FITD, che protegge fino a 100.000 euro per depositante e per banca; gli operatori esteri aderiscono agli schemi del loro paese, con lo stesso massimale. Sopra quella soglia la protezione non è automatica: distribuire su più istituti non è paranoia, è pianificazione.
E prima ancora di scegliere tra i migliori conti deposito c’è una domanda che viene prima: quanta liquidità ha senso tenere ferma? Quello che serve davvero va protetto; il resto, parcheggiato a un 2% netto con l’inflazione al 3%, sta perdendo potere d’acquisto un mese alla volta. Ne parlo nella guida su quanti soldi tenere sul conto corrente e, sui tuoi numeri, nel check-up gratuito che trovi qui sotto. Per la parte che non deve restare ferma, il metodo per decidere dove metterla, cifra per cifra, è nella guida su come investire soldi.
Il rendimento dei conti deposito segue, con qualche mese di ritardo, le decisioni della Banca Centrale Europea. Il grafico mostra il tasso BCE sui depositi dal 2022 a oggi e, in oro, la media dei conti vincolati a 12 mesi rilevata questo mese. Quando la linea scende, le banche tagliano: un tasso bloccato oggi vale più di uno promesso domani.
Rispetto ad agosto il quadro è quasi fermo: su 27 banche l’unica a muoversi è Banca CF+, che con la promozione di settembre porta il vincolo a 12 mesi dal 3,25% al 3,35% e le durate da 24 a 60 mesi al 3,40%. La media lorda dei vincoli a 12 mesi sale così di un soffio, dal 2,44% al 2,45%, a parità di campione. Le novità vere di questo mese sono le promozioni a finestra, fuori dai listini standard: il 4% a 6 mesi di Banca Mediolanum e il 3% a 12 mesi di Mediobanca Premier, entrambi condizionati a nuova liquidità e a requisiti di profilo, ed entrambi validi solo poche settimane. Segnalo infine che le finestre di Fideuram (3,25% per 4 mesi), IBL Banca e Supersmart Premium di Poste (3,25% a 366 giorni, sottoscrivibile fino al 10 settembre) chiudono tutte entro fine mese: chi vuole quei tassi deve muoversi ora.
I tassi vengono rilevati il primo giorno lavorativo di ogni mese dai siti ufficiali delle banche (pagine prodotto e fogli informativi). Il tasso netto reale è calcolato così: tasso lordo × 0,74, meno 0,20 punti di imposta di bollo annua quando il bollo è a carico del cliente. Dove una banca offre più durate, la tabella principale mostra il vincolo a 12 mesi o la durata più vicina (sulla scelta tra le formule: vincolato o libero); tutte le durate rilevate sono nel file scaricabile. Le offerte promozionali con condizioni particolari (nuova liquidità, obbligo di conto corrente, scadenze ravvicinate) sono segnalate nelle recensioni collegate. Ultima rilevazione: 1 settembre 2026, 113 osservazioni.
Restano fuori tabella le banche senza un’offerta pubblica con un tasso verificabile alla data della rilevazione: BPER promuove il servizio DiPiù “fino al 3,40%” senza pubblicare il tasso esatto delle singole opzioni, e il solo tasso documentato è subordinato all’acquisto di prodotti di risparmio gestito, quindi non è confrontabile con un conto deposito; isybank non offre un conto deposito; Smart Bank è in amministrazione straordinaria, prorogata dalla Banca d’Italia fino al 22 dicembre 2026, e il prodotto non è sottoscrivibile. Quando le condizioni cambiano, rientrano: da questa rilevazione tornano in tabella UniCredit e Banca MPS, che pubblicano di nuovo fogli informativi con tassi verificabili.
Nella rilevazione del 1 settembre 2026 il rendimento netto reale più alto della tabella è quello di Banca CF+ (Conto Deposito Banca CF+), con 2,28% netto su vincolo 12 mesi. Il quadro cambia di mese in mese: la tabella dell’Osservatorio viene aggiornata il primo giorno lavorativo di ogni mese.
Nei listini standard no: nessuna banca della rilevazione offre un 4% lordo su durate ordinarie. Il 4% compare invece nelle promozioni a finestra, con condizioni strette: a settembre 2026 Banca Mediolanum propone un deposito al 4% per 6 mesi, riservato a nuova liquidità e a specifici profili di cliente, con ricalcolo del tasso quasi a zero se le condizioni non sono rispettate. Diffida delle promozioni molto sopra la media di mercato: valgono per pochi mesi, su importi limitati o richiedono l’apertura di altri prodotti. Il numero da guardare è il netto reale annuo, che trovi nella tabella.
Con 20.000 euro contano tre cose: il tasso netto reale, la possibilità di svincolare in caso di necessità e l’assenza di costi accessori. Quasi tutti i conti in tabella non hanno importi minimi sopra questa cifra, quindi la scelta si gioca sul netto e sulla flessibilità. Prima ancora, però, va deciso quanta parte di quei 20.000 euro deve restare liquida: è la domanda da cui partire.
Dal tasso lordo si toglie la ritenuta fiscale del 26% sugli interessi e l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul capitale (quando non è a carico della banca). Esempio: un 3% lordo diventa 3 × 0,74 = 2,22%, meno 0,20 di bollo = 2,02% netto reale. È il calcolo usato in tutta la tabella.
I depositi presso banche aderenti al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) sono protetti fino a 100.000 euro per depositante e per banca. Gli operatori esteri aderiscono agli schemi di garanzia del loro paese, con lo stesso massimale europeo: la colonna Tutela della tabella indica lo schema di ciascuno. Sopra i 100.000 euro la protezione non è più automatica: è uno dei motivi per cui vale la pena ragionare su come distribuire la liquidità.
Dipende dall’orizzonte e dalla fiscalità: i titoli di Stato sono tassati al 12,5% contro il 26% dei depositi, ma hanno prezzo variabile se venduti prima della scadenza. Il confronto va fatto a parità di durata e al netto di tasse e bollo.
Il netto reale
Il tasso in vetrina non è quello che incassi: tolti ritenuta e bollo, e messa in conto l’inflazione, di un 3% lordo resta poco più di zero in potere d’acquisto.
Se hai una cifra importante ferma su un deposito, prenota un meeting gratuito: in 30 minuti vediamo come proteggerla davvero, senza rinunciare alla sicurezza.
Prima della scadenza
Un vincolo ha una data di fine. Quando arriva, la banca propone il rinnovo a un tasso più basso e il capitale resta fermo per mesi in attesa di una decisione.
Il momento per decidere è prima: prenota un meeting gratuito e arriviamo alla scadenza con un piano già pronto.
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Il conto deposito è un buon punto di partenza, non un punto di arrivo. Cosa viene dopo, con quali strumenti e con quali rischi, è la domanda che conta per i prossimi anni.
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Il conto sulla tua liquidità
Confrontare i tassi è facile. Sapere quanto rende davvero la tua liquidità, dopo ritenuta, bollo e inflazione, e quanta parte potrebbe lavorare altrove, è un calcolo che quasi nessuno fa.
Lo faccio io, gratis, sui tuoi numeri: richiedi il check-up della liquidità. Bastano i saldi e le scadenze.
Il costo di stare fermi
I soldi fermi sembrano al sicuro, ma ogni anno perdono potere d’acquisto: su 100.000 euro sul conto sono circa 2.000 euro che se ne vanno senza che nessuno te lo dica, e un deposito al netto di tasse e bollo li tiene appena a galla.
Quanto stai perdendo tu, e quanta parte potrebbe lavorare, lo vediamo nel check-up gratuito della liquidità: 15 minuti, nessun conto da aprire.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all’investimento o raccomandazione personalizzata. Le informazioni contenute in questa pagina potrebbero contenere imprecisioni o non essere aggiornate alle condizioni attuali dell’investimento
Le eventuali performance storiche citate non sono indicative di performance future. Ogni investimento comporta rischi e il valore dell’investimento può aumentare o diminuire nel tempo. Al momento del rimborso l’investitore potrebbe ricevere un importo inferiore rispetto a quello originariamente investito.
Prima di qualsiasi decisione di investimento, si raccomanda di consultare il prospetto completo, il KID (Key Information Document) e/o ogni documento d’offerta previsto, in italiano, generalmente disponibili sui siti dei produttori/distributori/collocatori e di confrontarsi con un consulente finanziario abilitato che possa valutare la compatibilità di questo strumento con il proprio profilo di investitore.
Una volta al mese: analisi di mercato e spunti pratici sugli investimenti.
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Alessandro Sorvillo - Consulente Finanziario · Viale Gioacchino Rossini, 11 - 00198 Roma (RM) · +39 329 069 2265 · info@sfadvisor.it
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Alessandro Sorvillo è un Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede iscritto all'Albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF) con delibera Consob n°604 del 18/09/2014