Le Gestioni Patrimoniali, cosa sono e perchè sono diventate così rare
Le gestioni patrimoniali sono contratti di investimento personalizzati che il cliente sottoscrive con il proprio intermediario, al fine di far gestire ad un esperto, in maniera autonoma, il proprio patrimonio (solitamente di generose dimensioni).
All’atto della sottoscrizione della gestione patrimoniale, il cliente ha la possibilità di definire “le specifiche” della propria gestione (ecco perché ogni gestione è cucita sulle specifiche dell’investitore). Ad esempio potrà decidere quali titoli è possibile inserire nella gestione (es. azioni ed obbligazioni si, materie prime e valute no, ecc.), su quali aree geografiche investire piuttosto che il rating minimo dei titoli.
Il gestore poi, a seguito dell’erogazione del servizio, avrà diritto ad una commissione di gestione solitamente variabile e negoziata in fase di sottoscrizione, in base a diversi parametri (ampiezza del patrimonio, tipologia dell’investimento, ecc.)
Una volta stabilito il mandato, nella maggior parte dei casi, il gestore con il quale il cliente ha stipulato il contratto provvederà in completa autonomia a far partire l’investimento e monitorarlo nel tempo. Nella gestione patrimoniale infatti il gestore ha facoltà di (sempre rispettando il vincolo stabilito insieme al cliente) acquistare e vendere i titoli in autonomia, senza dover chiedere preventiva autorizzazione al cliente.
Ascesa e declino delle gestioni patrimoniali
Le gestioni patrimoniali sono state un modo molto popolare di investire il proprio patrimonio fino al 2013, quando una sentenza della corte di giustizia Europea ha stabilito che su di esse è necessario pagare l‘IVA (qui l’articolo sul sole24ore – http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-12-01/fardello-gestioni-patrimoniali-131556.shtml?uuid=AbVpbD8G).
L’aumento imposto di costi per il cliente ha quindi reso maggiormente appetibili altri strumenti d’investimento quali i fondi comuni d’investimento e i servizi di advisory e consulenza, in grado di erogare un pari servizio ma ad un costo più contenuto.
Inoltre lo speciale trattamento fiscale che il legislatore ha previsto differisce da quello classico e potrebbe portare ad una tassazione per il cliente eccessiva.







