In questo breve articolo scopriremo cos’è un ETF, quali sono le caratteristiche principali di questo strumento e per quali motivi questa tipologia d’investimento sta riscuotendo sempre più successo tra gli investitori.
Indice degli Argomenti
Cosa sono gli ETF
ETF è l’acronimo di Exchange Trade Found. Già dal nome possiamo capire che stiamo parlando di un tipo di fondi d’investimento che viene scambiato sul mercato.
La caratteristica principale che distingue questa tipologia d’investimento rispetto ai classici Fondi d’Investimento è la gestione passiva. Infatti il loro obiettivo non è quello di battere lo specifico mercato di riferimento, bensì quello di replicarlo il più fedelmente possibile.
Perchè investire sugli ETF
Il motivo magari è contro intuitivo ma è veramente semplice. La risposta è proprio per la gestione passiva che replica l’indice di riferimento.
Questa cosa comporta un enorme vantaggio sotto due profili estremamente importanti in una strategia d’investimento:
- Costi
- Diversificazione
Gli ETF sono un investimento vantaggioso in termini di costi
Il fatto che abbiano una struttura passiva comporta la possibilità di collocarli sul mercato ad un costo significativamente più basso.
Il gestore non dovrà preoccuparsi di selezionare i singoli titoli che riterrà migliori ma dovrà cercare “soltanto” di replicare l’indice.
Questo si traduce una differenza importante sui costi di gestione. Infatti essi hanno generalmente costi che si attestano sullo 0,5% annuo, mentre i fondi attivi hanno costi che si aggirano tra l’1,2% ed il 2% annuo (la differenza nel lungo termine è sostanziale)
Il vantaggio della diversificazione
Come abbiamo detto questi strumenti sono costruiti con l’intento di replicare un indice di riferimento. Ma cosa vuol dire questo?
Intanto con il termine “indice di riferimento” ci riferiamo ad un insieme di titoli azionari o obbligazionari che hanno una caratteristica in comune e che appunto sono inclusi all’interno di un particolare indice (S&P 500 ad esempio, che è l’indice che include le 500 aziende più capitalizzate degli Stati Uniti).
Questo ci consente di avere, con un solo strumento, una buona diversificazione del nostro investimento, perché investendo nel fondo sarà come aver investito in tutti i titoli che compongono l’indice.
Quale investimento fa per te? Fai il quiz e scoprilo subito!
Alcuni esempi di ETF specifici
Di seguito possiamo vedere alcuni esempi che ci consentono di prendere un’esposizione (quindi di investire) in determinati segmenti o aree geografiche del mercato:
- ETF che replicano aree geografiche ed indici nazionali: come il già citato ETF che replica lo S&P 500 o quelli che replicano l’indice di borsa italiano o quello di un qualsiasi altro stato, anche dei paesi emergenti. Vengono scambiati titoli davvero per quasi ogni nazione
- ETF che replicano segmenti di mercato: possiamo trovarne che replicano qualsiasi tipo di settore economico, come ad esempio il settore Energy, il settore Oil & Gas, il settore Green con tutto quello che riguarda le rinnovabili, il settore immobiliare etc.
- ETF che investono per dimensione aziendale: tramite questi strumenti possiamo prendere esposizione solo su piccole e medie imprese, oppure esattamente il contrario e quindi investire su aziende ultra capitalizzate
- ETF che replicano l’andamento di materie prime: sul mercato vengono regolarmente scambiati titoli che replicano l’andamento delle principali materie prime, a partire dai più comuni Oro e Petrolio, fino ad arrivare ad alluminio o caffè. La lista di possibili investimenti è veramente lunga
Questi sono solo alcuni esempi, ma quello che è importante capire è che tramite la scelta accurata e ponderata di pochi strumenti possiamo davvero raggiungere una forte diversificazione, che in caso contrario avrebbe richiesto di comprare una quantità di titoli veramente alta ed aumentato significativamente i costi di gestione del nostro portafoglio.
Portafoglio di investimento esempio con ETF
Se volessimo selezionare 5 titoli solo con l’obiettivo di ottenere un portafoglio il più diversificato possibile, una strada che potremmo percorrere sarebbe quella di selezionare ETF che replichino i seguenti mercati:
- Azionario Europa
- Obbligazionario Europa
- Azionario America
- Obbligazionario America
- Azionario Paesi Emergenti
Ora l’esempio è puramente esplicativo e non ha nessuna valenza pratica, ma quello che voglio sottolineare è che comprando soltanto 5 titoli abbiamo raggiunto una diversificazione efficace sia in termini geografici (siamo investiti sua in Europa che in America che nei paesi emergenti) sia in termini di differenziazione azionario/obbligazionario
Differenze tra ETF e fondi di investimento a gestione ATTIVA
Niente contro una gestione, anzi solitamente affidarsi a fondi che selezionano specifici titoli all’interno del mercato di riferimento può rivelarsi la scelta migliore per un investitore.
Il fatto però che un gestore di un Fondo ricerchi e selezioni i titoli che ritiene essere più profittevoli in futuro, non è garanzia di successo. Alcuni riescono, altri no.
Gli ETF non hanno la pretesa di battere il mercato, bensì di replicarlo, e questo consente di tenere i costi di gestione estremamente bassi. E bisogna fare attenzione, ogni percentuale risparmiata in costi è una percentuale di extra rendimento che il nostro portafoglio sta ottenendo.
Inoltre gli ETF, al contrario dei fondi d’investimento, sono facilmente scambiabili sui mercati, non presentano periodi di lockdown (periodi in cui non si possono vendere) e non hanno commissioni d’uscita.







