In sintesi: su Fineco hai accesso sia a oltre 8.000 fondi comuni delle principali case di gestione internazionali, sia a centinaia di ETF, molti a zero commissioni di acquisto. La differenza decisiva tra i due mondi sono i costi: un ETF indicizzato costa in media una frazione di un fondo a gestione attiva, e nel lungo periodo questo divario pesa moltissimo. La gestione attiva ha senso, ma in modo selettivo. Vediamo quando.
I punti chiave
- Offerta Fineco: 8.000+ fondi attivi (JPMorgan, Morgan Stanley, UBS, Algebris e altri) e centinaia di ETF.
- Costi: un ETF indicizzato costa tipicamente 0,05‑0,5% l’anno, un fondo attivo spesso 1,5‑2,5%.
- I dati: nel lungo periodo la maggioranza dei fondi attivi non batte il proprio indice di riferimento.
- Quando l’attivo ha senso: mercati meno efficienti e strategie difficili da replicare con un indice.
- Struttura sensata: un core in ETF, eventuali fondi attivi come satellite selettivo.
Fondi e ETF su Fineco: cosa offre la piattaforma
Fineco è storicamente forte sui fondi: la sua piattaforma raccoglie oltre 8.000 comparti di case internazionali, sottoscrivibili in autonomia o con l’affiancamento di un consulente, spesso senza commissioni di ingresso. In parallelo offre una gamma ampia di ETF, con oltre 800 a zero commissioni di acquisto. La scelta, quindi, non manca: il punto è capire quale strumento usare per quale obiettivo.
La differenza che conta: i costi
La variabile più sottovalutata è il costo interno annuo (il TER). Un ETF che replica un indice azionario globale può costare 0,1‑0,2% l’anno; un fondo azionario a gestione attiva spesso costa 1,5‑2,5%. Sembra poco, ma su orizzonti lunghi la differenza è enorme: due punti percentuali di costo in più all’anno, su vent’anni e per effetto della capitalizzazione composta, possono erodere una quota molto rilevante del capitale finale. È un divario che il gestore attivo deve recuperare ogni anno con la sola bravura, prima ancora di aggiungere valore.
Cosa dicono i dati
Le evidenze sono solide e ripetute nel tempo: secondo i report SPIVA di S&P Dow Jones Indices, su orizzonti di dieci anni e oltre la grande maggioranza dei fondi a gestione attiva sottoperforma il proprio indice di riferimento, soprattutto al netto dei costi e soprattutto sui mercati più efficienti come l’azionario USA a grande capitalizzazione. Non significa che nessun gestore batta il mercato, ma che individuare in anticipo i pochi che ci riescono, e mantenerli, è molto difficile. Per il “cuore” di un portafoglio, l’indicizzazione a basso costo è una base razionale.
Quando ha senso un fondo attivo
La gestione attiva può aggiungere valore soprattutto dove i mercati sono meno efficienti o dove un indice puro è poco adatto:
- Mercati di nicchia o meno coperti (small cap, alcuni mercati emergenti, obbligazionario high yield).
- Strategie difficili da replicare con un ETF (absolute return, multi‑asset flessibili, alcune componenti a capitale protetto).
- Accesso a competenze di gestione specifiche, quando giustificano davvero il costo.
La regola: un fondo attivo si sceglie se ci si aspetta che il valore aggiunto superi il maggior costo, non per abitudine.
Una struttura sensata: core ed eventuale satellite
Un’impostazione equilibrata, applicabile bene sulla gamma Fineco, è il modello core‑satellite: un nucleo ampio e diversificato costruito con ETF a basso costo, e una quota satellite, contenuta, affidata a fondi attivi solo dove ha senso. Così si tiene basso il costo medio del portafoglio senza rinunciare, dove serve, alla gestione specializzata. Per il quadro completo degli strumenti vedi la guida Come investire in Fineco.
La scelta tra fondi ed ETF, e il loro dosaggio, dipende dal tuo profilo. Prenota un primo incontro gratuito per costruire una struttura coerente con i tuoi obiettivi.
Alessandro Sorvillo, CFA, è consulente finanziario Fineco a Roma.
Fonti: Fineco – Investimenti e consulenza; S&P Dow Jones Indices – report SPIVA sulla performance dei fondi attivi rispetto agli indici. Verifica sempre costi e condizioni aggiornate nella documentazione dei singoli prodotti.
Disclaimer. Questo articolo ha finalità puramente informativa e divulgativa e non costituisce consulenza finanziaria o fiscale personalizzata né sollecitazione all’investimento. I dati su costi, commissioni, rendimenti e condizioni sono aggiornati alla data di pubblicazione e possono variare nel tempo: il contenuto potrebbe contenere imprecisioni e le condizioni effettive potrebbero differire. Verifica sempre le informazioni aggiornate sulla documentazione ufficiale prima di prendere decisioni di investimento.







