Fondo Pensione Azimut Previdenza: ISC, comparti e alternative - foto copertina

Fondo Pensione Azimut Previdenza: cos’è, comparti, costi e opinioni sul FPA di Azimut SGR

Ultimo aggiornamento:

In sintesi

  • Cos’è: il fondo pensione Azimut Previdenza è un Fondo Pensione Aperto (FPA) gestito da Azimut Capital Management SGR, iscritto all’Albo COVIP con il n. 92, finalizzato a costruire una pensione complementare per lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti.
  • Come funziona: prevede 3 comparti (Obbligazionario, Equilibrato, Crescita) tra cui scegliere, con possibilità di adesione individuale o collettiva, contribuzione libera, conferimento del TFR e versamenti aggiuntivi.
  • Costi reali da COVIP: spese di adesione 10 €, commissione amministrativa annua 30 €, commissioni di gestione dal 1,00% al 1,80% annuo, più eventuale provvigione di incentivo.
  • Indicatore Sintetico Costi (ISC) a 10 anni: dal 1,30% (Obbligazionario) al 2,13% (Crescita), sopra la media dei fondi pensione negoziali (FPN).
  • Avvertenza COVIP: “Un ISC del 2% invece dell’1% può ridurre il capitale accumulato dopo 35 anni di circa il 18%”.

Cos'è il fondo pensione Azimut Previdenza

Il fondo pensione Azimut Previdenza è un Fondo Pensione Aperto (FPA) istituito e gestito da Azimut Capital Management SGR S.p.A. (società del Gruppo Azimut), iscritto all’Albo dei fondi pensione tenuto dalla COVIP con il numero 92. È disciplinato dal D.Lgs. 252/2005 e finalizzato all’erogazione di una pensione complementare ai sensi della normativa italiana sulla previdenza.

Tecnicamente opera in regime di contribuzione definita: l’importo della pensione complementare dipende dai contributi versati dall’aderente e dai rendimenti realizzati dai comparti di investimento, senza alcuna garanzia di rendimento minimo (nessuno dei comparti prevede una linea garantita).

L’edizione vigente della Scheda Costi è stata depositata in COVIP il 17/04/2026 ed è in vigore dal 20/04/2026. La sede operativa è in Via Cusani 4, Milano.

Il fondo pensione Azimut Previdenza è rivolto a tutti coloro che vogliono costruire una pensione complementare: lavoratori dipendenti (che possono conferire anche il TFR maturando), lavoratori autonomi, professionisti, liberi professionisti, oltre alle adesioni collettive previste per accordi di categoria. Sono previste agevolazioni per i consulenti finanziari del Gruppo Azimut (esenzione spese di adesione e commissione amministrativa) e per gli iscritti tra 0 e 18 anni (esenzione della commissione amministrativa fino al compimento della maggiore età).

Come funziona Azimut Previdenza

Il funzionamento di Azimut Previdenza ruota attorno a tre scelte: la modalità di adesione (individuale o collettiva), la scelta del comparto (tre opzioni con profilo di rischio crescente) e le opzioni di prestazione finale.

I tre comparti di Azimut Previdenza

Il fondo pensione Azimut Previdenza prevede 3 comparti di investimento, tutti senza garanzia, con commissioni di gestione differenziate per profilo di rischio:

CompartoTipologiaCommissione gestione annuaSoglia incentivo (oltre 75% ISTAT)
ObbligazionarioObbligazionario prevalente1,00%+ 1,00%
EquilibratoBilanciato1,50%+ 2,00%
CrescitaBilanciato orientato all’azionario1,80%+ 2,50%

L’aderente può scegliere liberamente il comparto in funzione del proprio profilo di rischio e dell’orizzonte temporale di partecipazione. Al momento dell’adesione viene sottoposto un Questionario di autovalutazione che aiuta a individuare il comparto coerente con le proprie caratteristiche. È possibile combinare i comparti e modificare l’allocazione successivamente, con un costo di 50 € per ogni riallocazione.

Fondo Pensione Azimut Previdenza FPA Azimut SGR recensione

Versamenti: chi paga, quanto e quando

L’aderente decide autonomamente importo e periodicità dei versamenti. Le modalità di contribuzione sono:

  • Contributi personali volontari, di importo e frequenza liberi.
  • TFR maturando (solo lavoratori dipendenti): conferito al fondo tramite il datore di lavoro.
  • Contributi del datore di lavoro: se previsti da accordo collettivo, l’aderente in forma collettiva ha diritto al contributo aziendale solo se versa almeno il contributo minimo a suo carico.
  • Versamenti aggiuntivi: senza limiti operativi.

Le spese di adesione sono pari a 10 € una tantum e la commissione amministrativa annua è di 30 €, prelevata il primo giorno lavorativo di ogni anno solare.

Le prestazioni finali

Al raggiungimento dei requisiti pensionistici, il fondo pensione Azimut Previdenza offre le seguenti opzioni:

  • Rendita vitalizia o rendita più capitale (fino al 50% della posizione individuale in capitale).
  • Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), esercitabile prima del pensionamento di vecchiaia in presenza dei requisiti normativi.
  • Anticipazioni: fino al 75% per spese sanitarie (in ogni momento), fino al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa (dopo 8 anni), fino al 30% per altre cause (dopo 8 anni).
  • Riscatto parziale o totale: per perdita dei requisiti di partecipazione, invalidità, inoccupazione, mobilità, cassa integrazione, decesso.

Il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare è esercitabile dopo 2 anni di adesione (in ogni momento per perdita dei requisiti o modifiche peggiorative del Regolamento), con un costo di 50 €. La RITA prevede una spesa una tantum di 30 € per l’apertura della pratica.

Erogazione della rendita

Al pensionamento, la rendita è calcolata applicando un coefficiente di conversione che incorpora un caricamento implicito dello 0,50% del premio. Sulla rata di rendita gravano poi caricamenti aggiuntivi:

  • 1,25% della rendita annua per le rendite vitalizia, certa, reversibile e con controassicurazione;
  • 1,50% della rendita annua per le rendite con maggiorazione in caso di non autosufficienza.

La rendita viene rivalutata annualmente in base al rendimento della Gestione Separata RENDIGEN di Generali Italia S.p.A., al netto di un trattenuto minimo dell’1,00%. La rivalutazione non può essere negativa.

Azimut Previdenza in dettaglio: ISC e onerosità

L’Indicatore Sintetico dei Costi (ISC) calcolato secondo metodologia COVIP è il parametro più importante per valutare l’onerosità complessiva di un fondo pensione. L’ISC del fondo pensione Azimut Previdenza, su un aderente-tipo che versa 2.500 € annui con un rendimento ipotizzato del 4%, è il seguente:

Comparto2 anni5 anni10 anni35 anni
Obbligazionario2,66%1,60%1,30%1,10%
Equilibrato3,18%2,12%1,82%1,62%
Crescita3,49%2,43%2,13%1,93%

L’avvertenza della COVIP riportata letteralmente nella Scheda Costi è netta: “Un ISC del 2% invece dell’1% può ridurre il capitale accumulato dopo 35 anni di partecipazione di circa il 18% (da 100.000 euro a 82.000 euro)”. Sul fondo pensione Azimut Previdenza, sul comparto Crescita, l’ISC a 35 anni è dell’1,93%, quasi il doppio dell’1% di riferimento.

Confronto con il mercato (orizzonte 10 anni, dati COVIP):

  • Comparto Obbligazionario (ISC 1,30%): sopra la media dei fondi pensione negoziali, in linea con la media FPA, ben sotto i PIP.
  • Comparto Equilibrato (ISC 1,82%): sopra la media FPN, in linea con la media FPA della stessa categoria.
  • Comparto Crescita (ISC 2,13%): sopra la media FPN, lievemente sopra la media FPA, sotto i PIP.

Su 35 anni di accumulo, la differenza di costo tra Azimut Previdenza e un fondo pensione negoziale di pari categoria (ISC tipicamente intorno all’1%) si traduce, in termini di capitale finale, in decine di migliaia di euro di pensione complementare in meno.

La provvigione di incentivo

Oltre alla commissione di gestione fissa, Azimut Previdenza prevede una provvigione di incentivo che scatta quando la performance del comparto supera un obiettivo benchmark composto dal 75% dell’indice ISTAT maggiorato di un rendimento prefissato (1% Obbligazionario, 2% Equilibrato, 2,5% Crescita) e a condizione che la performance del comparto sia positiva.

L’aliquota di prelievo sull’overperformance è:

  • 25% per il Comparto Obbligazionario;
  • 20% per il Comparto Equilibrato;
  • 15% per il Comparto Crescita.

La provvigione di incentivo non è inclusa nell’ISC calcolato sopra ed è da considerare un costo aggiuntivo potenziale negli anni con performance positive sopra benchmark.

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Conviene il fondo pensione Azimut Previdenza?

Per rispondere serve confrontare il prodotto con le alternative reali del 2026.

Pro:

  • Spese di adesione e amministrative contenute (10 € una tantum + 30 € annui).
  • Anticipazioni e riscatti senza costi: nessuna spesa diretta per anticipazioni, riscatto totale o parziale.
  • Tre profili di rischio chiari per età e orizzonte temporale diversi.
  • Vantaggi fiscali tipici della previdenza complementare: deduzione dei contributi fino a 5.164,57 € annui dal reddito imponibile, tassazione agevolata dei rendimenti (20% vs 26% degli strumenti finanziari ordinari), aliquota agevolata sulle prestazioni finali (dal 15% al 9% dopo 35 anni di partecipazione).
  • Trasferimento esercitabile dopo 2 anni, con costo contenuto (50 €).

Contro:

  • ISC del 2,13% a 10 anni sul Crescita: sopra la media dei fondi pensione negoziali (intorno all’1%). Su 35 anni di accumulo, il differenziale incide significativamente sul capitale finale.
  • Nessun comparto garantito: tutti i comparti operano senza garanzia di rendimento o di capitale, escludendo i lavoratori più avversi al rischio o chi è in finestra prossima al pensionamento.
  • Provvigione di incentivo aggiuntiva sulla overperformance, da sommare alla commissione di gestione fissa.
  • Switch a pagamento (50 € per ogni riallocazione della posizione individuale).
  • Rendita finale erogata tramite Gestione Separata Generali RENDIGEN con trattenuto minimo dell’1,00%: il rendimento della rendita post-pensionamento è quindi vincolato a una gestione esterna.

A chi conviene il fondo pensione Azimut Previdenza: lavoratori autonomi e professionisti senza accesso a un fondo pensione negoziale di categoria, clienti già seguiti da un consulente Azimut con relazione consolidata, e aderenti che valutano la massimizzazione della deduzione fiscale (5.164,57 € annui) più di un rapporto costo/qualità competitivo.

A chi non conviene: lavoratori dipendenti con accesso a un buon fondo pensione negoziale di categoria (Cometa, Fonchim, Solidarietà Veneto e simili), dove l’ISC è tipicamente la metà o un terzo, e aderenti che cercano un comparto con garanzia di capitale (Azimut Previdenza non lo prevede).

Le mie opinioni su Azimut Previdenza

Lavoro come consulente finanziario a Roma e capita spesso che clienti mi chiedano di valutare proposte di adesione a fondi pensione aperti o PIP: Azimut Previdenza, Generazione Previdente di Generali, Alleata Previdenza di Alleanza, PostaPrevidenza Valore di Poste Italiane, Mediolanum Tax Benefit. Sono prodotti previdenziali della stessa famiglia regolamentare, con benefici fiscali identici per legge: la differenza la fa la struttura dei costi e la qualità della gestione.

La mia opinione: il fondo pensione Azimut Previdenza è un FPA strutturato in modo coerente con il posizionamento del Gruppo Azimut, con costi diretti contenuti e un’architettura semplice (3 comparti chiari), ma con un ISC complessivo sopra la media dei fondi pensione negoziali, che richiede una valutazione attenta dell’alternativa di categoria prima di firmare.

Due considerazioni concrete:

  1. Sui costi vs alternative. Se sei un lavoratore dipendente, prima di aderire ad Azimut Previdenza verifica se hai accesso a un fondo pensione negoziale (FPN) di categoria: l’ISC dei FPN sui comparti bilanciati è tipicamente compreso tra lo 0,40% e l’1,00% a 10 anni, contro l’1,82% del comparto Equilibrato di Azimut Previdenza. Su 30 anni di accumulo il differenziale può tradursi in decine di migliaia di euro sul capitale di rendita. Per chi non ha accesso a un FPN (autonomi, professionisti, dipendenti senza CCNL specifico), il confronto va fatto con altri FPA del mercato sulla stessa categoria di investimento. Lavorare con un professionista esperto in pianificazione della pensione integrativa aiuta a fare il confronto in modo strutturato.
  2. Sul comparto Crescita. Per chi ha orizzonte ultra-lungo (oltre 20 anni dal pensionamento), il comparto Crescita di Azimut Previdenza è coerente per profilo di rischio (bilanciato orientato all’azionario), ma l’ISC del 2,13% a 10 anni si confronta con alternative azionarie pure di fondi negoziali che costano metà. La scelta del fondo pensione è una delle decisioni di investimento di lungo periodo con un consulente finanziario più importanti per il proprio futuro, e va affrontata con i numeri sul tavolo.

Il punto non è “fondo pensione Azimut Previdenza sì o no”. È: stai scegliendo il fondo pensione migliore in termini di rapporto costi/qualità per la tua specifica situazione, o stai accettando la proposta che ti viene presentata senza confronti?

Domande frequenti sul fondo pensione Azimut Previdenza

Cos'è il fondo pensione Azimut Previdenza?

Il fondo pensione Azimut Previdenza è un Fondo Pensione Aperto gestito da Azimut Capital Management SGR, iscritto all’Albo COVIP con il n. 92. Prevede 3 comparti di investimento (Obbligazionario, Equilibrato, Crescita), adesione individuale o collettiva, e finalità di erogazione di una pensione complementare ai sensi del D.Lgs. 252/2005.

Quanto costa il fondo pensione Azimut Previdenza?

Le spese di adesione sono pari a 10 € una tantum. La commissione amministrativa annua è di 30 €. Le commissioni di gestione annue vanno dall’1,00% (Obbligazionario) all’1,80% (Crescita). L’Indicatore Sintetico dei Costi (ISC) a 10 anni varia dall’1,30% al 2,13% in funzione del comparto. È prevista una provvigione di incentivo sulla overperformance.

Quali sono i comparti disponibili?

Sono tre: Obbligazionario (categoria obbligazionaria, commissione 1,00%), Equilibrato (bilanciato, commissione 1,50%) e Crescita (bilanciato orientato all’azionario, commissione 1,80%). Tutti i comparti operano senza garanzia di capitale o di rendimento minimo.

Quali vantaggi fiscali offre la previdenza complementare?

I contributi versati sono deducibili dal reddito imponibile fino a 5.164,57 € annui. I rendimenti maturati sono tassati al 20% (vs 26% degli strumenti finanziari ordinari). Le prestazioni finali sono tassate con un’aliquota agevolata che parte dal 15% e si riduce dello 0,3% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino a un minimo del 9% dopo 35 anni di adesione.

Posso riscattare la posizione individuale?

Sì, in casi specifici: perdita dei requisiti di partecipazione, invalidità permanente, inoccupazione superiore a 48 mesi, mobilità o cassa integrazione, decesso. Sono inoltre previste anticipazioni fino al 75% per spese sanitarie (in qualsiasi momento), fino al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa (dopo 8 anni), fino al 30% per altre cause (dopo 8 anni). Le anticipazioni e i riscatti non hanno costi diretti.

Conviene il fondo pensione Azimut Previdenza rispetto a un fondo pensione negoziale?

Dipende dall’accesso. Se sei un lavoratore dipendente con accesso a un buon fondo pensione negoziale di categoria, l’ISC è generalmente molto più basso (tipicamente 0,4-1,0% a 10 anni). Il fondo pensione Azimut Previdenza, come FPA, ha costi superiori (1,30-2,13% a 10 anni a seconda del comparto) ma offre la libertà di adesione tipica dei FPA, accessibili anche ad autonomi e professionisti senza CCNL specifico.

Conclusioni

Il fondo pensione Azimut Previdenza è un FPA con un’architettura semplice (3 comparti chiari su tre profili di rischio), gestito da una SGR consolidata (Azimut Capital Management) e con costi diretti contenuti sulle prerogative individuali (anticipazioni e riscatti gratuiti). I tre numeri da metabolizzare prima di aderire:

  • ISC fino al 2,13% a 10 anni sul comparto Crescita (1,93% a 35 anni), sopra la media dei fondi pensione negoziali;
  • commissioni di gestione dall’1,00% all’1,80% in funzione del comparto, più eventuale provvigione di incentivo;
  • nessun comparto con garanzia di capitale, scelta che richiede una valutazione coerente del proprio profilo di rischio e dell’orizzonte temporale al pensionamento.

Per chi non ha accesso a un fondo pensione negoziale di categoria (autonomi, professionisti, dipendenti senza FPN) e cerca una soluzione previdenziale individuale, il fondo pensione Azimut Previdenza può essere una scelta coerente, soprattutto in combinazione con la relazione con un consulente Azimut. Per chi ha alternative più economiche disponibili, vale la pena fare il confronto con il Comparatore dei costi della COVIP prima di firmare il modulo di adesione.

Conclusioni

Il fondo pensione Azimut Previdenza è un FPA con un’architettura semplice (3 comparti chiari su tre profili di rischio), gestito da una SGR consolidata (Azimut Capital Management) e con costi diretti contenuti sulle prerogative individuali (anticipazioni e riscatti gratuiti). I tre numeri da metabolizzare prima di aderire:

  • ISC fino al 2,13% a 10 anni sul comparto Crescita (1,93% a 35 anni), sopra la media dei fondi pensione negoziali;
  • commissioni di gestione dall’1,00% all’1,80% in funzione del comparto, più eventuale provvigione di incentivo;
  • nessun comparto con garanzia di capitale, scelta che richiede una valutazione coerente del proprio profilo di rischio e dell’orizzonte temporale al pensionamento.

Per chi non ha accesso a un fondo pensione negoziale di categoria (autonomi, professionisti, dipendenti senza FPN) e cerca una soluzione previdenziale individuale, il fondo pensione Azimut Previdenza può essere una scelta coerente, soprattutto in combinazione con la relazione con un consulente Azimut. Per chi ha alternative più economiche disponibili, vale la pena fare il confronto con il Comparatore dei costi della COVIP prima di firmare il modulo di adesione.

CFA Charterholder · Specialista in previdenza

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Alessandro Sorvillo Foto Profilo Consulente Finanziario
Alessandro Sorvillo

Consulente Finanziario & Private Banker

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