Fondi FAM, il marchio FAM Evolution di Fineco Asset Management
Investimenti

Fondi FAM: la guida completa alla gamma di Fineco Asset Management

📅 Pubblicato il 7 Agosto 2026
✏️ Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2026
🕐 … min di lettura

Se sei cliente Fineco e apri il tuo dossier titoli, prima o poi incontri una sigla di tre lettere. FAM. Compare davanti a decine di nomi diversi, a volte in mezzo, a volte in coda, e nessuno ti ha mai spiegato che cosa significhi né perché quei fondi si chiamino così.

I fondi FAM sono i prodotti di Fineco Asset Management, la società di gestione del gruppo FinecoBank. Fin qui è facile. Il difficile viene dopo: perché la gamma dei fondi FAM è divisa in quattro famiglie che rispondono a logiche diverse, con domicili diversi e modelli di gestione diversi, e perché i comparti sono molti più di quanti chiunque immagini.

Quanti di preciso, nessuno lo dice. Allora li ho contati: la sitemap ufficiale di Fineco Asset Management elenca 676 schede prodotto, che al netto delle diverse classi di uno stesso fondo corrispondono a oltre 300 comparti distinti. È un numero che cambia la prospettiva su cosa voglia dire “scegliere un fondo FAM”.

In questa guida trovi l’architettura completa dei fondi FAM: le quattro famiglie, come si distinguono, chi gestisce davvero i soldi, quali sono i gruppi di prodotti che incontri più spesso e come orientarsi senza perdersi.

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● IN SINTESI

Il quadro in quattro punti, prima di entrare nel dettaglio.

Che cosa sono i fondi FAM

FAM è l’acronimo di Fineco Asset Management, la società di gestione del risparmio del gruppo FinecoBank. Ha sede a Dublino, è costituita come DAC di diritto irlandese ed è autorizzata e vigilata dalla Central Bank of Ireland.

Il suo ruolo dentro il gruppo è quello che in gergo si chiama fabbrica prodotto. Non è la banca che ti apre il conto e non è la rete che ti segue: è la struttura che costruisce i fondi, ne definisce l’architettura, ne negozia i mandati e li mette a disposizione della distribuzione.

Da qui viene il nome dei fondi FAM che trovi in estratto conto. Quando leggi FAM davanti o dietro al nome di un fondo, stai leggendo la firma della società che quel comparto lo ha ideato, anche quando a gestirlo materialmente è qualcun altro.

Vale la pena chiarire subito un punto che genera confusione, perché sui fondi FAM ricorre spesso. Il fatto che un prodotto porti quella sigla non significa che i soldi li gestisca Fineco. In buona parte della gamma il gestore è una casa terza, scelta per la competenza specifica su quel mercato o su quel tema, e Fineco Asset Management mantiene la responsabilità della struttura e la supervisione.

C’è anche una seconda sigla che incontrerai spesso sui fondi FAM, ed è Fineco AM: è la stessa società, scritta per esteso invece che con l’acronimo. Sui prodotti più recenti la casa tende a usare “Fineco AM” al posto di “FAM”, il che spiega perché nella gamma convivano nomi costruiti nei due modi. Non sono due gamme diverse, è la stessa firma in due grafie.

Le quattro famiglie in cui è divisa la gamma dei fondi FAM

Questa è la parte che quasi nessuna guida racconta correttamente, e senza la quale la gamma sembra un elenco disordinato. Fineco Asset Management organizza i propri prodotti in quattro famiglie, che si distinguono per domicilio, struttura giuridica e tipo di gestione.

FamigliaDomicilioStrutturaChe cosa contiene
CORE SeriesLussemburgofondi di fondi e fondi a mandatomix di strategie diversificate affidate ad alcuni dei migliori gestori globali
FAM SeriesIrlandagestione interna o delegatadalla gestione passiva agli ETF, dai prodotti a maturity ai fondi target
FAM EvolutionIrlandafondi di fondisoluzioni diversificate per profilo di rischio, asset class e settore, più le strategie quantitative interne
Fineco AM Private Solutionsdedicata alla clientela privateELTIFaccesso al private equity in partnership con Neuberger Berman

Fonte: Fineco Asset Management, pagina ufficiale delle famiglie di fondi.

La distinzione tra le quattro famiglie non è burocratica e conviene capirla, perché cambia cosa stai comprando.

In CORE Series e in FAM Evolution il prodotto è tipicamente un fondo di fondi: compri un contenitore che a sua volta compra altri comparti. Hai due livelli di decisione sovrapposti e una diversificazione più ampia, con il rovescio di una struttura di costi che si somma su due piani.

In FAM Series trovi invece i prodotti a gestione più diretta, compresi gli ETF e i fondi con una scadenza o un obiettivo definito. È la famiglia più eterogenea e anche la più numerosa.

Private Solutions è un caso a sé: è la porta di accesso ai mercati privati, riservata alla clientela con requisiti specifici, e segue una normativa dedicata.

Una nota terminologica che serve a non confondersi: FAM Evolution è una delle quattro famiglie, non il contenitore di tutto. Chi legge “comparto di FAM Evolution ICAV” su un documento sta guardando un prodotto di quella specifica famiglia, non un generico fondo della casa.

Le quattro famiglie dei fondi FAM: CORE Series, FAM Series, FAM Evolution e Private Solutions
CORE Series è domiciliata in Lussemburgo, FAM Series e FAM Evolution in Irlanda.

Quanto è grande davvero la gamma dei fondi FAM

Qui arriviamo al dato che mi ha sorpreso di più preparando questa guida, e che non ho trovato scritto da nessuna parte.

La sitemap ufficiale di Fineco Asset Management elenca 676 schede prodotto. Ogni comparto però esiste in più classi, tipicamente due o quattro, che si distinguono per valuta, per politica di distribuzione dei proventi e per condizioni. Ripulendo il conteggio dalle classi restano oltre 300 comparti distinti.

Vale la pena capire da dove nasce la differenza tra i due numeri, perché è la stessa che confonde chi confronta due righe di estratto conto. Uno stesso comparto viene emesso in classi diverse: cambia la valuta di denominazione, cambia se i proventi vengono reinvestiti (accumulazione) o pagati (distribuzione), e talvolta cambiano le condizioni riservate a categorie di sottoscrittori. Sono lo stesso portafoglio, gestito dalle stesse persone, con lo stesso ISIN solo fino a un certo punto: il codice cambia, il fondo no.

È il motivo per cui due investitori possono avere in mano lo stesso fondo con valori quota diversi e credere di avere prodotti differenti.

Trecento fondi FAM distinti. Per dare un ordine di grandezza, è una gamma paragonabile a quella di case di gestione internazionali con decenni di storia alle spalle, costruita da una società nata come fabbrica prodotto di una banca italiana.

Ho provato a raggruppare i fondi FAM per tipologia, leggendo i nomi uno per uno. ⚠️ È una mia ricognizione, non una classificazione ufficiale di Fineco Asset Management, e alcune categorie si sovrappongono: un fondo a obiettivo può essere anche un fondo delegato. Serve a dare la proporzione, non a essere una tassonomia.

Gruppo di prodottiComparti
Fondi a obiettivo (Target, Progression)52
Global Defence e capitale protetto52
Fondi FAM delegati e tematici48
ETF UCITS36
CORE Series26
Obbligazionari e income21
Azionari geografici e di stile18
Dynamic Profile e Alternative10
Smart Factors3

Fonte: ricognizione sulla sitemap prodotti di Fineco Asset Management, agosto 2026.

Due cose saltano all’occhio. La prima è che i due gruppi più numerosi sono quelli a capitale protetto e a obiettivo: insieme fanno oltre un terzo della gamma. È il riflesso di una precisa scelta commerciale, cioè costruire prodotti pensati per chi ha paura di entrare sui mercati e ha bisogno di una rete o di un percorso graduale.

La seconda è che gli ETF fra i fondi FAM sono ormai 36, un numero che qualche anno fa sarebbe stato impensabile per una casa che nasceva sui fondi attivi.

Oltre 300 comparti dei fondi FAM divisi per tipologia di prodotto
I prodotti a obiettivo e quelli a capitale protetto valgono insieme oltre un terzo della gamma.

CORE Series: i fondi FAM di fondi lussemburghesi

La famiglia CORE Series è quella domiciliata in Lussemburgo e comprende sia fondi di fondi sia fondi gestiti tramite mandato. L’obiettivo dichiarato dalla casa è creare un mix ottimale di strategie diversificate attraverso alcuni dei migliori gestori di fondi a livello globale.

Nella pratica è la famiglia dei portafogli già costruiti. I nomi lo dicono: Core Aggressive, Core Balanced Conservative, Core Balanced Opportunity, Core Dividend, Core Coupon, Core Champions, Core Global Opportunity, Core Multi Asset Income, Core Target Allocation nelle sue varie declinazioni.

Chi sottoscrive uno di questi fondi FAM non sta scegliendo un mercato o un tema: sta scegliendo un profilo. Un livello di rischio, un’esigenza (crescita, reddito, prudenza) e un orizzonte, lasciando alla casa il compito di riempirlo.

C’è poi una sotto-serie che merita una menzione perché la incontrerai spesso nei portafogli dei clienti Fineco, ed è Core Series FAM Park, il comparto usato tipicamente come parcheggio della liquidità in attesa di essere investita.

Il vantaggio di questa impostazione è la semplicità: una decisione sola, presa una volta, e il resto lo fa il gestore. Lo svantaggio è la trasparenza ridotta su cosa ci sia dentro in un dato momento, che è il prezzo di ogni delega di questo tipo.

Da qui si capisce anche perché in questa famiglia il numero di comparti sia relativamente contenuto, 26 sui trecento totali: i profili possibili sono un numero finito, e moltiplicarli oltre una certa soglia non aggiungerebbe scelte vere.

FAM Series: i fondi FAM dalla gestione passiva agli ETF

FAM Series è la famiglia irlandese più eterogenea e, a giudicare dai numeri, la più affollata. La casa la descrive come l’insieme dei fondi domiciliati in Irlanda, gestiti internamente o tramite gestori delegati tra i più qualificati del settore, con soluzioni che spaziano dalla gestione passiva agli ETF, dai prodotti a maturity ai fondi target.

È una definizione volutamente larga, e infatti qui dentro trovi fondi FAM molto diversi tra loro.

Ci sono i fondi a scadenza e a obiettivo, quelli costruiti attorno a una data o a un traguardo di rendimento, che nella mia ricognizione sono il gruppo più numeroso in assoluto.

Ci sono i fondi a capitale protetto della lunga serie Global Defence, di cui parlo più avanti perché meritano un discorso a sé.

Ci sono i 36 ETF UCITS, che spaziano dai settoriali ESG sui grandi indici MSCI ai tematici MarketVector su intelligenza artificiale, metaverso, cybersecurity, biotecnologie e transizione energetica, fino alla gamma di ETF a gestione attiva più recente, quella degli ETF attivi Fineco AM e dei tre Active Portfolios multiasset. Su questa parte ho scritto una guida dedicata alla gamma di ETF Fineco AM, perché da sola vale un articolo.

Ci sono i fondi obbligazionari e income costruiti su scadenze e segmenti precisi, dai governativi indicizzati all’inflazione ai corporate investment grade, dai bond a sei mesi alle strategie short term, fino a comparti come FAM Global Inflation Response, pensati per generare reddito proteggendo il potere d’acquisto.

E ci sono i fondi azionari a delega, quelli in cui il nome della casa esterna compare accanto a quello di Fineco AM: i sistematici affidati a BlackRock, i tematici affidati a M&G o Amundi, e altri ancora.

Il filo che tiene insieme fondi FAM così diversi è il domicilio irlandese e il fatto che siano prodotti a gestione diretta o delegata, non fondi di fondi. Quando compri un FAM Series stai comprando, nella grande maggioranza dei casi, un solo livello di gestione.

FAM Evolution: i fondi di fondi e le strategie quantitative

FAM Evolution è la famiglia dei fondi di fondi domiciliati in Irlanda, e comprende anche le strategie quantitative gestite internamente da Fineco Asset Management. L’obiettivo dichiarato è offrire soluzioni diversificate capaci di adattarsi a esigenze diverse, in termini di rapporto rischio rendimento, asset class e settori.

Ha una storia che vale la pena raccontare, perché spiega la logica con cui sono nati molti fondi FAM.

Quando è nata, nel 2019, FAM Evolution era organizzata in tre tipologie di fondi: i fondi a profilo, i fondi verticali (allora chiamati Conviction) e FAM Megatrends. L’idea era fornire un servizio di asset allocation semplice e personalizzato, con nove tipologie di prodotto tra comparti azionari, multi asset e alternative, e con tre obiettivi dichiarati: contenere i costi di portafoglio, catturare la maggior parte della performance positiva dei mercati e perdere relativamente meno nelle fasi di correzione.

I fondi a profilo sono quelli che oggi conosci come FAM Advisory: sei strategie a gestione attiva costruite su livelli di rischio crescenti, dal più prudente al più aggressivo. Nella documentazione del 2019 erano identificati da un limite di perdita potenziale massima che andava da poco più del 5% fino a oltre il 30%, a segnare la distanza tra un profilo conservativo e uno interamente azionario.

I fondi verticali erano invece le esposizioni geografiche azionarie ad alta convinzione, più un comparto alternative. Qui è successa la cosa più interessante: quei fondi hanno cambiato nome e mandato. Il Conviction sui mercati emergenti è diventato Fineco AM Emerging Markets Growth e la gestione è passata a Franklin Templeton, e lo stesso è accaduto agli altri della serie, oggi riuniti nella famiglia Growth insieme alle tre declinazioni regionali US, Europe e Asia Pacific.

Il terzo pilastro era ed è FAM Megatrends, il fondo di fondi tematico costruito su quattro grandi forze di lungo periodo.

Se hai in portafoglio un fondo con la vecchia dicitura Conviction, quindi, non stai guardando un prodotto dismesso: stai guardando un nome che è cambiato mentre il codice ISIN restava lo stesso.

Architettura originaria di FAM Evolution nel 2019 con fondi a profilo, verticali e Megatrends
I fondi verticali Conviction di allora sono quelli che oggi si chiamano Growth. (dalla brochure prodotto)

Fineco AM Private Solutions: l'ELTIF con Neuberger Berman

La quarta famiglia è la più recente e la più selettiva. Fineco AM Private Solutions ruota attorno al Fineco AM ELTIF Private Equity Fund, un comparto conforme alla normativa ELTIF 2.0 e costruito per dare ai clienti private l’accesso a operazioni di private equity selezionate.

Su questo ramo dei fondi FAM il partner è Neuberger Berman, una delle principali case globali del settore, e la ragione della scelta è la stessa che regge tutta la gamma: su un mercato dove l’accesso alle operazioni conta più della teoria, serve qualcuno che quelle operazioni le veda per mestiere.

L’elemento normativo non è un dettaglio. Il regolamento ELTIF nella sua versione aggiornata ha allargato in modo significativo la platea di chi può accedere a questi strumenti, che fino a poco tempo fa erano riservati agli investitori istituzionali o ai grandi patrimoni.

Va detto con altrettanta chiarezza che i mercati privati hanno caratteristiche molto diverse da quelli quotati: orizzonti lunghi, liquidità limitata e valutazioni che non si aggiornano ogni giorno. Non è una versione più esclusiva di un fondo azionario, è un’altra cosa, e va valutata dentro una pianificazione patrimoniale complessiva. Ne ho scritto in dettaglio nell’articolo dedicato al Fineco AM ELTIF Private Equity Fund.

Il modello della delega: chi gestisce davvero i fondi FAM

Se dovessi indicare una sola cosa da capire sui fondi FAM, sarebbe questa. Il modello della casa non è “gestiamo noi i vostri soldi”: è progettiamo noi il prodotto e scegliamo chi lo gestisce.

Scorrendo i fondi FAM, i nomi delle case terze che ricorrono sono quelli dei grandi gruppi internazionali. BlackRock sui fondi sistematici che uniscono intelligenza artificiale e dati alternativi. Franklin Templeton sulla famiglia Growth e sui mercati emergenti. Amundi su salute e innovazione dirompente. Fidelity su connettività e acqua. M&G su sostenibilità e infrastrutture. Nordea sull’azionario globale. Schroders sui trend di consumo. Neuberger Berman sul private equity. E poi Invesco, MFS, Banor, Polar Capital, Ninety One, RBC, Martin Currie.

Le implicazioni pratiche di questo modello sono tre, e conviene averle chiare.

La prima è positiva. Su mercati specialistici, la conoscenza del settore conta più della capacità di allocare. Affidare i mercati emergenti a chi li segue da trent’anni, invece di gestirli internamente, è una scelta che riduce il rischio di dilettantismo.

La seconda è una conseguenza da mettere in conto. Quando compri un fondo delegato, la struttura ha due livelli e i costi si stratificano. È il prezzo della competenza esterna, e va valutato guardando il costo complessivo dichiarato nel documento informativo, non le singole voci.

La terza riguarda la continuità. Sui fondi FAM il gestore delegato può cambiare, e cambia davvero: lo abbiamo appena visto con i fondi Conviction diventati Growth sotto Franklin Templeton. Il codice ISIN resta lo stesso, il prodotto no. È il motivo per cui su questi fondi vale la pena una revisione periodica, non perché siano instabili, ma perché il mandato che hai sottoscritto potrebbe non essere più quello che hai in mano.

Le case di gestione internazionali a cui Fineco Asset Management delega la gestione dei fondi FAM
Il codice ISIN resta lo stesso anche quando il gestore delegato cambia: vale la pena una revisione periodica.

Global Defence: i fondi FAM a capitale protetto

Con 52 comparti censiti, la serie Global Defence e i suoi derivati sono il gruppo più affollato dell’intera gamma dei fondi FAM, insieme ai prodotti a obiettivo.

Il meccanismo di base di questi fondi FAM è sempre lo stesso: una parte del patrimonio lavora per proteggere il capitale a scadenza, l’altra cerca il rendimento sui mercati azionari, e il prodotto viene collocato in una finestra temporale definita, dopo la quale non si può più sottoscrivere.

Da lì in poi le varianti si moltiplicano. Ci sono le versioni Callable, richiamabili anticipatamente dopo tre, quattro, cinque, sei o sette anni. Ci sono le Zero Coupon, che rinunciano alla cedola per concentrare tutto sul valore finale. Ci sono le Target Passive, che usano strumenti passivi per la parte di rendimento. E ci sono le versioni a Range o Multi Strategy, con meccaniche di calcolo differenti.

⚠️ Attenzione a una parola. Questi fondi sono a capitale protetto, non garantito: la distinzione è normativa e sostanziale. La protezione è un obiettivo perseguito con una struttura finanziaria, non una garanzia contrattuale prestata da qualcuno. Sul sito ho una pagina che scioglie proprio questa ambiguità, dedicata agli investimenti Fineco a capitale garantito.

Il nostro registro delle emissioni Global Defence ne segue una trentina, quelle collocate negli anni recenti. Il fatto che nella sitemap ufficiale se ne contino 52 dà la misura di quanto sia stata prolifica questa serie nel tempo, comprese le emissioni ormai chiuse e scadute.

Sono fondi FAM con una logica precisa per un tipo preciso di risparmiatore: chi non riuscirebbe a stare investito in azioni senza una rete, e che senza quella rete resterebbe in liquidità. Il costo di quella rete è un rendimento atteso inferiore rispetto a un azionario puro, ed è un baratto che ha senso solo se il problema che risolve è reale.

Target e Progression: i fondi FAM a entrata graduale

L’altro grande gruppo di fondi FAM, sempre con 52 comparti, è quello dei fondi costruiti attorno a un obiettivo o a un percorso di ingresso.

La logica dei Progression risponde a un problema psicologico prima ancora che finanziario: la paura di entrare sul mercato nel momento sbagliato. Il capitale parte investito in strumenti prudenti, tipicamente titoli di Stato a breve, e viene spostato gradualmente sulla strategia finale nell’arco di un periodo definito, spesso dodici o diciotto mesi.

Non è una tecnica che aumenta il rendimento atteso, e chiunque dica il contrario sta vendendo. Statisticamente, entrare tutto e subito rende di più nella maggioranza dei casi, semplicemente perché i mercati salgono più spesso di quanto scendano. Quello che l’ingresso graduale riduce è la dispersione dei risultati e, soprattutto, la probabilità che l’investitore abbandoni dopo un brutto avvio.

I fondi Target seguono invece una logica di obiettivo: hanno una scadenza o un traguardo, e la gestione si muove in funzione di quello. Nella gamma ne trovi molte declinazioni, dai target di allocazione ai target con cedola su temi specifici.

Entrambi questi gruppi di fondi FAM condividono una caratteristica che li rende adatti a chi comincia: tolgono all’investitore la decisione più difficile, quella sul momento. Ed è una decisione che statisticamente le persone prendono male.

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Rendimenti e opinioni sui fondi FAM: cosa aspettarsi davvero

È la domanda che chiude ogni conversazione su questo tema, e merita una risposta onesta invece di una rassicurazione.

Non esiste un rendimento dei fondi FAM. Con oltre trecento comparti che vanno dal monetario all’azionario emergente, dal capitale protetto al private equity, chiedere quanto rendono è come chiedere quanto costa un’automobile. La domanda giusta è sempre su un comparto specifico, con il suo orizzonte e il suo profilo di rischio.

Detto questo, ci sono tre osservazioni che valgono per i fondi FAM nel loro insieme.

La prima riguarda le aspettative. I prodotti a capitale protetto e a ingresso graduale, che come abbiamo visto sono la parte più numerosa della gamma, hanno per costruzione un rendimento atteso inferiore a quello di un azionario puro. Chi li sottoscrive aspettandosi il rendimento delle azioni con il rischio dei titoli di Stato resterà deluso, ma il problema non è il prodotto: è l’aspettativa.

La seconda riguarda i costi. Nei fondi di fondi e nei prodotti delegati la struttura ha due livelli, e questo si riflette nel costo complessivo. È un dato che sta scritto per esteso nel documento informativo di ogni comparto, e va guardato lì prima di sottoscrivere, non dopo. Chi vuole il quadro trasversale lo trova nella pagina sulle commissioni Fineco.

La terza riguarda l’orizzonte. Praticamente tutti i comparti azionari e tematici della gamma indicano un periodo di detenzione raccomandato di cinque anni. Le opinioni negative sui fondi che si leggono in giro nascono quasi sempre da un disallineamento tra quell’orizzonte e il tempo reale per cui la persona è rimasta investita.

Se hai un fondo FAM in perdita, insomma, la prima domanda da farsi non è se il fondo sia buono o cattivo, ma da quanto tempo lo hai e quanto manca all’orizzonte per cui è stato costruito.

Fondi FAM: il mio parere da consulente finanziario

Il pregio più solido dei fondi FAM è il modello industriale che ci sta dietro. Progettare i prodotti internamente e affidarne la gestione a case specializzate è una scelta che mette d’accordo due esigenze normalmente in conflitto: il controllo sulla struttura e la competenza sul mercato.

È anche una scelta che si vede nei nomi. Avere BlackRock sui sistematici, Franklin Templeton sugli emergenti, Amundi sull’innovazione e Neuberger Berman sul private equity significa aver comprato competenza dove serviva, invece di improvvisarla.

Il secondo elemento che apprezzo è la profondità della gamma sui prodotti di ingresso. I capitale protetto e i percorsi graduali sono prodotti che il purista guarda con sospetto, perché costano in termini di rendimento atteso. Ma nella pratica di questo mestiere il confronto non è mai tra un capitale protetto e un azionario puro: è tra un capitale protetto e restare fermi in liquidità per anni. E in quel confronto vince quasi sempre il primo.

I due limiti dei fondi FAM sono altrettanto chiari. Il primo è la stratificazione dei costi, inevitabile in una gamma costruita su fondi di fondi e deleghe. Il secondo è la numerosità stessa: trecento comparti sono una ricchezza per chi sa scegliere e un labirinto per chi non sa da dove cominciare, e senza qualcuno che orienti si finisce per prendere quello che viene proposto invece di quello che serve.

Il consiglio pratico che darei è di ribaltare l’ordine delle domande. Non “questo fondo FAM è buono?”, ma “di che cosa ha bisogno il mio portafoglio, e quale comparto della gamma lo risolve?”. La prima domanda ha risposte infinite e inutili, la seconda ne ha una sola e utile.

Per chi vuole partire dalla selezione già fatta, il punto di ingresso è la pagina sui migliori fondi disponibili su Fineco. Per chi invece sta ancora inquadrando il quadro generale, conviene partire dalla guida su come investire in Fineco, che mette in fila tutte le strade disponibili prima di scendere al singolo prodotto.

Domande frequenti sui fondi FAM

I fondi FAM sono i prodotti di Fineco Asset Management DAC, la società di gestione del risparmio del gruppo FinecoBank, con sede a Dublino e autorizzata dalla Central Bank of Ireland. La sigla FAM è l’acronimo del nome della società. Sui prodotti più recenti compare spesso nella forma estesa Fineco AM: si tratta della stessa società, non di due gamme diverse.

I fondi FAM censiti nella sitemap ufficiale di Fineco Asset Management elenca 676 schede prodotto. Poiché ogni comparto esiste in più classi, che si distinguono per valuta e per politica di distribuzione dei proventi, i comparti distinti sono oltre trecento. I gruppi più numerosi sono i prodotti a obiettivo e quelli a capitale protetto, con una cinquantina di comparti ciascuno.

In quattro. CORE Series raccoglie fondi di fondi e fondi a mandato domiciliati in Lussemburgo. FAM Series comprende i fondi irlandesi a gestione interna o delegata, dagli ETF ai prodotti a scadenza. FAM Evolution contiene i fondi di fondi irlandesi e le strategie quantitative interne. Fineco AM Private Solutions è dedicata ai mercati privati con l’ELTIF in partnership con Neuberger Berman.

Dipende dal comparto. Fineco Asset Management progetta il prodotto e ne mantiene la responsabilità, ma in buona parte della gamma affida la gestione a una casa internazionale specializzata. Tra i gestori delegati ricorrenti ci sono BlackRock, Franklin Templeton, Amundi, Fidelity, M&G, Nordea, Schroders e Neuberger Berman. Alcuni comparti, come FAM Megatrends, sono invece gestiti internamente.

La domanda non ha una risposta valida in assoluto, perché la gamma copre esigenze molto diverse tra loro, dal parcheggio della liquidità al private equity. Il criterio corretto è partire dal bisogno del portafoglio, cioè orizzonte temporale, tolleranza al rischio ed esposizioni già presenti, e da lì individuare il comparto adatto. Un fondo eccellente nel posto sbagliato di un portafoglio resta una scelta sbagliata.

No. Alcuni comparti della serie Global Defence sono a capitale protetto, che è una cosa diversa: la protezione è un obiettivo perseguito attraverso una struttura finanziaria, non una garanzia contrattuale prestata da un soggetto terzo. La differenza è normativa e sostanziale, e va tenuta presente prima di sottoscrivere.

Fondi FAM: il quadro finale

Alla fine di questa ricognizione, la cosa che resta è la sproporzione tra quanto sono articolati i fondi FAM e quanto poco se ne trova scritto. Oltre trecento comparti, quattro famiglie con logiche diverse, una dozzina di case di gestione internazionali coinvolte, e un cliente che in estratto conto legge tre lettere senza sapere cosa ci sia dietro.

Il modello, guardato nel suo insieme, ha una sua coerenza: costruire in casa la struttura, comprare all’esterno la competenza, e coprire tutta la scala dei bisogni, dal parcheggio della liquidità ai mercati privati. Non è una gamma nata per stupire, è una gamma nata per riempire caselle, e le riempie quasi tutte.

I limiti sono quelli strutturali della formula: costi che si stratificano dove c’è la doppia gestione, e una numerosità che può disorientare chi non ha una bussola.

Meno tempo a chiederti se un fondo FAM è buono, più tempo a chiederti quale casella del tuo portafoglio deve riempire. È lì che si decide se la gamma sta lavorando per te o solo accanto a te.

Per l’elenco completo e i documenti ufficiali di ogni comparto puoi consultare le famiglie di fondi sul sito di Fineco Asset Management.

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Sono Alessandro Sorvillo, Private Banker Fineco: CFA Charterholder, specializzazione in Advanced Private Wealth Management, IMC britannico, iscritto all’albo OCF. Oltre 10 anni di esperienza e più di 80 milioni di euro di patrimonio seguito. Se vuoi valutare a chi affidare le tue scelte, il primo incontro è gratuito.
CFA · APWM · IMC · Iscritto all’albo OCF, delibera Consob 604/2014.

Nota Informativa e Disclaimer

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all’investimento o raccomandazione personalizzata. Le informazioni contenute in questa pagina potrebbero contenere imprecisioni o non essere aggiornate alle condizioni attuali dell’investimento 

Le eventuali performance storiche citate non sono indicative di performance future. Ogni investimento comporta rischi e il valore dell’investimento può aumentare o diminuire nel tempo. Al momento del rimborso l’investitore potrebbe ricevere un importo inferiore rispetto a quello originariamente investito.

Prima di qualsiasi decisione di investimento, si raccomanda di consultare il prospetto completo e il KID (Key Information Document) in italiano, generalmente disponibili su finecobank.com e finecoassetmanagement.com, e di confrontarsi con un consulente finanziario abilitato che possa valutare la compatibilita di questo strumento con il proprio profilo di investitore. Fineco Asset Management D.A.C. fa parte del Gruppo FinecoBank ed e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda.

Alessandro Sorvillo
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Consulente Finanziario Fineco · Private Banker
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