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Deposito Supersmart Premium: il 3,25% di Poste conviene davvero? La mia analisi

📅 Pubblicato il 6 Giugno 2026
✏️ Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2026
🕐 … min di lettura
IN SINTESI

Il confronto completo con le altre banche è nell’osservatorio mensile dei conti deposito. Nella stessa categoria ho recensito anche Supersmart.

Il nuovo vincolo di Poste al 3,25% in cinque punti, prima dell’analisi completa.

Attenzione alla scadenza

Un vincolo ha una data di fine: quando arriva, la liquidità torna disponibile e la domanda si ripresenta identica. Il momento per decidere cosa farne è prima della scadenza, non dopo, altrimenti il capitale resta fermo per mesi in attesa di una scelta.

Sul breve periodo un deposito fa il suo lavoro. Sul lungo, l’inflazione erode il potere d’acquisto di quello che resta parcheggiato: se vuoi capire quanta liquidità ti serve davvero e come dare una destinazione al resto, richiedi il check-up gratuito della tua liquidità.

Cos'è il Deposito Supersmart Premium

Il Deposito Supersmart Premium non è un prodotto a sé stante: è un accantonamento, cioè un vincolo temporaneo, all’interno del Libretto di Risparmio Smart di Poste Italiane. Il libretto è emesso da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e collocato da Poste Italiane tramite la rete BancoPosta, con garanzia dello Stato italiano. La rete di accantonamenti Supersmart permette di “bloccare” per una durata prestabilita le somme depositate sul libretto, remunerandole a un tasso più alto del Tasso Base ordinario, fermo allo 0,001% annuo.

Nella serie attuale l’accantonamento è offerto dal 19 maggio 2026 al 9 luglio 2026, con un tasso del 3,25% annuo lordo per accantonamenti della durata di 366 giorni. Si tratta di un’offerta promozionale a finestra: CDP può interromperla in qualsiasi momento, fatti salvi gli accantonamenti già attivati.

La logica è semplice: il risparmiatore che ha liquidità ferma sul conto vuole un rendimento certo, garantito dallo Stato, senza rischio di mercato. Il prodotto risponde a questa esigenza, ma con alcune condizioni che è bene leggere prima di attivarlo. Per un quadro storico delle varie serie Supersmart puoi consultare anche la mia panoramica su come funziona il deposito Supersmart di Poste.

Come funziona il Deposito Supersmart Premium

Tasso, durata e importi

Il meccanismo dell’accantonamento è lineare. Vincoli una somma minima di 500 euro, incrementabile per multipli di 50 euro, fino a un massimo complessivo di 3.000.000 di euro sul singolo libretto. La durata dell’accantonamento è di 366 giorni, al termine dei quali la somma più gli interessi torna disponibile sul Libretto Smart.

Il tasso del 3,25% annuo lordo viene calcolato in regime di capitalizzazione semplice, secondo il criterio dell’anno civile, dalla data di decorrenza alla scadenza. Gli interessi sono accreditati sul libretto alla scadenza, al netto della ritenuta fiscale del 26%.

Il requisito della nuova liquidità

Qui sta la condizione più importante, quella che il marketing chiama “Nuova Liquidità”. L’accantonamento può essere attivato solo sulle somme che incrementano il saldo del libretto rispetto a una data di riferimento, fissata al 14 maggio 2026. In pratica conta solo il denaro fresco: bonifici, assegni, accrediti di stipendi e pensioni apportati tra il 15 maggio e il 9 luglio 2026.

Le somme già presenti su libretti e conti correnti postali al 14 maggio 2026 non danno diritto al 3,25%. Anche i giroconti da altri libretti o conti postali non valgono come nuova liquidità. È un meccanismo pensato per attrarre denaro che oggi sta altrove, non per premiare chi ha già i risparmi in Poste.

Disattivazione anticipata: la penalità nascosta

Il prodotto è “disattivabile in qualsiasi momento”, anche parzialmente. Suona come flessibilità totale, ma c’è un dettaglio cruciale: se disattivi un accantonamento prima della scadenza dei 366 giorni, su quella somma non ricevi il 3,25%, bensì il solo Tasso Base dello 0,001% annuo, calcolato dalla decorrenza. In pratica perdi quasi tutto il rendimento premio.

A differenza di alcuni conti deposito svincolabili, che riconoscono un tasso ridotto ma comunque positivo in caso di uscita anticipata, qui il rendimento si azzera di fatto se non porti l’accantonamento a scadenza. Il capitale resta sempre disponibile e garantito, ma l’interesse promesso evapora.

Tassazione e imposta di bollo

Gli interessi dell’accantonamento sono soggetti alla ritenuta del 26%, l’aliquota ordinaria sulle rendite finanziarie. È un punto fondamentale: i buoni fruttiferi postali e i titoli di Stato (BTP, BOT) godono invece dell’aliquota agevolata del 12,50%. A parità di tasso lordo, quindi, un BTP a 12 mesi rende molto di più al netto rispetto a questo accantonamento.

Sulle somme accantonate grava inoltre l’imposta di bollo dello 0,20% annuo, commisurata al periodo di vigenza dell’accantonamento. Il libretto in sé è soggetto a un bollo fisso di 34,20 euro se la giacenza media annua supera i 5.000 euro.

Risparmiatore controlla l'accantonamento Supersmart Premium dall'app del Libretto Smart
L'accantonamento si attiva e si controlla dall'app, senza passare allo sportello.

Scheda tecnica del Deposito Supersmart Premium

Voce Dettaglio
EmittenteCassa Depositi e Prestiti S.p.A.
CollocatorePoste Italiane S.p.A., Patrimonio BancoPosta
GaranteStato italiano
Rating CDP (S&P/Moody’s/Fitch/Scope)BBB+ / Baa2 / BBB+ / BBB+
TipologiaAccantonamento vincolato del Libretto Smart
Finestra di sottoscrizione19 maggio – 9 luglio 2026
Tasso lordo3,25% annuo
Tasso netto stimatocirca 2,4% (al netto del 26%)
Durata366 giorni
Tasso Base libretto0,001% annuo
Importo minimo500 euro (multipli di 50)
Importo massimo3.000.000 euro per libretto
RequisitoNuova liquidità dopo il 14 maggio 2026
CapitalizzazioneSemplice, anno civile
Ritenuta fiscale26%
Imposta di bollo accantonamento0,20% annuo
Disattivazione anticipataConsentita, ma scende allo 0,001%
Costi apertura/gestioneZero

I costi del Deposito Supersmart Premium

Sul piano dei costi espliciti il prodotto è pulito: nessuna commissione di apertura, gestione, attivazione o disattivazione. Il Libretto Smart che lo ospita è anch’esso esente da costi di apertura, gestione ed estinzione.

L’unico onere è di natura fiscale. La ritenuta del 26% sugli interessi è il fattore che incide di più sul rendimento netto: su un tasso lordo del 3,25%, al risparmiatore arriva circa il 2,4% netto. A questo si aggiunge l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sulle somme accantonate. Mettendo insieme ritenuta e bollo, il rendimento netto effettivo si attesta intorno al 2,2% sui 366 giorni.

Non è un costo del prodotto in senso stretto, ma è ciò che separa il 3,25% pubblicizzato dal rendimento che il cliente vede effettivamente accreditato. È un dato che vale la pena calcolare prima di decidere.

Simulazione del rendimento netto del Deposito Supersmart Premium

Vediamo in concreto quanto rende l’accantonamento al 3,25% lordo su 366 giorni, partendo dal lordo e arrivando al netto effettivo dopo la ritenuta del 26% e l’imposta di bollo dello 0,20%. Sono gli importi che ti vengono davvero accreditati a scadenza.

Capitale vincolato Interesse lordo (3,25%, 366gg) Meno ritenuta 26% Meno bollo 0,20% Netto in tasca
5.000 €163 €-42 €-10 €~111 €
10.000 €326 €-85 €-20 €~221 €
25.000 €815 €-212 €-50 €~553 €
50.000 €1.630 €-424 €-100 €~1.106 €

Come si vede, su qualunque importo il rendimento netto effettivo resta intorno al 2,2%: il 3,25% pubblicizzato è il lordo, ma tra ritenuta del 26% e bollo dello 0,20% un terzo del rendimento se ne va in tasse. È proprio questo il numero che va confrontato con un BTP a 12 mesi o un conto deposito, non il tasso lordo della locandina.

Se stai confrontando dove parcheggiare una somma che oggi rende poco, il conto deposito è solo una delle strade possibili. Ho messo a confronto tutte le alternative con garanzia o protezione del capitale, con i rendimenti al netto delle imposte e l’orizzonte di ciascuna, nella guida agli investimenti a capitale garantito.

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I limiti del Deposito Supersmart Premium

1. Solo sulla nuova liquidità

Il vincolo principale è che il 3,25% si applica esclusivamente alle somme apportate dopo il 14 maggio 2026. Chi ha già i risparmi parcheggiati in Poste non può convertirli all’offerta premium: deve portare denaro nuovo da un’altra banca. Per molti clienti già correntisti Poste, l’offerta è di fatto inaccessibile sulla liquidità esistente.

2. Tassazione al 26%, non al 12,50%

A differenza dei buoni fruttiferi postali e dei titoli di Stato, il Deposito Supersmart Premium paga la ritenuta piena del 26%. Significa che il 3,25% lordo vale meno di un BTP a tasso lordo anche inferiore. Un BTP che rende il 2,8% lordo, tassato al 12,50%, porta a casa circa il 2,45% netto, più del 2,4% netto dell’accantonamento al 3,25%. La fiscalità ribalta il confronto.

3. Disattivazione anticipata che azzera il rendimento

La possibilità di svincolare in qualsiasi momento è presentata come un vantaggio, ma la penalità è severa: uscire prima dei 366 giorni fa scendere il tasso allo 0,001%. Non è una flessibilità reale, è una trappola di rendimento. Chi non è sicuro di poter immobilizzare la somma per un anno intero rischia di non guadagnare nulla.

4. Finestra temporale stretta

L’offerta è disponibile solo dal 19 maggio al 9 luglio 2026. Le serie Supersmart cambiano frequentemente tasso e condizioni, e CDP può interrompere l’offerta in anticipo. Non è uno strumento sempre disponibile alle stesse condizioni: bisogna agire nella finestra giusta.

5. Rendimento reale eroso dall'inflazione

Con un netto intorno al 2,2% e un’inflazione che in Italia ha viaggiato in anni recenti su livelli analoghi o superiori, il rendimento reale rischia di essere vicino allo zero. È uno strumento di parcheggio della liquidità, non di crescita del capitale nel tempo.

6. Capitalizzazione semplice, non composta

Gli interessi sono calcolati in regime di capitalizzazione semplice. Su un singolo anno la differenza rispetto alla composta è minima, ma è un dettaglio che conferma la natura del prodotto: un parcheggio di breve termine, non un investimento di lungo periodo che sfrutta l’interesse composto.

A chi si rivolge il Deposito Supersmart Premium

Sul piano tecnico il prodotto ha senso per un profilo preciso: chi ha liquidità ferma su un’altra banca, vuole un rendimento certo a 12 mesi senza alcun rischio di mercato, attribuisce un valore alto alla garanzia dello Stato e ha la certezza di non dover toccare la somma per un anno intero.

In pratica è un buon strumento di parcheggio per il cuscinetto di emergenza o per liquidità in attesa di una destinazione, a patto di portarlo a scadenza. Non è invece adatto a chi cerca crescita del capitale nel lungo periodo, a chi ha già i risparmi in Poste e vorrebbe convertirli, o a chi potrebbe aver bisogno della somma prima dei 366 giorni.

Le mie opinioni sul Deposito Supersmart Premium

Il Deposito Supersmart Premium non nasconde nulla: è uno strumento semplice, trasparente, a costi zero e con il capitale garantito dallo Stato. Il problema non è la sua qualità, sono i due asterischi che il marketing tende a non evidenziare: la fiscalità al 26% e il requisito della nuova liquidità.

Quando un cliente mi chiede se attivarlo, il primo calcolo che facciamo insieme è il rendimento netto effettivo. Il 3,25% lordo diventa circa il 2,4% netto, e con il bollo si scende intorno al 2,2%. A quel punto confronto questo numero con un BTP a 12 mesi, con i BOT e con i migliori conti deposito vincolati sul mercato. Spesso il BTP a breve, grazie alla tassazione al 12,50%, offre un netto migliore a parità di rischio, perché anche i titoli di Stato sono garantiti dallo Stato italiano esattamente come il libretto.

Detto questo, per chi ha liquidità su una banca tradizionale che la remunera a zero, l’accantonamento può essere una soluzione di parcheggio dignitosa, purché si porti a scadenza. Il vero errore sarebbe usarlo come sostituto di un piano di investimento: il rendimento netto vicino al tasso di inflazione non costruisce ricchezza nel tempo.

Da consulente finanziario a Roma, il mio consiglio è di trattare questo accantonamento per quello che è: un parcheggio di liquidità a 12 mesi, non un investimento. La parte del patrimonio destinata a crescere andrebbe gestita con servizi di investimento e gestione del risparmio costruiti su un orizzonte più lungo e su una corretta diversificazione, mentre per la liquidità di emergenza conviene confrontare sempre il netto tra Supersmart, BTP brevi e conti deposito.

Domande frequenti sul Deposito Supersmart Premium

Il tasso lordo è del 3,25% annuo per 366 giorni. Al netto della ritenuta fiscale del 26% il rendimento scende a circa il 2,4%, e considerando l’imposta di bollo dello 0,20% annuo il netto effettivo si attesta intorno al 2,2%. È questo il numero da confrontare con le alternative.

No. Il tasso del 3,25% si applica solo alla nuova liquidità, cioè alle somme che incrementano il saldo del libretto dopo il 14 maggio 2026, apportate tramite bonifico, assegni o accrediti di stipendi e pensioni tra il 15 maggio e il 9 luglio 2026. Le somme già presenti su libretti e conti postali e i giroconti interni non danno diritto al tasso premium.

Il capitale resta sempre disponibile e garantito, ma su quella somma non maturi il 3,25%: scendi al Tasso Base dello 0,001% annuo calcolato dalla decorrenza. In pratica, uscendo prima dei 366 giorni perdi quasi tutto il rendimento promesso.

Sì. È un accantonamento del Libretto Smart di Poste, emesso da Cassa Depositi e Prestiti e garantito dallo Stato italiano. Non c’è rischio di mercato sul capitale. Il rischio è solo quello di rinunciare al rendimento in caso di disattivazione anticipata.

Spesso no, sul piano del netto. Il Deposito Supersmart Premium è tassato al 26%, mentre i BTP godono dell’aliquota del 12,50% ed sono anch’essi garantiti dallo Stato. Un BTP a breve con tasso lordo anche inferiore può offrire un rendimento netto pari o superiore. Va sempre fatto il confronto al netto sulla durata effettiva.

L’importo minimo del singolo accantonamento è 500 euro, incrementabile per multipli di 50 euro. L’ammontare complessivo degli accantonamenti attivi sul singolo Libretto Smart non può superare i 3.000.000 di euro.

Non ci sono costi di apertura, gestione, attivazione o disattivazione. Gli unici oneri sono di natura fiscale: la ritenuta del 26% sugli interessi e l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sulle somme accantonate.

Conclusioni

Il Deposito Supersmart Premium è un buon strumento di parcheggio della liquidità a 12 mesi: capitale garantito dallo Stato, zero costi, tasso lordo del 3,25% nella finestra 19 maggio – 9 luglio 2026. Ma il rendimento netto effettivo, intorno al 2,2% per via della tassazione al 26% e del bollo, è molto più modesto del numero pubblicizzato, e l’offerta è accessibile solo sulla nuova liquidità portata da un’altra banca.

Per chi ha la certezza di immobilizzare la somma per un anno intero e cerca un porto sicuro, l’accantonamento è dignitoso. Ma prima di attivarlo va sempre confrontato il netto con un BTP a 12 mesi e con i migliori conti deposito, perché la fiscalità agevolata dei titoli di Stato spesso ribalta il confronto. E soprattutto, non va scambiato per un investimento: è liquidità ferma, non capitale che cresce.

Meno tasso lordo pubblicizzato, più rendimento netto da confrontare.

Se quella liquidità è ferma da mesi e non sai se lasciarla lì, il confronto con un consulente finanziario costa meno di un anno di rendimento mancato.

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Alessandro Sorvillo
CHI HA SCRITTO QUESTO ARTICOLO
Consulente Finanziario Fineco · Private Banker
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