Deposito supersmart pensione: due pensionati valutano quanto rende davvero il 2,50% di Poste
Investimenti

Deposito Supersmart Pensione: quanto rende davvero il 2,50% di Poste

📅 Pubblicato il 12 Agosto 2026
✏️ Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2026
🕐 … min di lettura

Allo sportello postale la proposta arriva quasi sempre nello stesso momento: la pensione è appena stata accreditata, sul libretto si è accumulata una giacenza che non serve subito, e l’operatore suggerisce di accantonarla. Il prodotto che ti propone si chiama Deposito Supersmart Pensione e dal 24 luglio 2026 promette il 2,50% annuo lordo su 364 giorni.

È una cifra che suona bene, soprattutto se paragonata allo 0,001% che il libretto riconosce sulle somme lasciate ferme. E la garanzia dello Stato italiano, su cui Poste insiste giustamente, è un argomento serio per chi ha smesso di lavorare e non vuole rischiare il capitale.

Il punto è che quel 2,50% non è quello che ti resta in mano. Fra la ritenuta fiscale e un’imposta di bollo che il simulatore ufficiale di Poste nemmeno conteggia, il rendimento vero del deposito supersmart pensione scende all’1,65%. Su 20.000 euro tenuti fermi un anno intero fanno 329 euro, non i 499 del calcolo lordo.

In questa analisi ti spiego come funziona davvero questo prodotto, quanto rende al netto di tutto, cosa perdi se cambi idea prima della scadenza e perché proprio a te, che la pensione la accrediti in Posta, viene offerto il 2,50% mentre altri clienti dello stesso libretto prendono il 3,25%.

● IN SINTESI

Il Deposito Supersmart Pensione è l’accantonamento riservato ai titolari di Libretto Smart che ricevono una pensione INPS. Ecco i quattro punti che contano prima di firmare.

Cos'è il Deposito Supersmart Pensione e a chi è riservato

Il Deposito Supersmart Pensione non è un conto deposito e non è un prodotto a sé stante. È una funzione del Libretto Smart, cioè il libretto di risparmio postale dematerializzato emesso da Cassa Depositi e Prestiti e collocato da Poste Italiane.

Accantonare significa dire al sistema che una parte del saldo resta ferma per un periodo prestabilito. Quella parte prende il nome di Somme Accantonate e viene remunerata al tasso dell’offerta. Il resto, che Poste chiama Somme Libere, continua a rendere il tasso base del libretto, cioè lo 0,001% annuo lordo.

Il denaro non si sposta da nessuna parte. Resta sullo stesso libretto, con lo stesso intestatario e la stessa garanzia. Cambia solo l’etichetta contabile che gli viene attaccata sopra, e con essa il tasso.

I due requisiti INPS che decidono se puoi attivarlo

Qui sta la particolarità del prodotto, e vale la pena leggerla per intero perché il Foglio Informativo è più restrittivo di come la scheda commerciale lascia intendere.

Il deposito supersmart pensione è attivabile in due situazioni. La prima: sul tuo Libretto Smart è già previsto l’accredito di una pensione erogata dall’INPS, la pensione è stata accreditata almeno una volta e il servizio di accredito risulta ancora in essere. La seconda: hai presentato a Poste Italiane la richiesta del servizio di accredito, e in quel caso puoi attivare gli accantonamenti dal giorno stesso della richiesta.

Attenzione a una esclusione che passa inosservata. Il Foglio Informativo precisa che rientrano tutte le tipologie di trattamento pensionistico erogate dall’INPS, e solo quelle. I trattamenti pensionistici erogati da altri enti sulla base di convenzioni con Poste non danno accesso al Deposito Supersmart Pensione. Se la tua pensione arriva da una cassa professionale o da un ente diverso, il prodotto non ti spetta anche se il libretto ce l’hai.

Perché serve proprio il Libretto Smart

Il libretto deve essere monointestato oppure cointestato a firma disgiunta, cioè con la facoltà per ciascun intestatario di operare separatamente. Un libretto cointestato a firma congiunta resta fuori.

E l’accantonamento si può attivare esclusivamente sul libretto su cui la pensione viene effettivamente accreditata. Se hai due libretti, uno per la pensione e uno per i risparmi, il Deposito Supersmart Pensione vive solo sul primo. Per usarlo sul secondo dovresti spostare l’accredito, che è un’operazione con conseguenze proprie e non si fa per rincorrere mezzo punto di tasso.

Il Libretto Smart è la versione dematerializzata del libretto postale, ed è l’unica su cui gli accantonamenti Supersmart si possono attivare: nella guida trovi le tre versioni a confronto, il tasso base, l’imposta di bollo e i limiti operativi di ciascuna.

Come funziona: 364 giorni, 500 euro, somme accantonate e somme libere

La meccanica del deposito supersmart pensione è semplice, ed è uno dei suoi pregi veri. L’importo minimo di ogni accantonamento è di 500 euro, incrementabile per 50 euro e multipli. Il tetto complessivo degli accantonamenti attivi sullo stesso Libretto Smart è di 3 milioni di euro, cioè un limite che nella pratica non incontra nessuno.

La durata è di 364 giorni, un numero che sembra arbitrario e non lo è: sta appena sotto l’anno solare e permette a CDP di riproporre l’offerta con una cadenza leggermente più corta di dodici mesi.

Gli interessi si calcolano in regime di capitalizzazione semplice, con il criterio dell’anno civile, dalla data di decorrenza inclusa alla data di scadenza esclusa. Vengono accreditati sul libretto alla scadenza, già al netto della ritenuta fiscale.

Puoi tenere più accantonamenti aperti insieme

Non sei obbligato a giocarti tutto in un colpo solo. Sullo stesso libretto puoi attivare fino a dieci accantonamenti al giorno, per un massimo di sessanta nell’ambito delle offerte regolate dallo stesso Foglio Informativo. È la possibilità più sottovalutata del deposito supersmart pensione, e più avanti ti spiego perché.

I prelievi, va detto chiaramente, sono ammessi solo fino a concorrenza delle Somme Libere. Se accantoni tutto il saldo e ti serve del contante, non puoi prelevare senza prima disattivare un accantonamento.

Sullo stesso libretto la somma accantonata rende il 2,50% e la somma libera lo 0,001%
Il tasso base dello 0,001% e invariato dal 18 febbraio 2016 e vale su tutte le somme non accantonate.

Il 2,50% del 2026 e cosa è cambiato il 24 luglio

Il tasso attuale del Deposito Supersmart Pensione è del 2,50% annuo lordo a scadenza ed è in vigore dal 24 luglio 2026. Lo dice l’avviso di Cassa Depositi e Prestiti pubblicato in Gazzetta Ufficiale e recepito nel Foglio Informativo del Libretto Smart della stessa data.

Nello stesso avviso c’è la frase che chiude la versione precedente: il Deposito Supersmart Pensione della durata di 364 giorni al tasso del 2,25% annuo lordo è interrotto a partire dalla medesima data. Chi ha attivato un accantonamento prima del 24 luglio resta al 2,25% fino alla sua scadenza naturale, senza alcun adeguamento automatico.

Il 3% che trovi ancora scritto in giro non esiste più

Qui c’è il problema di informazione più serio sul Deposito Supersmart Pensione, e riguarda proprio chi lo cerca online.

Se digiti il nome del prodotto su Google, il riquadro di risposta automatica in cima alla pagina ti dice che il deposito supersmart pensione rende il 3% annuo lordo. Lo stesso numero compare in un post ufficiale di Poste Italiane su Facebook che risale a oltre un anno fa e che Google continua a mostrare in terza posizione.

Quel 3% era il tasso di un’edizione precedente. Oggi non è più acquistabile da nessuno, e chi si presenta allo sportello con quella cifra in testa scopre che l’offerta in corso paga mezzo punto in meno.

Non è un dettaglio da poco: su 20.000 euro, mezzo punto lordo per un anno vale circa 74 euro netti. Il Deposito Supersmart Pensione cambia tasso a ogni emissione, quindi la regola pratica è una sola: prima di firmare, guarda la data del Foglio Informativo in vigore e non fidarti di nessuna cifra letta altrove.

Quanto rende davvero il Deposito Supersmart Pensione: dal 2,50% lordo all'1,65% netto

Arriviamo al punto che interessa di più, e che nessuno in prima pagina su Google calcola per intero. Il 2,50% è un tasso lordo. Fra te e quel numero ci sono due prelievi, non uno.

La ritenuta del 26%

Il primo è noto: sugli interessi dei libretti di risparmio postale si applica una ritenuta del 26%, la stessa che colpisce i conti deposito bancari. Non c’è il regime agevolato al 12,50% dei titoli di Stato e dei buoni fruttiferi postali, e questa è una differenza che pesa.

Su 20.000 euro accantonati per 364 giorni, gli interessi lordi sono 498,63 euro. La ritenuta ne porta via 129,64 euro e ne lascia 368,99.

Se ti sembra un numero familiare è perché lo è: è esattamente quello che ti restituisce il simulatore sul sito di Poste, che su 20.000 euro mostra un valore netto a scadenza di 20.368,99 euro.

L'imposta di bollo dello 0,20% che il simulatore non conta

Il secondo prelievo è quello che il simulatore ufficiale ignora, ed è la ragione per cui il rendimento vero del deposito supersmart pensione è più basso di quello che ti viene mostrato prima di attivarlo.

Sulle Somme Accantonate si applica l’imposta di bollo proporzionale, oggi allo 0,20% annuo, commisurata al periodo di vigenza di ogni accantonamento. Non è una tassa sugli interessi: si calcola sul capitale, quindi si paga anche se il rendimento fosse zero.

Su quei 20.000 euro il bollo vale 39,89 euro. Sottratto ai 368,99 di interessi netti lascia 329,10 euro, cioè un rendimento effettivo dell’1,65%.

C’è anche una regola di chiusura che conviene conoscere: se al 31 dicembre non risultano accantonamenti attivi ma nel corso dell’anno ne hai avuti, si applica comunque un’imposta minima di 1 euro.

Capitale accantonatoInteressi lordiRitenuta 26%Imposta di bolloNetto in tascaReso effettivo
500 €12,47 €3,24 €1,00 €8,23 €1,65%
1.000 €24,93 €6,48 €1,99 €16,45 €1,65%
5.000 €124,66 €32,41 €9,97 €82,27 €1,65%
10.000 €249,32 €64,82 €19,95 €164,55 €1,65%
20.000 €498,63 €129,64 €39,89 €329,10 €1,65%
50.000 €1.246,58 €324,11 €99,73 €822,74 €1,65%

Elaborazione su tasso 2,50% annuo lordo per 364 giorni, capitalizzazione semplice con criterio dell’anno civile, ritenuta 26% e bollo 0,20% annuo proporzionale, come da Foglio Informativo del Libretto Smart del 24 luglio 2026.

Il 2,50% lordo del deposito supersmart pensione lascia 1,65% netto reale su 20.000 euro accantonati
Su 20.000 euro accantonati per 364 giorni restano 329,10 euro netti sui 498,63 di interessi lordi.

Un’ultima voce che non entra in tabella ma che può toccarti: sulle Somme Libere il libretto sconta l’imposta di bollo fissa da 34,20 euro all’anno, dovuta quando la giacenza media annua supera i 5.000 euro. Le somme accantonate ne restano fuori, perché pagano il bollo proporzionale, ma se accanto all’accantonamento tieni una giacenza libera consistente le due imposte si sommano.

Cosa succede se disattivi il Deposito Supersmart Pensione prima della scadenza

Poste presenta la possibilità di svincolo del Deposito Supersmart Pensione come un vantaggio, e in effetti sulla carta lo è: puoi disattivare quando vuoi, senza penali e senza spese. Ma il modo in cui gli interessi vengono ricalcolati rende quella libertà molto più cara di una penale esplicita.

Se disattivi totalmente un accantonamento prima della scadenza, sulle Somme Accantonate maturano interessi al tasso base pro tempore vigente, cioè lo 0,001%, e non dalla data di disattivazione: dalla data di decorrenza. È come se l’accantonamento non fosse mai esistito.

Il conto è impietoso. Su 20.000 euro disattivati al trecentosessantatreesimo giorno, cioè a ventiquattro ore dal traguardo, gli interessi netti valgono circa 15 centesimi contro i 329,10 euro che avresti incassato aspettando un giorno in più.

Non è una penale, formalmente. Nella sostanza è la penale più pesante che si possa immaginare, perché colpisce il 100% del rendimento maturato.

La disattivazione parziale funziona meglio ed è la ragione per cui vale la pena frazionare. Puoi disattivare per importi minimi di 50 euro e multipli, purché sull’accantonamento restino almeno 500 euro. In quel caso gli interessi pieni vengono comunque riconosciuti sulla parte che arriva a scadenza, mentre solo l’importo ritirato scende al tasso base.

Tradotto in pratica: se dividi 20.000 euro in quattro accantonamenti da 5.000 e ti serve liquidità, ne disattivi uno e mandi in fumo 82 euro invece di 329.

Deposito Supersmart Pensione o Premium: il confronto che riguarda solo te

Se guardi il listino Supersmart nel suo insieme, la prima cosa che salta all’occhio è che il Deposito Supersmart Pensione non è affatto l’offerta più generosa della gamma. Il Supersmart Premium, disponibile dal 24 luglio al 10 settembre 2026, paga il 3,25% annuo lordo su 366 giorni, cioè tre quarti di punto in più.

La domanda viene da sola: perché al pensionato viene proposto il 2,50%?

Il vincolo della nuova liquidità

La risposta sta in una definizione contrattuale che cambia tutto. Il Premium si può attivare esclusivamente sulla nuova liquidità, cioè su somme apportate dopo una Data di Riferimento fissata al 22 luglio 2026, sul Libretto Smart oppure su conti correnti e libretti postali intestati allo stesso titolare.

I soldi che erano già lì il 22 luglio non sono nuova liquidità. E il capitale di un pensionato che accredita da anni la pensione in Posta, per definizione, era già lì.

Ecco il punto scomodo del deposito supersmart pensione: non è un’offerta dedicata, è l’offerta di ripiego per chi non può accedere a quella buona. Il 2,50% è il prezzo che CDP paga per la fedeltà, mentre il 3,25% è il prezzo che paga per i soldi nuovi che arrivano da un’altra banca.

Su 20.000 euro la differenza fra i due netti reali, 1,65% contro 2,20%, vale circa 110 euro all’anno. Se hai liquidità ferma altrove e la porti in Posta adesso, quella parte può andare sul Premium: sui due prodotti a confronto, con tutte le condizioni, ho scritto la recensione del Deposito Supersmart Premium.

Le altre offerte Supersmart a confronto

Le offerte in corso sul Libretto Smart al 24 luglio 2026 sono sette, ognuna con il suo requisito d’accesso. Il Deposito Supersmart Pensione sta esattamente a metà classifica.

OffertaTasso lordoDurataNetto realeChi può attivarla
Supersmart Premium3,25%366 giorni2,20%Solo nuova liquidità apportata dopo il 22 luglio 2026
Supersmart Plus3,25%181 giorni2,20%Chi ha sottoscritto il libretto con l’Opzione Risparmio Smart
Supersmart Pensione2,50%364 giorni1,65%Titolari con accredito di una pensione INPS
Supersmart Young2,50%180 giorni1,65%Titolari fra 18 e 35 anni
Supersmart Minori2,50%182 giorni1,65%Libretto Minori, attivato dal rappresentante del minore
Supersmart Rinnova2,00%540 giorni1,28%Chi reinveste un Premium scaduto dal 1° gennaio 2026
Supersmart Open1,75%360 giorni1,09%Tutti i maggiorenni con Libretto Smart

Netti reali calcolati con ritenuta 26% e bollo 0,20% annuo. Fonte dei tassi e delle durate: Foglio Informativo del Libretto Smart e avviso CDP del 24 luglio 2026.

Due letture utili. La prima: il Supersmart Open, l’unica offerta senza requisiti, rende l’1,09% netto reale, cioè poco più della metà del Deposito Supersmart Pensione. Il requisito INPS, per quanto stretto, un valore ce l’ha.

La seconda: il Rinnova al 2,00% è l’offerta che ti verrà proposta fra un anno se avrai un Premium in scadenza, e paga meno del prodotto che stai valutando oggi. Vale la pena saperlo prima, non dopo. Se vuoi il quadro completo della gamma, l’ho messo a confronto nell’articolo sulle offerte Deposito Supersmart.

Supersmart Pensione contro i conti deposito di mercato

Fin qui abbiamo confrontato il deposito supersmart pensione con i suoi fratelli. Il confronto che conta davvero, però, è con quello che il mercato offre sullo stesso orizzonte di dodici mesi.

Alla rilevazione del 3 agosto 2026, i migliori conti deposito vincolati a 12 mesi pagano il 3,25% lordo, cioè il 2,20% netto reale applicando lo stesso metodo di calcolo. Sono banche come Banca Progetto, Banca CF+, Cherry Bank e Solution Bank, con importi minimi fra 3.000 e 5.000 euro.

Il divario è di 0,55 punti netti all’anno. Su 20.000 euro sono 110 euro, su 50.000 sono 275.

Sarebbe disonesto fermarsi qui, però, perché le due cose non sono identiche e su tre fronti le differenze giocano a favore di Poste.

La tutela, prima di tutto. I conti deposito bancari sono protetti dal Fondo Interbancario fino a 100.000 euro per intestatario, mentre le somme sul Libretto Smart, accantonate comprese, sono assistite dalla garanzia dello Stato italiano senza limiti di importo.

Poi la flessibilità. I conti deposito che pagano il 3,25% sono vincolati veri: prima della scadenza non si tocca nulla. Il Deposito Supersmart Pensione si disattiva quando vuoi, e per quanto costoso sia lo svincolo, l’accesso al capitale c’è.

Infine un vantaggio fiscale silenzioso, per chi presenta l’ISEE: libretti postali, buoni fruttiferi e titoli di Stato sono esclusi dal patrimonio mobiliare ISEE fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Un conto deposito bancario conta invece per intero.

Il modo onesto di leggere il confronto è questo: con il deposito supersmart pensione paghi 0,55 punti all’anno per garanzia illimitata, disponibilità e trattamento ISEE migliore. Se quei tre elementi ti servono, il prezzo è ragionevole. Se non ti servono, stai lasciando denaro sul tavolo senza ricevere niente in cambio. Il quadro aggiornato dei tassi, banca per banca, lo trovi nell’Osservatorio Conti Deposito.

Rendimento netto reale a 12 mesi: 1,65% il Supersmart Pensione contro 2,20% dei migliori conti deposito
Il divario di 0,55 punti netti vale 110 euro all anno su 20.000 euro e 275 euro su 50.000.

I 4 punti deboli del Deposito Supersmart Pensione

Nessuno di questi punti rende il Deposito Supersmart Pensione un prodotto irregolare o poco serio. Sono caratteristiche contrattuali scritte nero su bianco, che però allo sportello non vengono quasi mai illustrate con la stessa chiarezza dei vantaggi.

1. Il rendimento mostrato non è quello che incassi

Il simulatore ufficiale calcola la ritenuta ma non l’imposta di bollo. Chi si affida a quel numero si aspetta l’1,85% e incassa l’1,65%. Su un capitale importante lo scarto è di alcune centinaia di euro, e la scoperta arriva quando l’operazione è già chiusa.

2. Lo svincolo azzera tutto, non una parte

Il Deposito Supersmart Pensione viene venduto come flessibile, e formalmente lo è. Ma un prodotto in cui uscire un giorno prima della scadenza costa il 100% degli interessi maturati è flessibile solo sulla carta.

La flessibilità vera si costruisce frazionando l’importo in più accantonamenti, ed è una mossa che devi fare tu, perché non te la propone nessuno. Non costa nulla e non riduce il rendimento: quattro accantonamenti da 5.000 euro rendono esattamente quanto uno da 20.000, ma trasformano un imprevisto da perdita totale a perdita di un quarto.

3. Il tasso cambia a ogni emissione e non si adegua

Ogni nuova edizione sostituisce la precedente e interrompe la vecchia. Chi ha attivato al 2,25% resta al 2,25% anche se il giorno dopo esce il 2,50%. Non esiste alcun meccanismo di adeguamento automatico: il momento in cui firmi determina il tuo tasso per 364 giorni. E l’emittente si riserva esplicitamente la facoltà di interrompere l’offerta in qualsiasi momento.

4. Il requisito INPS ti lega, e il legame vale poco

Per accedere al deposito supersmart pensione devi tenere l’accredito della pensione in Posta. È un vincolo commerciale, non tecnico: serve a trattenere il rapporto. In cambio ricevi un tasso che è tre quarti di punto sotto quello riservato ai soldi nuovi in arrivo da un’altra banca. Chi accredita la pensione altrove e porta liquidità fresca prende di più di chi è cliente da vent’anni.

Va detto per correttezza che sull’accredito della pensione c’è anche un beneficio accessorio reale: chi accredita la pensione sul libretto e ha attivato la Carta Libretto Postale gode di una copertura assicurativa gratuita fino a 700 euro annui in caso di rapina o scippo nelle due ore successive a un prelievo. È poca cosa rispetto al differenziale di tasso, ma esiste.

Su 20.000 euro portare a scadenza vale 329,10 euro netti, disattivare il giorno prima vale 15 centesimi
La disattivazione parziale, da 50 euro e multipli, penalizza invece solo la quota effettivamente ritirata.

A chi conviene davvero il Deposito Supersmart Pensione

Il deposito supersmart pensione conviene a chi tiene sul libretto una somma che oggi rende lo 0,001% e non ha destinazione nei prossimi dodici mesi: passare da zero all’1,65% netto è un guadagno secco, senza rischio e senza costi di apertura.

Conviene anche a chi ha un patrimonio liquido sopra i 100.000 euro e dà valore alla garanzia statale senza limiti, che nessuna banca può offrire, e a chi presenta l’ISEE e sfrutta l’esclusione fino a 50.000 euro per nucleo familiare.

Non conviene a chi ha liquidità che potrebbe servire durante l’anno e non è disposto a frazionare gli accantonamenti. Non conviene a chi ha nuova liquidità da apportare, perché su quella parte il Premium al 3,25% è disponibile fino al 10 settembre. E non conviene come destinazione unica di un capitale con orizzonte ventennale: l’1,65% netto protegge il potere d’acquisto, non lo accresce.

Domande frequenti sul Deposito Supersmart Pensione

I principali sono tre. Il rendimento reale è dell’1,65% e non dell’1,85%, perché all’imposta sostitutiva del 26% si aggiunge il bollo dello 0,20% annuo sul capitale. La disattivazione anticipata azzera tutti gli interessi maturati, riportandoli al tasso base dello 0,001% dalla data di decorrenza. E il tasso è inferiore di tre quarti di punto a quello del Supersmart Premium, riservato però alla sola nuova liquidità.

Conviene rispetto a lasciare i soldi fermi sul libretto allo 0,001%, senza discussione. Conviene meno rispetto ai migliori conti deposito a 12 mesi, che oggi rendono il 2,20% netto reale contro l’1,65%. La differenza di 0,55 punti è il prezzo della garanzia statale illimitata, della possibilità di svincolo e del trattamento ISEE agevolato.

L’offerta al 2,50% è in vigore dal 24 luglio 2026 e non ha una data di chiusura pubblicata, a differenza del Premium che scade il 10 settembre 2026. Cassa Depositi e Prestiti si riserva però la facoltà di interromperla in qualsiasi momento, senza pregiudizio per gli accantonamenti già attivati. Il singolo accantonamento, una volta attivato, dura 364 giorni.

Sì, se hai già presentato a Poste Italiane la richiesta del servizio di accredito sul Libretto Smart. In quel caso gli accantonamenti sono attivabili dal giorno stesso della richiesta. Se invece l’accredito è già attivo, serve che la pensione sia stata accreditata almeno una volta e che il servizio risulti ancora in essere.

Puoi disattivare l’accantonamento in qualsiasi momento, senza penali né spese. Le somme tornano subito disponibili, ma vengono remunerate al tasso base dello 0,001% dalla data di decorrenza, quindi perdi tutti gli interessi maturati. La disattivazione parziale, per importi da 50 euro e multipli e con un residuo minimo di 500 euro, penalizza invece solo la parte ritirata.

Fino a dieci al giorno e sessanta in tutto nell’ambito dello stesso Foglio Informativo, con un tetto di 3 milioni di euro sul singolo libretto.

No, ed è una differenza che pesa. Sui buoni fruttiferi postali e sui titoli di Stato l’aliquota è del 12,50%, mentre sugli interessi dei libretti di risparmio postale, accantonamenti compresi, si applica la ritenuta ordinaria del 26%. A parità di tasso lordo, un buono postale lascia in tasca sensibilmente di più.

Conclusioni: meno automatismo allo sportello, più confronto

Il Deposito Supersmart Pensione è onesto in quello che promette: nessun costo di apertura, gestione o chiusura, garanzia dello Stato reale e senza tetto, e per chi lascia i soldi fermi sul libretto un miglioramento immediato.

Quello che non è, malgrado come viene raccontato allo sportello, è l’offerta migliore che Poste ti può fare. Il 2,50% è il tasso della fedeltà, e in questo listino la fedeltà vale tre quarti di punto in meno rispetto ai soldi nuovi. È una scelta commerciale legittima, ma conviene chiamarla con il suo nome invece di leggerla come un riconoscimento.

Il consiglio pratico è duplice. Fraziona: tre o quattro accantonamenti da 5.000 euro rendono quanto uno da 20.000 e ti evitano di bruciare un anno di interessi per un imprevisto. E separa i due tipi di denaro: la liquidità già in Posta può andare sul deposito supersmart pensione, mentre per i risparmi fermi in un’altra banca vale la pena verificare se rientrano nella nuova liquidità del Premium, che fino al 10 settembre paga tre quarti di punto in più.

Meno automatismo allo sportello, più confronto: l’1,65% netto del deposito supersmart pensione è il prezzo corretto della sicurezza totale su un anno, e diventa una scelta sbagliata solo quando è l’unica destinazione di un patrimonio che avrebbe un orizzonte molto più lungo.

Fonte dei dati: scheda ufficiale del Deposito Supersmart Pensione, Foglio Informativo del Libretto Smart e avviso di Cassa Depositi e Prestiti del 24 luglio 2026.

Nota Informativa e Disclaimer

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all’investimento o raccomandazione personalizzata. Le informazioni contenute in questa pagina potrebbero contenere imprecisioni o non essere aggiornate alle condizioni attuali dell’investimento 

Le eventuali performance storiche citate non sono indicative di performance future. Ogni investimento comporta rischi e il valore dell’investimento può aumentare o diminuire nel tempo. Al momento del rimborso l’investitore potrebbe ricevere un importo inferiore rispetto a quello originariamente investito.

Prima di qualsiasi decisione di investimento, si raccomanda di consultare il prospetto completo, il KID (Key Information Document) e/o ogni documento d’offerta previsto, in italiano, generalmente disponibili sui siti dei produttori/distributori/collocatori e di confrontarsi con un consulente finanziario abilitato che possa valutare la compatibilità di questo strumento con il proprio profilo di investitore. 

Alessandro Sorvillo
CHI HA SCRITTO QUESTO ARTICOLO
Consulente Finanziario Fineco · Private Banker
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