Come funzionano i fondi d’investimento
I fondi comuni di investimento sono degli organismi collettivi del risparmio ovvero dei “contenitori” dove i risparmiatori fanno confluire la propria liquidità per poterla investire in maniera efficiente (leggi la guida agli investimenti). Ogni fondo emette delle quote che vengono assegnate ai vari aderenti e che variano nel prezzo in funzione del rendimento prodotto.
Ogni fondo poi ha una strategia di investimento prestabilita che viene seguita dal suo gestore e normalmente anche un orizzonte temporale consigliato.
Le varie strategie
Come abbiamo appena detto, ogni fondo d’investimento ha una sua strategia. Ad esempio, c’è chi investe solo in azioni italiane o europee, chi in quelle americane, chi investe solo in titoli di stato e via dicendo. Il numero di strategie è veramente molto vasto ma il fatto che non si possa deviare dalla stessa, aiuta l’investitore nella creazione del proprio portafoglio finanziario.
Il ruolo del Gestore
Il gestore è sicuramente l’elemento più importante all’interno di un fondo d’investimento. Egli sceglie di fatto tutto il team di analisti finanziari che andrà poi ad investire sui mercati. Molto spesso inoltre quando un gestore cambia fondo d’investimento anche gli investitori cambiano con lui, anche perchè senza la sua guida il vecchio fondo potrebbe non andare più così bene.
Come si sceglie un buon fondo d’investimento
Per selezionare un buon fondo d’investimento, è necessario fare un’attenta analisi dei suoi indicatori qualitativi e quantitativi. Se siete alle prime armi, è inizialmente consigliato farsi affiancare da un professionista (consulente finanziario o bancario). Per scegliere un buon prodotto, si può guardare il suo rendimento, il suo fattore di rischio, come rispecchia il suo benchmark e via dicendo. La società Morningstar ha elaborato un semplice rating in grado di facilitare questa ricerca
Il rating Morningstar
Il rating Morningstar rappresenta un indicatore di facile comprensione e che aiuta l’investitore nel scegliere quali sono i migliori fondi. Funziona in maniera molto semplice: si prendono tutti gli strumenti di una stessa categoria (es. tutti i fondi “azionari europei”) e si assegnano delle stelle: 5 ai migliori e 1 ai peggiori.
N.B. Per avere questo rating di norma bisogna avere una storia di risultati lunga almeno 3 anni
L’importanza del “benchmark”
Per comprendere se un fondo sia buono o meno, è fondamentale paragonarlo in primis con la sua categoria ed in secundis con il suo benchmark di riferimento. Per capire questo passaggio, proviamo ad esporlo in analogia col settore automobilistico. Saremo tutti d’accordo nel dire che una Ferrari è meglio di una Panda 4×4.
Se dovessimo affrontare una gara su sterrato in salita, tuttavia, quale macchina vorremmo avere?
Per lo stesso principio, un fondo “azionario americano” va confrontato con altri della sua stessa categoria e quindi con il mercato azionario americano.
Fondi d’investimento, dove trovarli?
Per poter di fatto investire nei fondi d’investimento, bisogna che la propria banca li possa offrire ai suoi clienti. Non tutte le banche infatti hanno la stessa offerta di questi prodotti specie se si tratta di banche “tradizionali” o casse di risparmio.
Le varie case di gestione
Esistono sul mercato tantissime case di gestione di fondi. Possiamo pensare a loro ad esempio come alle varie marche di automobili. Tra le più importanti è utile segnalare società come BlackRock, Pictet, Morgan Stanley, UBS e molte altre. Controllate presso la vostra banca quante diverse case offre: se sono poche, è probabile che troviate prodotti non troppo validi. In linea di massima, se ci sono dalle 30 diverse case o più, siete quasi sicuri di trovare un’offerta adeguata.
Evitare i conflitti di interesse
In alcune banche di vecchio stampo si è venuta a creare la situazione dove agli investitori venivano fatti sottoscrivere fondi gestiti dalla banca stessa. Molto spesso, questa situazione genera un conflitto di interessi e non permette all’investitore di ottenere il massimo dai propri investimenti. Una situazione simile a quando un cameriere propone un buon vino perché è “della casa”.
Pro e Contro dei Fondi d'investimento
I fondi comuni di investimento hanno sicuramente dei vantaggi e alcuni svantaggi. Andiamo a vederli brevemente.
Vantaggi
- Diversificazione: con un singolo fondo si investe su tantissimi titoli.
- Gestione: la gestione è affidata ad un team di esperti.
- Sicurezza: i fondi europei hanno una banca depositaria.
- Facilità: il processo di investimento è rapido e semplice.
- Strategia: è possibile investire sui fondi anche in modalità PAC.
Svantaggi
- Fee: normalmente ci sono delle spese di gestione.
- Trading: i fondi non sono a mercato quindi inadatti al trading.
- Minusvalenza: non viene compensata dai profitti fatti.
Conclusioni
In questo articolo abbiamo fatto un primo approfondimento sui fondi comuni d’investimento. Il consiglio, se si è alle prime armi, è sempre di investire facendosi consigliare da un consulente finanziario esperto. Investire in autonomia i propri risparmi può portare a risultati inaspettati.







