La Patrimoniale è tornata?
In questo breve articolo andremo a descrivere cos’è una Patrimoniale, che impatti potrebbe avere sui nostri risparmi ed investimenti e se ci possono essere delle strategie che ci consentono di mettere (almeno in parte) al riparo il nostro patrimonio.
Che cos’è la Patrimoniale
Prima di tutto, è una tassa. In particolare è una tassa che colpisce il patrimonio di un individuo registrato ad una specifica data. Quando diciamo patrimonio, ci riferiamo a tutto quello che è di proprietà, sia beni mobili, come conti correnti, che beni immobili .
E’ una tassa che viene applicata in percentuale su tutto il patrimonio che viene individuato al momento della rilevazione. Più è alta l’aliquota più sarà l’importo della tassa che dovremo pagare, più sarà intaccato il nostro patrimonio.
Quindi la distinzione più importante da tenere a mente è che si tratta di tassa che non tocca il reddito, come l’IRPEF. Non va a toccare neanche i consumi come l’IVA, ma è solo in funzione del patrimonio accumulato.
Ricorsi storici della tassa Patrimoniale
L’evento storico di maggior interesse ricorre nel 1992, periodo caratterizzato da una forte crisi della Lira.
In quell’anno, per la prima volta nella storia politica moderna, per far fronte alla necessità di reperire fondi per sostenere le attività dello stato, il governo ha deciso di attuare una tassa patrimoniale che colpiva i conti correnti degli italiani nella misura del 6 per mille.
Altre tasse che colpiscono il patrimonio sono ad esempio l’IMU o il bollo auto. Entrambe queste tasse non colpiscono reddito che viene generato annualmente o la spesa, ma colpiscono il possesso di un bene, che viene regolarmente tassato solo per il fatto di essere posseduto.
Queste tasse però rientrano nella categoria d’imposte note e che già sappiamo saranno dovute.
La patrimoniale di cui parliamo rappresenta invece un evento incerto, una tassa ulteriore sui nostri beni mobili ed immobili, imposta dal governo per fare fronte ad un momento eccezionale
Patrimoniale ai nostri giorni
Non sappiamo oggi né se questa tassa verrà realmente richiesta ai cittadini, né le modalità attraverso le quali sarà applicata.
Quello che sappiamo è che, in un futuro non troppo lontano, la probabilità di risvegliarci una mattina leggendo sui giornali il titolo “Ecco la nuova Patrimoniale” non è nulla.
Anzi dati gli eventi di questo inizio 2020 non possiamo più fare finta di niente e nascondere la testa sotto la sabbia sperando che questo evento non si verifichi mai, per poi rimpiangere il fatto di non avere programmato e non essere arrivati pronti a questa eventualità.
Anche le modalità, nel caso dovesse verificarsi l’imposizione di un nuovo prelievo sono incerte.
Potrebbe colpire solo i conti corrente come nel 1992, andare ad estendersi anche agli immobili, come case diverse dalla prima o anche alla prima casa stessa.
Potrebbe toccare altre forme di patrimonio.
Non possiamo saperlo con certezza oggi.
Ma c’è una cosa che possiamo fare oggi.
E’ quella cosa è programmare
Abbiamo il tempo di sederci al tavolo con un esperto in materia di consulenza finanziaria, studiare con lui la nostra situazione, le caratteristiche del nostro patrimonio, le nostre esigenze, la composizione del nostro nucleo famigliare e tutte le caratteristiche specifiche che distinguono ogni investitore.
Sulla base del risultato di questa analisi potremo poi programmare la migliore strategia per arrivare pronti nel caso si dovesse verificare l’evento di una nuova patrimoniale.
Articolo scritto in collaborazione con Francesco Mannini, CFA







