Fondo pensione Fineco Core Pension: cosa cambia nel 2026
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Fondo pensione Fineco Core Pension: cosa cambia nel 2026, costi reali e opinioni

📅 Pubblicato il 8 Maggio 2023
✏️ Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2026
🕐 … min di lettura

Se cerchi informazioni sul fondo pensione Fineco Core Pension, quasi tutto quello che trovi online è fermo al 2024. Comprese le risposte generate dall’intelligenza artificiale.

Nel marzo 2026 sono cambiate tre cose importanti, tutte scritte nella Nota informativa depositata presso la COVIP il 16 marzo 2026 ed entrata in vigore il 31 marzo: è cambiato chi gestisce concretamente i soldi, sono sparite le etichette ESG dai nomi dei comparti e sono cambiate le percentuali di azionario di ogni linea.

Non sono dettagli formali. Cambiano il modo in cui il fondo pensione Fineco investe i tuoi contributi e cambiano il senso di gran parte delle recensioni che leggi in giro.

In questa analisi sul fondo pensione Fineco trovi i numeri presi dai documenti ufficiali: commissioni di gestione, Indicatore Sintetico dei Costi comparto per comparto, TER effettivo degli ultimi tre anni, rendimenti 2025 confrontati con i rispettivi benchmark e le proiezioni COVIP su quanto potresti ritrovarti alla pensione. Più le mie opinioni da consulente finanziario, con i punti a favore e quelli su cui vale la pena ragionare.

Tabella dei Contenuti

● IN SINTESI

Il fondo pensione Fineco Core Pension è il fondo pensione aperto distribuito in esclusiva ai correntisti Fineco, iscritto all’Albo COVIP con il numero 169 e con circa 1,5 miliardi di euro di patrimonio.

Cos'è il fondo pensione Fineco Core Pension

Core Pension è un fondo pensione aperto ai sensi dell’articolo 12 del D.Lgs. 252/2005, vigilato dalla COVIP e istituito da Amundi SGR. Viene collocato in esclusiva da FinecoBank: non lo trovi su altri canali.

Opera in regime di contribuzione definita. In parole semplici: quanto prenderai dipende da quanto versi e da come vanno i mercati, non da una promessa fatta oggi sull’importo finale.

I comparti sono operativi dal 23 marzo 2018 e a fine 2025 il fondo pensione Fineco gestiva poco più di 1,5 miliardi di euro complessivi. Non è un prodotto di nicchia.

La scheda tecnica di Core Pension

VoceDato
DenominazioneCore Pension Fondo Pensione Aperto
Albo COVIPn. 169
Soggetto istitutoreAmundi SGR S.p.A. (Gruppo Crédit Agricole)
Gestore delegatoFineco Asset Management DAC, Dublino, dal 4 marzo 2026
Comparto Garantitogestito direttamente da Amundi SGR
DistribuzioneFinecoBank S.p.A., in esclusiva
DepositarioSociété Générale Securities Services S.p.A.
Gestione amministrativaPREVINET S.p.A.
Responsabile del FondoAvv. Mauro Miccoli, in carica fino al 22 marzo 2027
Avvio operatività comparti23 marzo 2018
Patrimonio al 30.12.2025circa 1,52 miliardi di euro
Comparti5, ripartibili su un massimo di 4 contemporaneamente
Valorizzazione quotadue volte al mese, il giorno 15 e l’ultimo giorno lavorativo

Un dettaglio tecnico che quasi nessuno riporta: il valore quota viene calcolato solo due volte al mese. Su un fondo pensione, dove versi con regolarità per trent’anni, l’impatto è trascurabile. Ma se sei abituato al NAV giornaliero dei fondi comuni, è bene saperlo.

Core Pension è di Amundi o di Fineco?

Amundi Core Pension e fondo pensione Fineco sono lo stesso prodotto. Il fondo è istituito da Amundi SGR (gruppo Crédit Agricole), è iscritto all’Albo COVIP con il numero 169 e viene collocato in esclusiva da FinecoBank. Per questo lo trovi citato con entrambi i nomi: le recensioni più datate parlano di Amundi Core Pension, la comunicazione della banca di fondo pensione Fineco.

Dal 4 marzo 2026, però, il nome storico è diventato impreciso: la gestione finanziaria dei quattro comparti a mercato è passata per delega a Fineco Asset Management, e ad Amundi resta la gestione diretta del solo comparto Garantito. Chi cerca una recensione di Amundi Core Pension sta quindi guardando, nella maggior parte dei casi, il track record di un gestore che non c’è più: i dettagli del passaggio sono nella sezione qui sotto.

Un’ultima fonte di confusione da chiarire: corepension.it è il sito ufficiale del fondo, dove trovi la documentazione COVIP e l’accesso all’area riservata gestita da Previnet, ma l’adesione non passa da lì. Core Pension si sottoscrive solo dal conto Fineco.

Cosa è cambiato nel 2026 nel fondo pensione Fineco

Questa è la parte che non trovi altrove, e vale la pena leggerla prima di tutto il resto.

1. Da marzo 2026 gestisce Fineco Asset Management, non più Amundi

La Nota informativa lo scrive senza giri di parole: le risorse dei comparti, escluso il Garantito, sono gestite dal 4 marzo 2026 sulla base di un accordo di delega conferito da Amundi SGR a Fineco Asset Management DAC, con sede a Dublino.

Amundi SGR resta il soggetto istitutore e continua a gestire direttamente il comparto Garantito. Ma le scelte di investimento sui quattro comparti a mercato le fa Fineco AM.

Cambia anche l’architettura. Il portafoglio è passato dai titoli diretti a una struttura di fondo di fondi costruita su ETF e fondi indicizzati, con un approccio passive-first: l’allocazione strategica segue il benchmark, mentre modelli quantitativi che combinano fattori macro, di valutazione e di sentiment producono gli scostamenti tattici.

È lo stesso impianto della famiglia Passive Underlyings di Fineco AM: strumenti passivi dentro una gestione attiva dell’asset allocation, con l’assenza dichiarata di un secondo strato commissionale sui fondi sottostanti.

Perché conta per te: il track record che leggi nelle tabelle di rendimento fino a febbraio 2026 appartiene a un gestore e a una struttura di portafoglio che oggi non ci sono più.

2. Il fondo pensione Fineco non è più ESG

Fino al 2024 le cinque linee si chiamavano Garantito ESG, Obbligazionario Misto 25% ESG, Bilanciato 50% ESG, Azionario 75% ESG e Azionario Plus 90% ESG. Erano presentate come una gamma interamente sostenibile, ed è ancora così che le descrivono quasi tutte le pagine in prima pagina su Google.

La Nota informativa 2026 dice un’altra cosa. Nella tabella dei comparti la colonna Sostenibilità riporta NO su tutti e cinque. E l’Appendice sulla sostenibilità, per ciascun comparto, apre con una riga sola: non promuove caratteristiche ambientali e/o sociali e non ha come obiettivo investimenti sostenibili.

Attenzione a non leggerlo come un abbandono totale del tema. I rischi di sostenibilità restano integrati nel processo: il gestore mantiene un punteggio ESG medio ponderato non inferiore a 5,71 su 10, corrispondente al rating A di MSCI, e applica le esclusioni sulle armi controverse.

La differenza, in linguaggio SFDR, è tra un prodotto che promuove caratteristiche ambientali e uno che si limita a gestire i rischi di sostenibilità. Il fondo pensione Fineco oggi appartiene alla seconda categoria, e anche i nomi lo dicono: la sigla ESG è sparita dalle denominazioni ufficiali.

Se avevi scelto Core Pension proprio per il profilo sostenibile, è un’informazione che ti riguarda.

3. Le percentuali di azionario sono cambiate

Le vecchie denominazioni indicavano l’esposizione azionaria: 25%, 50%, 75%, 90%. Le allocazioni target attuali sono diverse.

CompartoAzionario primaAzionario oggi
Obbligazionario Misto25%20%
Bilanciato50%40%
Azionario75%60%
Azionario Plus90%100%

Le tre linee intermedie sono diventate più prudenti. L’Azionario Plus, al contrario, è andato fino in fondo: oggi è integralmente azionario, con il benchmark composto al 100% dall’indice MSCI ACWI con i mercati sviluppati coperti dal rischio cambio verso l’euro.

Se hai aderito qualche anno fa e non hai più guardato, la tua linea potrebbe non avere più il profilo di rischio che avevi scelto. Vale la pena verificarlo.

I 5 comparti del fondo pensione Fineco

Il fondo pensione Fineco propone cinque comparti e puoi ripartire i versamenti su un massimo di quattro contemporaneamente.

CompartoAzionarioOrizzonteGaranziaPatrimonio 30.12.2025Rendimento netto 2025
Garantitofino al 30%fino a 5 anni dalla pensionesì134,9 mln2,35%
Obbligazionario Misto20%5-10 annino151,3 mln4,50%
Bilanciato40%10-15 annino448,8 mln7,04%
Azionario60%oltre 15 annino267,2 mln9,40%
Azionario Plus100%oltre 15 annino516,6 mln10,83%

I quattro comparti a mercato investono principalmente in OICR ed ETF selezionati dal gestore delegato, con esposizione ai Paesi emergenti fino al 30% e possibilità di investire in FIA entro il 5% del patrimonio.

Il Bilanciato e l’Azionario Plus da soli raccolgono quasi due terzi delle masse. È il segnale di una base di aderenti mediamente giovane, o quantomeno con un orizzonte lungo davanti.

I cinque comparti del fondo pensione Fineco ordinati per livello di rischio
Le cinque linee di Core Pension, dal comparto Garantito all'Azionario Plus al 100% di azionario.

Il comparto Garantito, l'unico diverso dagli altri

Il Garantito è il comparto del fondo pensione Fineco che accoglie il TFR conferito tacitamente ed è quello di default in caso di RITA. Resta gestito direttamente da Amundi SGR.

La garanzia è sulla restituzione dei contributi netti versati, non sul rendimento. Opera al pensionamento, in caso di decesso, invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo, inoccupazione oltre 48 mesi e anticipazione per spese sanitarie.

Non c’è un benchmark: il rischio è misurato con un VaR mensile al 95% pari a -1,65%. Nel 2025 ha reso il 2,35%.

Un avvertimento che sta nero su bianco nel documento: le caratteristiche della garanzia possono cambiare nel tempo. Non è un vincolo perpetuo.

Quanto costa davvero il fondo pensione Fineco

Il fondo pensione Fineco non ha costi di adesione: si pagano 20 euro l’anno di quota amministrativa e una commissione di gestione compresa tra lo 0,80% e l’1,25% a seconda del comparto. L’ISC a dieci anni va dallo 0,98% all’1,45%, sotto la media dei fondi pensione aperti di pari categoria. Qui sotto trovi tutti i numeri, compresi quelli che di solito non vengono mostrati.

La maggior parte delle recensioni si ferma alla commissione di gestione. Che è il numero meno utile dei tre.

Le commissioni di gestione

CompartoCommissione annua
Obbligazionario Misto0,80%
Garantito0,80% (inclusi gli oneri della garanzia)
Bilanciato0,95%
Azionario1,10%
Azionario Plus1,25%

Il prelievo è trimestrale, con calcolo mensile dei ratei. Sul fondo pensione Fineco non esistono commissioni di performance, che su altri prodotti previdenziali sono una voce tutt’altro che marginale.

L'ISC, il numero che conta davvero

L’Indicatore Sintetico dei Costi è il costo annuo complessivo espresso in percentuale della posizione maturata, calcolato con una metodologia identica per tutti i fondi pensione italiani. Ipotesi standard COVIP: contributo di 2.500 euro l’anno e rendimento del 4%.

Serve a confrontare mele con mele, ed è l’unico modo serio per capire se il fondo pensione Fineco è caro o no.

Comparto2 anni5 anni10 anni35 anni
Obbligazionario Misto1,51%1,13%0,98%0,87%
Garantito1,51%1,13%0,98%0,87%
Bilanciato1,67%1,28%1,14%1,03%
Azionario1,82%1,44%1,29%1,18%
Azionario Plus1,98%1,60%1,45%1,34%

Sono costi alti? No: su tutti i comparti il fondo pensione Fineco costa meno della media dei fondi pensione aperti rilevata dalla COVIP, e molto meno di un PIP assicurativo. Due cose da notare.

La prima: l’ISC crolla con la permanenza. I 20 euro annui di costo amministrativo pesano moltissimo su una posizione piccola e quasi nulla su una posizione matura. Sul comparto Azionario si passa dall’1,82% a due anni all’1,18% a trentacinque.

La seconda: nel confronto con i valori medi rilevati dalla COVIP, il fondo pensione Fineco si colloca sotto la media dei fondi pensione aperti di pari categoria su tutti i comparti. Il divario è ancora più netto verso i PIP, che restano la forma più costosa di previdenza complementare in Italia.

La COVIP mette anche un avvertimento che vale la pena riportare per intero: un ISC del 2% invece dell’1% riduce il capitale accumulato dopo 35 anni di circa il 18%, cioè da 100.000 a 82.000 euro. Un punto percentuale di costo si mangia un quinto della pensione.

Il TER, cioè quanto è costato davvero

L’ISC è una stima costruita su ipotesi. Il TER è il costo effettivamente sostenuto, anno per anno.

Comparto202520242023
Obbligazionario Misto0,79%0,79%0,76%
Garantito0,80%0,81%0,81%
Bilanciato0,95%0,98%0,93%
Azionario1,09%1,13%1,09%
Azionario Plus1,23%1,29%1,24%

I valori sono stabili e coerenti con le commissioni dichiarate. Nessuna sorpresa nascosta, il che è più di quanto si possa dire di diversi prodotti previdenziali che ho analizzato.

I costi accessori che nessuno ti mostra

OperazioneCosto
Adesionegratuita
Costo amministrativo annuo20,00 euro
Anticipazione10,00 euro
Trasferimento10,00 euro
Riscatto10,00 euro
Riallocazione della posizione5,00 euro
Riallocazione del flusso contributivo5,00 euro
RITAnessun costo

Sono cifre simboliche, e questo è un punto oggettivamente a favore del fondo pensione Fineco: ci sono prodotti previdenziali in cui uno switch costa decine di euro o è limitato nel numero.

C’è però un costo che compare solo alla fine e che quasi nessuno legge: al momento della conversione in rendita si applica un caricamento pari allo 0,8% della rendita annua, maggiorato dello 0,1% per ogni rata prevista nell’anno. Se scegli una rendita mensile, il caricamento effettivo diventa il 2,0%. Non è una voce enorme, ma è bene saperla in anticipo.

I rendimenti del fondo pensione Fineco

Nel 2025 tutti i comparti del fondo pensione Fineco hanno chiuso in positivo. Il quadro completo, però, si vede solo mettendo accanto il benchmark.

CompartoRendimento netto 2025Benchmark 2025Differenza
Obbligazionario Misto4,50%4,92%-0,42 punti
Bilanciato7,04%8,32%-1,28 punti
Azionario9,40%12,07%-2,67 punti
Azionario Plus10,83%14,10%-3,27 punti
Garantito2,35%nessun benchmarknon applicabile

Il dato va letto con onestà: nel 2025 tutti e quattro i comparti con benchmark hanno reso meno del proprio indice di riferimento, e il divario cresce insieme al rischio.

Va detto per correttezza che il benchmark è un indice teorico, calcolato al netto degli oneri fiscali ma senza scontare i costi reali di un fondo. Una parte del divario è quindi strutturale e la ritrovi in qualunque fondo pensione.

Ma sull’Azionario Plus il divario è di 3,27 punti a fronte di un TER dell’1,23%. La differenza non si spiega solo con i costi.

È esattamente il tipo di scostamento di cui ho scritto parlando di gestione attiva e passiva sui fondi Fineco, ed è anche il motivo per cui il passaggio a una struttura costruita su strumenti passivi ha una sua logica: riduce proprio lo spazio in cui questi scostamenti si generano.

Sui rendimenti di lungo periodo il quadro cumulato dall’avvio dei comparti mostra numeri solidi, con l’Azionario Plus sopra il 43% e il Bilanciato oltre il 21%. Ricordando sempre che è un track record maturato con la gestione precedente.

Simulazione del fondo pensione Fineco: quanto potresti avere

La simulazione del fondo pensione Fineco è la sezione che cercano in molti e che non troverai in nessuna recensione, perché richiede di aprire la Nota informativa.

Le proiezioni seguono le ipotesi di calcolo definite dalla COVIP. Gli importi sono in termini reali, cioè già al netto dell’inflazione, e al lordo della fiscalità, con pensionamento a 67 anni e rendita vitalizia immediata.

Se inizi a 30 anni con 2.500 euro l'anno

CompartoPosizione finaleRendita annua
Garantito133.615 euro5.284 euro
Obbligazionario Misto141.911 euro5.612 euro
Bilanciato149.573 euro5.915 euro
Azionario157.719 euro6.237 euro
Azionario Plus161.258 euro6.377 euro

Se inizi a 30 anni con 5.000 euro l'anno

CompartoPosizione finaleRendita annua
Garantito267.954 euro10.596 euro
Obbligazionario Misto284.595 euro11.254 euro
Bilanciato299.964 euro11.862 euro
Azionario316.304 euro12.508 euro
Azionario Plus323.402 euro12.788 euro

Se inizi a 40 anni con 2.500 euro l'anno

CompartoPosizione finaleRendita annua
Garantito88.129 euro3.616 euro
Obbligazionario Misto92.116 euro3.780 euro
Bilanciato95.727 euro3.928 euro
Azionario99.496 euro4.082 euro
Azionario Plus101.112 euro4.149 euro

Il confronto più interessante è tra le due età. A parità di versamento, chi parte a 30 anni arriva a una posizione superiore del 60% circa rispetto a chi parte a 40.

Fra Garantito e Azionario Plus, sui 37 anni, il divario è di circa 27.600 euro. Fra iniziare a 30 e iniziare a 40 anni, sullo stesso comparto, il divario supera i 60.000. La scelta del comparto conta. La scelta del momento conta di più.

Quanto pesa iniziare a versare nel fondo pensione a 30 anni invece che a 40
A parità di versamento, dieci anni di anticipo pesano più della scelta del comparto.

I vantaggi fiscali del fondo pensione Fineco nel 2026

Dal 1° gennaio 2026 la Legge di Bilancio ha alzato il tetto di deducibilità da 5.164,57 a 5.300 euro l’anno. È il primo aggiornamento dal 2007.

Il risparmio dipende dalla tua aliquota marginale IRPEF.

Reddito imponibileAliquota marginaleRisparmio su 5.300 euro versati
Fino a 28.000 euro23%1.219 euro
Da 28.000 a 50.000 euro35%1.855 euro
Oltre 50.000 euro43%2.279 euro

Nel plafond rientrano sia i tuoi versamenti sia quelli eventuali del datore di lavoro. Il TFR conferito, invece, non consuma il tetto.

C’è poi l’extra deducibilità per i lavoratori di prima occupazione: nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione puoi dedurre oltre il tetto, recuperando quanto non versato nei primi cinque anni, fino a un massimo di metà del limite annuo.

Gli altri vantaggi fiscali del fondo pensione Fineco sono quelli comuni a tutta la previdenza complementare:

  • Rendimenti tassati al 20%, che scende al 12,5% sulla quota investita in titoli di Stato white list, contro il 26% degli altri strumenti finanziari
  • Prestazione finale tassata al 15%, con una riduzione dello 0,30% per ogni anno oltre il quindicesimo, fino al 9%
  • Esenzione dall’imposta di bollo, che su un dossier titoli ordinario è lo 0,2% annuo
  • Posizione impignorabile e insequestrabile nei limiti di legge

L’esenzione dal bollo è un vantaggio silenzioso e sottovalutato: su una posizione da 150.000 euro sono 300 euro l’anno che non paghi.

Conferire il TFR nel fondo pensione Fineco conviene?

Prima di conferire il TFR nel fondo pensione Fineco conviene capire il termine di paragone. Il TFR lasciato in azienda si rivaluta dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione, e alla liquidazione viene tassato a tassazione separata con l’aliquota media degli ultimi cinque anni, che per la maggior parte dei lavoratori si colloca fra il 23% e il 30%.

Lo stesso TFR conferito al fondo viene investito nel comparto che scegli e alla fine è tassato fra il 15% e il 9%.

Sul piano puramente fiscale il confronto non è alla pari. Su un TFR maturato di 60.000 euro, quindici punti di differenza di aliquota valgono 9.000 euro.

Ci sono però due elementi da mettere sull’altro piatto. Il TFR in azienda è disponibile alla cessazione del rapporto, quello nel fondo pensione no, salvo anticipazioni e riscatti previsti dal Regolamento. E la rivalutazione del TFR è certa, mentre il rendimento del comparto no.

Il quadro si è mosso di recente: ne ho scritto in dettaglio in cosa cambia per TFR e fondi pensione dal 1° luglio. È una decisione da prendere con i numeri della tua situazione davanti, non in astratto.

Ricordo che dal fondo pensione Fineco puoi comunque chiedere anticipazioni fino al 75% per spese sanitarie in qualsiasi momento, fino al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa dopo 8 anni e fino al 30% per altre esigenze sempre dopo 8 anni.

Core Pension a confronto

Core Pension o SecondaPensione di Amundi?

È una domanda ricorrente, e la risposta parte da un fatto: entrambi sono fondi pensione aperti dello stesso istitutore, Amundi SGR, che nella Nota informativa dichiara di gestire anche SecondaPensione.

Le differenze reali oggi sono due. Il canale, perché Core Pension è collocato solo da Fineco mentre SecondaPensione passa da altre reti. E il gestore delegato, perché da marzo 2026 sui comparti a mercato di Core Pension opera Fineco AM.

Il confronto serio si fa su una cosa sola: l’ISC a dieci anni del comparto che ti interessa, non del fondo nel suo complesso. Trovi gli ISC di tutti i fondi pensione italiani pubblicati sul sito della COVIP, ed è il modo più rapido per confrontare senza farsi guidare dal materiale commerciale.

Fondo pensione Fineco o piano di accumulo in ETF?

È l’obiezione più diffusa, e ha un fondamento: un ETF azionario globale costa lo 0,20% l’anno, il comparto Azionario Plus costa l’1,25%. Un punto percentuale pieno di differenza.

Ma il confronto sul solo costo di gestione è incompleto, perché ignora tre cose che il PAC in ETF non ha.

La deduzione fiscale è un rendimento immediato e certo. Versando 5.300 euro con aliquota marginale al 35% recuperi 1.855 euro nella dichiarazione dell’anno dopo: nessun ETF garantisce un ritorno del genere.

La tassazione finale è al 9-15% contro il 26% del capital gain su un ETF, e nel frattempo non paghi lo 0,2% di bollo annuo.

Il rovescio della medaglia è la liquidità. Il capitale nel fondo pensione resta vincolato fino al pensionamento, salvo i casi previsti, mentre un ETF lo vendi quando vuoi.

La mia posizione da consulente, dopo aver fatto questo conto molte volte: il fondo pensione va riempito fino al tetto deducibile, e l’eventuale eccedenza va investita altrove. Sopra i 5.300 euro il vantaggio fiscale sparisce e il fondo pensione perde gran parte della sua ragione d’essere. Sotto quella soglia, difficilmente c’è di meglio.

Fondo pensione Fineco: le mie opinioni da consulente

Ho analizzato parecchi prodotti previdenziali, dai fondi pensione aperti delle grandi reti ai PIP assicurativi. Ecco dove colloco il fondo pensione Fineco.

I punti di forza del fondo pensione Fineco

I costi sono contenuti e trasparenti. L’ISC a dieci anni sta sotto la media di categoria su tutti i comparti, il TER conferma le commissioni dichiarate senza sorprese e le spese accessorie sono simboliche. Su un prodotto che tieni trent’anni, è il fattore che pesa di più.

La struttura passiva è una scelta sensata. Costruire i comparti su ETF e fondi indicizzati, senza un secondo strato di commissioni sui sottostanti, riduce il costo strutturale e la dispersione rispetto al benchmark.

L’Azionario Plus è davvero azionario. Al 100% di esposizione è una delle linee più aggressive disponibili tra i fondi pensione aperti italiani. Per chi ha trent’anni e trentacinque di orizzonte davanti è la scelta corretta, e molti concorrenti si fermano al 70-80%.

La flessibilità è reale. Versamenti liberi per importo e periodicità, sospensione in qualsiasi momento, riallocazione a 5 euro, possibilità di ripartire su quattro comparti, apertura anche per figli minorenni e familiari a carico.

Quello su cui ragionare prima di aderire

Il track record va guardato in due tronconi. Fino a febbraio 2026 è gestione Amundi su titoli diretti, da marzo 2026 è Fineco AM su fondo di fondi. I rendimenti passati non descrivono la gestione attuale, e per un giudizio pieno sulla nuova struttura serviranno alcuni anni di dati.

Il 2025 è stato sotto benchmark su tutti i comparti, con il divario che cresce col rischio fino a 3,27 punti sull’Azionario Plus. Una quota è fisiologica, il resto va monitorato.

Non è più un prodotto ESG, e se era quello il motivo della tua scelta iniziale la premessa è cambiata.

Il vincolo dei due anni per il trasferimento è di legge, non del prodotto, ma resta un elemento da considerare prima di aderire.

È accessibile solo ai correntisti Fineco con la consulenza attiva sul conto. Non è un limite del fondo, è un limite di accesso.

Il bilancio complessivo, per me, resta positivo. Il fondo pensione Fineco è un prodotto costruito bene, prezzato in modo ragionevole e adesso anche più coerente nell’impianto di gestione. Non è il più economico in assoluto sul mercato italiano, ma nella categoria dei fondi pensione aperti collocati dalle reti bancarie si difende molto bene.

Quello che conta davvero, però, non è la scelta del fondo. È quanto versi, da quando, e su quale comparto. Le proiezioni COVIP che hai visto sopra lo dicono meglio di qualsiasi opinione: dieci anni di ritardo pesano più della differenza fra la linea più prudente e quella più aggressiva. Se vuoi impostare la cosa con criterio, la pianificazione della pensione integrativa è esattamente il tipo di lavoro in cui una consulenza fa la differenza.

Per vedere dove si colloca Core Pension rispetto alle alternative, nella tabella dell’ISC a 35 anni trovo a confronto 14 fondi delle tre famiglie. Tra i fondi aperti ho analizzato anche Amundi SecondaPensione e Il Mio Domani di Intesa Sanpaolo.

Domande frequenti sul fondo pensione Fineco

Nel 2025 i rendimenti netti sono stati del 2,35% per il comparto Garantito, 4,50% per l’Obbligazionario Misto, 7,04% per il Bilanciato, 9,40% per l’Azionario e 10,83% per l’Azionario Plus. Tutti i comparti hanno chiuso in positivo ma sotto il rispettivo benchmark, con un divario che va da 0,42 a 3,27 punti percentuali. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e vanno letti tenendo conto che dal marzo 2026 è cambiato il gestore delegato.

Le commissioni di gestione annue vanno dallo 0,80% dei comparti Obbligazionario Misto e Garantito all’1,25% dell’Azionario Plus, con Bilanciato allo 0,95% e Azionario all’1,10%. A queste si aggiungono 20 euro l’anno di costo amministrativo. L’Indicatore Sintetico dei Costi su dieci anni va dallo 0,98% all’1,45% a seconda del comparto, sotto la media dei fondi pensione aperti di pari categoria. Switch e riallocazioni costano 5 euro, trasferimento riscatto e anticipazione 10 euro.

Il fondo è istituito da Amundi SGR ed è iscritto all’Albo COVIP con il numero 169. Dal 4 marzo 2026 la gestione dei comparti a mercato è delegata a Fineco Asset Management DAC, con sede a Dublino, mentre il comparto Garantito resta gestito direttamente da Amundi SGR. Il depositario è Société Générale Securities Services e la gestione amministrativa è affidata in outsourcing a PREVINET.

No. Fino al 2024 le cinque linee riportavano la sigla ESG nella denominazione. La Nota informativa depositata presso la COVIP il 16 marzo 2026 classifica tutti e cinque i comparti come prodotti che non promuovono caratteristiche ambientali o sociali e non hanno obiettivi di investimento sostenibile. I rischi di sostenibilità restano integrati nel processo di gestione, con un punteggio ESG medio ponderato non inferiore a 5,71 su 10 e le esclusioni sulle armi controverse, ma il prodotto non è più presentato come sostenibile.

No. Core Pension è un fondo pensione aperto ai sensi dell’articolo 12 del D.Lgs. 252/2005, non un Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo. La differenza è sostanziale: i PIP sono contratti assicurativi e in Italia hanno mediamente costi più alti, come mostrano i confronti degli ISC pubblicati dalla COVIP. Il fondo pensione Fineco appartiene alla categoria strutturalmente meno onerosa fra le forme di previdenza complementare a collocamento individuale.

Dal 1 gennaio 2026 il limite di deducibilità è salito a 5.300 euro l’anno, contro i 5.164,57 euro in vigore dal 2007. Il risparmio fiscale immediato va da 1.219 euro con aliquota marginale al 23% fino a 2.279 euro con aliquota al 43%. Nel plafond rientrano i versamenti del lavoratore e quelli del datore di lavoro, mentre il TFR conferito non lo consuma. I lavoratori di prima occupazione possono dedurre oltre il tetto nei venti anni successivi al quinto di partecipazione.

L’adesione al fondo pensione Fineco avviene online dall’area riservata, nella sezione dedicata a fondi e previdenza, oppure tramite il proprio consulente finanziario Fineco con una web collaboration. Serve avere la consulenza attiva sul conto, che non ha costi. Puoi scegliere liberamente importo e periodicità dei versamenti, mensile trimestrale semestrale o annuale, e modificarli in seguito. Entro 30 giorni dall’adesione online è previsto il diritto di recesso senza costi.

Dal punto di vista fiscale il confronto favorisce nettamente il fondo: il TFR in azienda è tassato con l’aliquota media degli ultimi cinque anni, che di norma sta fra il 23% e il 30%, mentre nel fondo pensione la tassazione scende fra il 15% e il 9%. In cambio si rinuncia alla disponibilità immediata alla cessazione del rapporto e si accetta un rendimento variabile al posto della rivalutazione certa del TFR. La convenienza va valutata sui numeri della singola situazione, in particolare su età, reddito e orizzonte residuo.

Sì, dopo due anni di permanenza, con un costo di 10 euro. Il trasferimento è possibile in qualsiasi momento in caso di perdita dei requisiti di partecipazione o di modifiche peggiorative delle condizioni. Il vincolo biennale è previsto dalla normativa sulla previdenza complementare e vale per tutte le forme pensionistiche, non è una condizione specifica di questo prodotto.

Core Pension funziona come ogni fondo pensione aperto: scegli quanto e quando versare, ripartisci i contributi su un massimo di quattro dei cinque comparti disponibili e al pensionamento trasformi la posizione in rendita, in capitale nei limiti previsti o in una combinazione dei due. I versamenti sono deducibili fino a 5.300 euro l’anno e puoi conferire anche il TFR, che non consuma il plafond. Prima della pensione il capitale è vincolato, salvo anticipazioni e riscatti nei casi previsti dalla normativa.

Sul piano dei costi il confronto si fa con l’ISC. I fondi negoziali di categoria restano i più economici, i fondi pensione aperti stanno nel mezzo e i PIP assicurativi sono in media i più cari. Con un ISC a dieci anni tra lo 0,98% e l’1,45%, il fondo pensione Fineco si colloca sotto la media dei fondi aperti di pari categoria.

Il confronto con i negoziali, però, non è un confronto alla pari: l’accesso a un fondo negoziale dipende dal contratto collettivo del tuo settore, e nessun negoziale offre la gestione integrata nel conto Fineco e un consulente dedicato che segue la posizione insieme al resto del portafoglio. Il quadro completo, con il confronto tra 16 fondi su costi e rendimenti, è nella guida al migliore fondo pensione.

Conclusioni

Il fondo pensione Fineco Core Pension esce da questa analisi come un prodotto solido, con costi al di sotto della media di categoria e una struttura di gestione che nel 2026 è diventata più coerente: strumenti passivi dentro un’allocazione gestita, senza doppi strati commissionali.

Le tre novità che hanno riguardato il fondo pensione Fineco a marzo 2026 vanno però conosciute prima di decidere, perché non le trovi ancora nella gran parte delle recensioni in circolazione. È cambiato il gestore delegato, sono sparite le etichette ESG e sono cambiate le percentuali di azionario di ogni linea.

Se sei già iscritto, il consiglio operativo è semplice: apri la tua posizione e verifica su quale comparto sei, perché il profilo di rischio della tua linea potrebbe non essere più quello che avevi scelto.

Se stai valutando di aderire, il ragionamento da fare non riguarda il prodotto ma te: quanto puoi versare stabilmente, quanti anni ti separano dalla pensione e quale aliquota marginale hai. Da lì discende tutto il resto, comparto compreso.

Meno attenzione al nome sul contratto, più attenzione a quando inizi e a quanto versi.

La previdenza è il primo mattone, non l’unico: le altre strade per investire in Fineco le ho messe in fila in una guida dedicata.

Nota Informativa e Disclaimer

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all’investimento o raccomandazione personalizzata. Le informazioni contenute in questa pagina potrebbero contenere imprecisioni o non essere aggiornate alle condizioni attuali dell’investimento 

Le eventuali performance storiche citate non sono indicative di performance future. Ogni investimento comporta rischi e il valore dell’investimento può aumentare o diminuire nel tempo. Al momento del rimborso l’investitore potrebbe ricevere un importo inferiore rispetto a quello originariamente investito.

Prima di qualsiasi decisione di investimento, si raccomanda di consultare il prospetto completo e il KID (Key Information Document) in italiano, generalmente disponibili su finecobank.com e finecoassetmanagement.com, e di confrontarsi con un consulente finanziario abilitato che possa valutare la compatibilita di questo strumento con il proprio profilo di investitore. Fineco Asset Management D.A.C. fa parte del Gruppo FinecoBank ed e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda.

Alessandro Sorvillo
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