Il tuo Consulente Finanziario Fineco di fiducia

Pianifichiamo insieme il futuro del tuo patrimonio. Investimenti, protezione e previdenza con la solidità di FinecoBank e la cura di un professionista dedicato a te. Prenota ora un meeting introduttivo senza impegno
Consulente Finanziario Fineco Alessandro Sorvillo Private Banker
Iscritto all'Albo OCFConsulente regolamentato
Normativa MiFID IIMassima trasparenza
FinecoBank S.p.A.Banca quotata in Borsa
Consulenza gratuitaNessun impegno iniziale

Il professionista

Chi è un consulente finanziario fineco

Un Consulente Finanziario Fineco è un professionista iscritto all’Albo tenuto dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), abilitato ad operare in offerta fuori sede per conto di FinecoBank.

A differenza di un promotore generico, il consulente Fineco ha accesso a una delle piattaforme più evolute d’Italia per costruire strategie di investimento personalizzate, efficienti e trasparenti: compatibili con il tuo profilo di rischio e i tuoi obiettivi di vita.

"Il mio ruolo non è vendere prodotti finanziari: è affiancarti nelle scelte che costruiscono il tuo benessere economico nel lungo periodo."

Formazione & credenziali

Perchè affidarsi ad Alessandro Sorvillo

Con oltre 15 anni di esperienza nel settore bancario e finanziario, accompagno privati, famiglie e imprenditori nella gestione e nella crescita del loro patrimonio.

  • Iscritto all’Albo OCF – Sezione Consulenti Finanziari abilitati all’offerta fuori sede
  • Abilitato per FinecoBank S.p.A. – n. 604/2014
  • Laurea in Economia e Finanza 
  • Certificazione CFA (Chartered Financial Analyst)
  • Aggiornamento professionale continuo – 30 ore/anno
  • Specializzazione in pianificazione patrimoniale e protezione del risparmio

cosa posso fare per te

Servizi di consulenza finanziaria Fineco

Ogni cliente ha obiettivi diversi. Ti offro un approccio su misura, con strumenti e soluzioni selezionate tra le migliori disponibili sulla piattaforma Fineco.

Pianificazione Patrimoniale

Analisi della tua situazione finanziaria complessiva e costruzione di un piano d'azione personalizzato per raggiungere i tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo termine.

Investimenti e Portafoglio

Selezione e gestione di fondi, ETF, azioni e obbligazioni coerenti con il tuo profilo MiFID. Monitoraggio costante e ribilanciamenti tempestivi.

Protezione e Assicurazioni

Soluzioni assicurative vita, danni e protezione del reddito. Perché ogni buona pianificazione finanziaria parte dalla protezione di ciò che hai già costruito.

Mutui e Finanziamenti

Accesso alle migliori condizioni sui mutui Fineco per acquisto prima e seconda casa, con analisi della sostenibilità nel tempo rispetto al tuo piano finanziario globale.

Previdenza Complementare

Fondi pensione e piani di accumulo per integrare la pensione pubblica. Analisi dei vantaggi fiscali e costruzione di un reddito complementare per la terza età.

Consulenza per Imprenditori

Soluzioni dedicate a titolari d'impresa: separazione del patrimonio personale da quello aziendale, TFR aziendale, piani di risparmio per i dipendenti.

Perché scegliere FinecoBank

  • 1

    Conto a zero spese

    Canone zero, bonifici e prelievi inclusi, senza vincoli di domiciliazione dello stipendio.

  • 2

    Piattaforma di trading leader

    Accesso a oltre 20 mercati internazionali, ETF, azioni, obbligazioni, CFD e opzioni. Tutto da un'unica app.

  • 3

    Banca quotata e vigilata

    FinecoBank è quotata sul MTA di Borsa Italiana ed è soggetta alla vigilanza di Banca d'Italia, BCE e CONSOB.

  • 4

    Massima trasparenza sui costi

    Nessun costo nascosto. Ogni commissione è comunicata prima di qualsiasi operazione, in piena conformità MiFID II.

Fineco in sintesi

Conto corrente ✓ Gratuito
Bonifici SEPA ✓ Inclusi
Carta di debito ✓ Inclusa
Investimenti da ✓ 1 €
ETF disponibili ✓ 1.000+
Fondi comuni ✓ 6.000+
App mobile ✓ 4.7★
Protezione depositi✓ FITD 100k€
Consulente dedicato✓ Disponibile

il mio metodo

Come lavora un consulente finanziario Fineco

Un processo chiaro, trasparente e orientato ai tuoi obiettivi. Dal primo incontro alla gestione continuativa del tuo patrimonio.

1. Ascolto

Analizziamo insieme la tua situazione attuale, i tuoi obiettivi e il tuo orizzonte temporale. Nessun impegno.

2. Profilazione MiFID

Definiamo il tuo profilo di rischio in base a conoscenze, esperienza e tolleranza alle perdite - come richiesto dalla normativa europea.

3. Piano personalizzato

Costruiamo la tua strategia finanziaria su misura: investimenti, protezione, previdenza e liquidità in equilibrio.

4. Monitoraggio continuo

Rimango al tuo fianco nel tempo: revisioni periodiche, aggiornamenti di mercato e aggiustamenti al variare della tua vita.

Cosa dicono i clienti

Testimonianze reali

Persone che hanno scelto un approccio professionale alla gestione del proprio patrimonio.

Domande Frequenti

Domande sul consulente finanziario Fineco

Cos'è un Consulente Finanziario Fineco?

Un Consulente Finanziario Fineco è un professionista iscritto all'Albo OCF, abilitato all'offerta fuori sede per FinecoBank. Fornisce consulenza personalizzata su investimenti, patrimonio, protezione e previdenza nel rispetto della normativa MiFID II.

Quanto costa la consulenza con un Consulente Fineco?

Il primo colloquio è sempre gratuito e senza impegno. I costi successivi dipendono dai prodotti scelti e sono sempre comunicati in anticipo con totale trasparenza.

Come aprire un conto Fineco tramite consulente?

L'apertura è interamente digitale e guidata dal consulente. Bastano documento d'identità e codice fiscale. Il processo richiede pochi minuti e il conto è operativo in 24–48 ore.

Posso investire con Fineco a partire da piccole somme?

Sì. Con Fineco è possibile investire anche con importi ridotti, ad esempio tramite piani di accumulo (PAC) a partire da 25€ al mese, ideali per iniziare gradualmente.

FinecoBank è sicura? I miei soldi sono garantiti?

FinecoBank è quotata in Borsa, vigilata da Banca d'Italia, BCE e CONSOB. I depositi sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000€ per correntista.

In cosa si differenzia un consulente Fineco da un bancario?

Il consulente Fineco è un professionista indipendente che opera fuori sede, con un rapporto diretto e continuativo con il cliente. Non ha obiettivi di "sportello", ma costruisce relazioni di lungo periodo orientate al tuo benessere finanziario.

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Nessun impegno, nessun costo. Solo un colloquio per capire come posso aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari.

Cosa fa concretamente un Consulente Finanziario Fineco

Quando si parla di Consulente Finanziario Fineco, si fa riferimento a una figura professionale ben precisa: un consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede, iscritto all'Albo tenuto dall'OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari) e autorizzato ad operare con mandato di FinecoBank S.p.A.

Il consulente Fineco non è semplicemente un venditore di prodotti finanziari. Il suo ruolo è molto più ampio e articolato: è un consulente patrimoniale a 360 gradi, il cui compito principale è accompagnare il cliente lungo l'intero percorso della sua vita finanziaria. Questo significa occuparsi degli investimenti, certo, ma anche della protezione del patrimonio, della pianificazione previdenziale, dell'accesso al credito e della gestione della liquidità.

Nella pratica quotidiana, il lavoro di un consulente finanziario Fineco si articola in diverse attività concrete:

  • Analisi della situazione finanziaria del cliente: raccolta delle informazioni su reddito, patrimonio, debiti, coperture assicurative e obiettivi di vita.
  • Profilazione MiFID: definizione del profilo di rischio in base alla conoscenza ed esperienza in materia finanziaria, alla capacità di sostenere perdite e agli obiettivi di investimento.
  • Costruzione del portafoglio: selezione degli strumenti finanziari più adatti (ETF, fondi comuni, azioni, obbligazioni, gestioni patrimoniali) coerentemente con il profilo.
  • Pianificazione della protezione: analisi dei rischi personali e familiari e selezione di soluzioni assicurative adeguate (vita, infortuni, non autosufficienza, protezione del reddito).
  • Monitoraggio e ribilanciament:o revisione periodica del portafoglio, in risposta ai movimenti di mercato e ai cambiamenti nella situazione personale del cliente.
  • Educazione finanziaria continua: aggiornamento del cliente sui mercati, sulle opportunità e sui rischi, per favorire scelte sempre più consapevoli.

Un buon consulente finanziario Fineco è come un medico di base per le tue finanze: non si occupa solo del sintomo immediato (dove mettere i risparmi), ma ha una visione globale del tuo "stato di salute" economico e ti aiuta a prevenire i problemi prima che si manifestino.

Consulente Finanziario Fineco vs banca tradizionale: le differenze che contano

Una delle domande più frequenti di chi si avvicina per la prima volta a Fineco è: «Ma in cosa si differenzia davvero un Consulente Finanziario Fineco da un impiegato di banca tradizionale?». La risposta, una volta compresa, cambia il modo in cui si guarda alla gestione del proprio patrimonio.

Il modello relazionale: dedicato vs. a sportello

In una banca tradizionale, il cliente si trova ad avere interlocutori diversi a ogni visita in filiale. Il consulente che lo ha seguito qualche anno fa potrebbe essere stato trasferito, il nuovo gestore potrebbe non conoscere la sua storia. Il risultato è una consulenza frammentata e spesso orientata alle campagne commerciali del momento.

Il modello Fineco è radicalmente diverso: ogni cliente ha un unico consulente di riferimento, stabile nel tempo, che conosce la sua situazione, i suoi obiettivi e la sua famiglia. Non c'è uno sportello da raggiungere: il consulente si sposta, incontra il cliente dove è più comodo, in ufficio, a casa, via videocall e mantiene un contatto continuo anche tra un appuntamento e l'altro.

Il modello commerciale: obiettivi di vendita vs. interessi del cliente

Un impiegato bancario tradizionale opera all'interno di un sistema di incentivi che spesso lo porta a privilegiare i prodotti dell'istituto, indipendentemente dalla loro adeguatezza per il singolo cliente. La normativa MiFID II ha ridotto questo problema, ma non lo ha eliminato.

Il consulente Fineco è remunerato in modo diverso: una parte significativa della sua compensazione dipende dalla soddisfazione e dalla fidelizzazione del cliente nel lungo periodo. Questo crea un allineamento naturale di interessi: il consulente ha vantaggio a fare scelte giuste per il cliente, perché il cliente soddisfatto rimane, cresce e porta altri clienti.

Il confronto in sintesi

Caratteristica Consulente Fineco Banca Tradizionale
Punto di incontro Dove vuole il cliente Filiale bancaria
Continuità Consulente dedicato stabile Interlocutori variabili
Gamma di prodotti Ampia (6.000+ fondi, ETF, azioni, obbligazioni) Spesso limitata ai prodotti di casa
Approccio Pianificazione patrimoniale integrata Prevalentemente prodotto/campagna
Operatività digitale Piattaforma Fineco (web + app) Variabile per istituto

La vera differenza non è tecnologica né di prodotto: è relazionale. Un consulente Fineco che ti segue da anni conosce la tua storia, i tuoi obiettivi e i tuoi timori. Questa continuità vale più di qualsiasi rendimento a breve termine.

Come si investe con Fineco: strumenti e strategie

Una delle ragioni per cui sempre più italiani scelgono di affidarsi a un consulente finanziario Fineco è l'accesso a una piattaforma di investimento tra le più complete disponibili nel mercato retail italiano. Vediamo nel dettaglio cosa è possibile fare e quali strumenti ha a disposizione il tuo consulente per costruire il portafoglio più adatto a te.

Fondi comuni e SICAV

Fineco dà accesso a oltre 6.000 fondi comuni d'investimento e SICAV di più di 60 case di gestione internazionali, tra cui BlackRock, Fidelity, JP Morgan, Amundi, Schroders e molti altri. Questo significa che il consulente può selezionare per il cliente il fondo davvero più adatto, senza essere vincolato a una sola fabbrica prodotto.

I fondi possono essere sottoscritti sia in unica soluzione (PIC, Piano di Investimento di Capitale) sia attraverso un piano di accumulo graduale (PAC). Il PAC è particolarmente indicato per chi vuole iniziare a investire con importi contenuti, anche solo 25–50 € al mese — e vuole sfruttare il cosiddetto cost averaging, ovvero la riduzione del costo medio di acquisto nel tempo grazie agli acquisti periodici indipendentemente dall'andamento dei mercati.

ETF (Exchange Traded Fund)

Gli ETF sono fondi quotati in borsa che replicano passivamente l'andamento di un indice (come S&P 500, MSCI World, ecc.) a costi molto contenuti. Su Fineco sono disponibili oltre 1.000 ETF, e il consulente può costruire portafogli altamente diversificati ed efficienti anche con capitali relativamente piccoli.

Gli ETF sono diventati negli ultimi anni uno dei pilastri della consulenza finanziaria evoluta: il loro basso costo e la loro liquidità li rendono strumenti eccellenti per l'investimento di lungo periodo, soprattutto se inseriti in un portafoglio bilanciato e gestito con attenzione.

Azioni e obbligazioni

Per i clienti con esperienza e propensione al rischio più elevata, Fineco permette di investire direttamente in azioni di oltre 26 mercati azionari mondiali e in obbligazioni governative e corporate. Il consulente può guidare anche su questo fronte, aiutando il cliente a costruire una componente di portafoglio più dinamica e personalizzata, sempre nel rispetto del profilo MiFID definito insieme.

Gestioni patrimoniali

Per chi preferisce delegare completamente le scelte di investimento, Fineco offre anche soluzioni di gestione patrimoniale individuale, in cui un team di gestori professionali si occupa di costruire e gestire il portafoglio nel tempo, sempre nell'ambito di un mandato concordato con il cliente. Il consulente Fineco rimane il punto di riferimento anche in questi casi, monitorando i risultati e mantenendo il contatto con il cliente.

Polizze unit linked e multiramo

Accanto agli strumenti di puro investimento, il consulente Fineco può proporre soluzioni assicurativo-finanziarie come le polizze unit linked, il cui rendimento è legato a fondi interni o ETF e le polizze multiramo, che combinano una componente a gestione separata (più stabile) con una componente unit linked (più dinamica). Questi strumenti offrono vantaggi specifici in termini di pianificazione successoria e ottimizzazione fiscale, rendendoli particolarmente interessanti per patrimoni medio-alti.

La regola d'oro: non esiste lo strumento migliore in assoluto, esiste lo strumento più adatto alla tua situazione. Un ETF azionario globale è perfetto per un orizzonte di 15 anni, ma inadeguato se hai bisogno di quei soldi tra 18 mesi. Il compito del consulente Fineco è abbinare lo strumento giusto all'obiettivo giusto, non vendere il prodotto del momento.

La pianificazione patrimoniale integrata con Fineco

La vera differenza tra un semplice investitore "fai da te" e chi si affida a un consulente finanziario Fineco sta nella visione d'insieme. Investire senza pianificare è come costruire una casa senza un progetto: si può comunque fare qualcosa, ma il risultato finale sarà probabilmente deludente e costoso da correggere.

La pianificazione patrimoniale integrata significa considerare contemporaneamente tutti gli aspetti della situazione finanziaria di una persona: i risparmi, gli investimenti, i debiti, le coperture assicurative, la previdenza e gli obiettivi di vita. Acquisto della prima casa, educazione dei figli, pensione anticipata, successione ereditaria, tutto deve essere messo a sistema in un piano coerente, flessibile e aggiornabile nel tempo.

I quattro pilastri della pianificazione finanziaria Fineco

  • Liquidità e conto corrente: Il punto di partenza è sempre la gestione della liquidità. Il conto Fineco, a zero spese, è lo strumento base su cui costruire tutto il resto. Definire la riserva di liquidità ideale — generalmente pari a 3–6 mesi di spese correnti — è il primo passo di qualsiasi piano finanziario serio. Tenere troppa liquidità ferma sul conto è un errore tanto quanto non tenerne abbastanza.
  • Investimenti e crescita del capitale: La parte centrale del piano riguarda l'allocazione del risparmio disponibile in strumenti finanziari adeguati al profilo di rischio e all'orizzonte temporale. Un portafoglio bilanciato tra azionario e obbligazionario, diversificato geograficamente e per settore, è la base di una strategia robusta nel lungo periodo. Il consulente Fineco revisiona periodicamente questa componente per assicurarsi che rimanga coerente con gli obiettivi.
  • Protezione e assicurazione: Prima di investire, è fondamentale proteggere ciò che già si ha. Questo significa dotarsi di polizze vita adeguate, coperture per la non autosufficienza (Long Term Care), protezione del reddito in caso di infortunio o malattia grave. Un portafoglio ben costruito può essere vanificato da un evento imprevisto non coperto: una malattia seria, un infortunio invalidante o la perdita prematura del principale percettore di reddito in famiglia.
  • Previdenza complementare: Il sistema pensionistico pubblico italiano non garantirà alle generazioni attuali lo stesso tenore di vita della fase lavorativa. Costruire una pensione complementare attraverso fondi pensione o PIP (Piani Individuali Pensionistici) è quindi una priorità, tanto più efficace quanto prima si inizia, anche grazie ai significativi vantaggi fiscali previsti dalla normativa — fino a 5.164,57 € deducibili annualmente dal reddito imponibile.

La pianificazione cambia con la vita

Un piano finanziario non è un documento statico da redigere una volta e dimenticare in un cassetto. È uno strumento vivo, che deve evolversi insieme alla tua vita. Un matrimonio, la nascita di un figlio, un cambio di lavoro, un'eredità, una separazione ognuno di questi eventi modifica le priorità e richiede un aggiornamento del piano.

Il valore di avere un consulente Fineco di riferimento stabile nel tempo è proprio questo: conosce la tua storia, sa cosa è cambiato e può intervenire tempestivamente per adattare la strategia. Non devi ricominciare da zero a ogni revisione costruisci su una relazione che si consolida nel tempo.

Esempio pratico: un professionista di 38 anni con 100.000 € di risparmi potrebbe distribuirli così secondo un piano Fineco: 15.000 € in conto corrente come riserva di liquidità, 55.000 € in un portafoglio diversificato ETF/fondi, 10.000 € in un fondo pensione, 15.000 € in una polizza vita mista, attivando poi un PAC mensile da 500 € per i prossimi 10 anni. Il tutto costruito intorno agli obiettivi reali: acquisto di una seconda casa a 45 anni e pensione anticipata a 62.

MiFID II e la tutela dell'investitore: cosa devi sapere

La normativa MiFID II (Markets in Financial Instruments Directive II) è la principale regolamentazione europea in materia di servizi di investimento. In vigore dal gennaio 2018, ha profondamente cambiato il modo in cui i consulenti finanziari, inclusi i consulenti Fineco, operano con i clienti, introducendo un sistema di tutele concrete e verificabili a favore dell'investitore.

Capire cosa prevede MiFID II non è un esercizio accademico: è uno strumento pratico per sapere esattamente quali diritti hai come cliente e cosa puoi pretendere dal tuo consulente in ogni momento del rapporto.

Trasparenza totale sui costi

Prima di qualsiasi investimento, il consulente è obbligato per legge a fornirti una rendicontazione completa di tutti i costi, sia quelli espliciti, come le commissioni di sottoscrizione, sia quelli impliciti, come i costi correnti annui del prodotto (TER). Hai il diritto di sapere esattamente quanto paghi, a chi va ogni euro e qual è l'impatto di questi costi sulla tua performance netta nel tempo.

Ogni anno riceverai inoltre un rendiconto che mostra in modo aggregato tutti i costi sostenuti nell'anno precedente. Se non lo ricevi, hai il diritto di richiederlo.

Adeguatezza e appropriatezza

Il consulente non può raccomandarti prodotti inadeguati al tuo profilo. Prima di qualsiasi raccomandazione, è tenuto a raccogliere informazioni dettagliate sulla tua situazione finanziaria, i tuoi obiettivi, la tua conoscenza ed esperienza in materia di investimenti e la tua tolleranza al rischio. Se un investimento proposto non è coerente con queste caratteristiche, deve dirtelo esplicitamente e non può procedere senza il tuo consenso informato.

Questo vale anche al contrario: se sei tu a chiedere di investire in qualcosa che il consulente ritiene inadeguato per te, è suo dovere avvertirti. La decisione finale rimane tua, ma il consulente deve mettere a verbale la sua valutazione.

Gestione dei conflitti di interesse

MiFID II obbliga banche e consulenti a identificare, gestire e comunicare qualsiasi conflitto di interesse che potrebbe influenzare le raccomandazioni fornite al cliente. Nel modello a commissione, quello tipico dei consulenti Fineco, il conflitto potenziale esiste per definizione, poiché il consulente è remunerato in base ai prodotti sottoscritti. La normativa non lo vieta, ma impone che sia dichiarato e gestito in modo trasparente, sempre nell'interesse del cliente.

Profilazione periodica aggiornata

Il tuo profilo MiFID non è un documento permanente: deve essere aggiornato regolarmente, perché la tua situazione cambia nel tempo. Un buon consulente Fineco ti sottoporrà periodicamente una revisione del questionario per assicurarsi che le raccomandazioni siano sempre pertinenti rispetto alla tua situazione attuale. Un cambio di lavoro, un aumento del reddito, un evento familiare importante, tutto può modificare il profilo e quindi la strategia di investimento più adatta.

Rendicontazione delle performance

Hai il diritto di ricevere report periodici che mostrano l'andamento dei tuoi investimenti nel tempo, i costi sostenuti e il loro impatto sulla performance netta. Questi report devono essere chiari, comprensibili e non possono limitarsi a mostrare i rendimenti lordi senza evidenziare i costi. Se qualcosa non è chiaro, il consulente è tenuto a spiegartelo.

Come usare MiFID II a tuo vantaggio: prima di firmare qualsiasi documento, chiedi sempre il KID (Key Information Document) del prodotto che stai sottoscrivendo. È un documento standardizzato di massimo 3 pagine, obbligatorio per legge, che riassume in modo semplice caratteristiche, rischi e costi dello strumento. Se il tuo consulente non te lo fornisce spontaneamente, richiedilo tu, è un tuo diritto.

Glossario: i termini finanziari che devi conoscere

Prima di incontrare il tuo consulente finanziario Fineco, può essere utile familiarizzare con i termini più comuni che incontrerai durante i colloqui e nella documentazione dei prodotti. Non è necessario diventare esperti, è il compito del consulente spiegarti tutto nel dettaglio ma conoscere il significato di base di questi concetti ti permette di partecipare alla conversazione in modo più consapevole e di fare domande più mirate.

ETF
Exchange Traded Fund. Fondo quotato in borsa che replica un indice di mercato. Combina la diversificazione dei fondi con la flessibilità delle azioni. Costi bassi e alta liquidità lo rendono uno degli strumenti più usati nella consulenza moderna.
PAC
Piano di Accumulo del Capitale. Consiste nell'investire una somma fissa a intervalli regolari, ad esempio ogni mese. Riduce il rischio di scegliere il momento sbagliato per entrare nel mercato e permette di iniziare anche con piccoli importi.
PIC
Piano di Investimento di Capitale. È l'opposto del PAC: si investe un capitale in un'unica soluzione. Adatto a chi ha una somma disponibile da subito e un orizzonte temporale sufficientemente lungo da ammortizzare l'eventuale volatilità iniziale.
Profilo MiFID
Insieme di informazioni che definiscono le caratteristiche dell'investitore: conoscenza finanziaria, esperienza, obiettivi, orizzonte temporale e tolleranza al rischio. È obbligatorio per legge e deve essere aggiornato periodicamente.
TER
Total Expense Ratio. Il costo annuo totale di un fondo o ETF, espresso in percentuale sul patrimonio investito. Include commissioni di gestione, costi amministrativi e altri oneri. È uno dei principali fattori da confrontare nella scelta di uno strumento.
KID
Key Information Document. Documento standardizzato di massimo 3 pagine, obbligatorio per legge, che riassume in modo chiaro caratteristiche, rischi, costi e scenari di rendimento di un prodotto finanziario. Richiedilo sempre prima di sottoscrivere.
Diversificazione
Distribuzione del capitale su più strumenti, mercati, settori e aree geografiche per ridurre il rischio complessivo del portafoglio. Il principio è semplice: se un investimento va male, gli altri possono compensare. È la base di qualsiasi strategia solida.
Asset allocation
La ripartizione del portafoglio tra le diverse classi di attività: azioni, obbligazioni, liquidità, immobiliare, materie prime. È la decisione più importante nell'investimento di lungo periodo, più della scelta del singolo titolo o fondo.
Volatilità
Misura delle oscillazioni del valore di un investimento nel tempo. Alta volatilità significa variazioni ampie e rapide. Non è sinonimo di rischio assoluto, su orizzonti lunghi la volatilità si attenua ma va gestita in funzione delle proprie esigenze di liquidità.
Rendimento netto
Il guadagno effettivo di un investimento dopo aver sottratto tutti i cost: commissioni, TER del fondo e le imposte. È l'unico numero che conta davvero quando si confrontano prodotti diversi. Attenzione ai rendimenti lordi: possono essere fuorvianti.
Ribilanciamento
Operazione periodica con cui si riporta il portafoglio alla sua allocazione target originale, vendendo gli asset cresciuti di più e comprando quelli scesi. Introduce automaticamente la disciplina del "compra basso, vendi alto" senza dover fare previsioni di mercato.
Orizzonte temporale
Il tempo che si prevede di tenere investito il capitale prima di averne bisogno. È il parametro più importante nella costruzione di un portafoglio: più è lungo, più si può accettare volatilità in cambio di rendimenti potenzialmente maggiori.
Fondo pensione
Strumento di previdenza complementare che permette di accumulare un capitale aggiuntivo per la pensione. I contributi versati sono deducibili dal reddito imponibile: un vantaggio fiscale immediato e significativo, indipendentemente dal rendimento.
PIP
Piano Individuale Pensionistico. È una forma di previdenza complementare in formato assicurativo, alternativa al fondo pensione. Offre gli stessi vantaggi fiscali con una struttura contrattuale tipica delle polizze vita..
Unit linked
Polizza assicurativa il cui valore è collegato all'andamento di fondi interni o ETF. Combina la struttura assicurativa, con vantaggi successori e di impignorabilità, con un potenziale di rendimento legato ai mercati finanziari.
OCF
Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari. Gestisce l'Albo in cui devono essere iscritti tutti i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede. Verifica sempre l'iscrizione su ocf.it prima di affidarti a qualcuno.

Ricorda: conoscere questi termini non è un prerequisito per iniziare a investire. Un buon consulente Fineco è in grado di spiegarti ogni concetto nel momento in cui diventa rilevante per te, con parole semplici e esempi concreti. Il glossario è uno strumento per sentirti più a tuo agio durante i colloqui — non un esame da superare.

Come scegliere il giusto Consulente Finanziario Fineco: 7 criteri

Non tutti i consulenti finanziari sono uguali, nemmeno all'interno dello stesso istituto. Scegliere il consulente giusto è una decisione importante, che può fare la differenza nel lungo periodo. Il rapporto con il proprio consulente finanziario è simile a quello con il proprio medico di fiducia: la competenza tecnica è necessaria, ma non sufficiente. Contano anche la comunicazione, la continuità e la fiducia reciproca. Ecco i sette criteri che ti consiglio di valutare prima di affidarti a qualcuno.

1. Verifica l'iscrizione all'Albo OCF

Prima di qualsiasi altra cosa, verifica che il consulente sia regolarmente iscritto all'Albo OCF. Puoi farlo gratuitamente sul sito ufficiale dell'OCF (ocf.it) cercando nome e cognome nella sezione dedicata ai consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede. Un consulente non iscritto non può legalmente svolgere attività di consulenza e collocamento di prodotti finanziari fuori sede e operare con lui ti esporrebbe a rischi seri, sia finanziari che legali.

2. Valuta l'esperienza e la specializzazione

Un consulente con 15 anni di esperienza ha probabilmente attraversato almeno due crisi finanziarie significative, il 2008 e il 2020 e sa come si comporta un cliente sotto pressione, e come gestirlo. Questo è un patrimonio di esperienza pratica che non si compra con i libri. Chiedi quanti anni opera nel settore, su quali profili di clienti è specializzato e se ha esperienza con situazioni simili alla tua che tu sia un lavoratore dipendente, un libero professionista, un imprenditore o un pensionato.

3. Ascolta come comunica

Un buon consulente sa spiegare concetti complessi in modo semplice, senza nascondersi dietro il gergo tecnico. Durante il primo colloquio, fai attenzione a come risponde alle tue domande: usa termini che comprendi? Ti chiede se hai capito? Ti lascia spazio per fare domande? Se dopo il primo incontro esci con più dubbi di quando sei entrato, o con la sensazione che qualcosa non fosse del tutto chiaro, è un segnale da non ignorare.

4. Chiedi del metodo, non del rendimento

Diffida di chi ti promette rendimenti garantiti o particolarmente elevati rispetto al mercato. In finanza, rendimenti superiori alla media implicano sempre rischi superiori alla media e chi non te lo dice, o non lo sa, o non te lo vuole dire. Un consulente serio ti parlerà di metodo, diversificazione, orizzonte temporale e gestione del rischio. Non di performance stellari. Chiedigli: «Come gestirebbe il mio portafoglio durante un crollo del 30%?» — la risposta ti dirà tutto.

5. Verifica la disponibilità nel tempo

Il consulente sarà lì anche tra cinque anni? Con quanta frequenza prevede di rivederti? È raggiungibile in caso di emergenza di mercato, quando i titoli crollano e tu hai bisogno di parlare con qualcuno prima di fare scelte affrettate? La continuità del rapporto è essenziale: un consulente che cambia ogni due anni o che è difficile da contattare nei momenti critici vale molto meno di uno meno brillante ma sempre presente.

6. Valuta la qualità del primo incontro

Il primo colloquio deve essere gratuito e prevalentemente incentrato sull'ascolto. Un buon consulente dovrebbe passare almeno la metà del tempo a fare domande sulla tua situazione, i tuoi obiettivi, le tue preoccupazioni e le tue esperienze passate con gli investimenti. Se invece arriva al primo appuntamento con una presentazione già pronta e passa gran parte del tempo a illustrare prodotti, ha già detto tutto quello che devi sapere sul suo approccio ed è meglio cercare altrove.

7. Chiedi referenze

Non esitare a chiedere se ci sono clienti disposti a condividere la loro esperienza. Un consulente con anni di attività e un portafoglio clienti soddisfatto sarà ben felice di metterti in contatto con qualcuno che può testimoniare il suo operato nel tempo. In alternativa, cerca recensioni online su Google Maps o su piattaforme di settore. Non affidarti solo alle testimonianze presenti sul sito del consulente stesso — cerca riscontri indipendenti.

Il test decisivo: dopo il primo colloquio, chiediti onestamente: «Mi sono sentito ascoltato? Ho capito quello che mi ha spiegato? Mi fido di questa persona con i miei risparmi?» Se la risposta a tutte e tre le domande è sì, sei sulla strada giusta. La competenza tecnica si verifica nel tempo, la fiducia si percepisce dal primo momento.

Quanto costa un Consulente Finanziario Fineco

È una delle domande più frequenti - e più legittime - di chi si avvicina per la prima volta al mondo della consulenza finanziaria professionale. La risposta breve è: il primo colloquio è sempre gratuito. Ma vale la pena approfondire, perché capire la struttura dei costi di un consulente Fineco ti aiuta a valutare meglio il reale valore del servizio.

I due modelli di remunerazione

In Italia esistono due modelli distinti con cui un consulente finanziario può essere remunerato, ed è importante conoscerli entrambi per fare una scelta consapevole.

  • Consulenza a commissione (modello tradizionale): Il consulente non viene pagato direttamente dal cliente con una parcella. La sua remunerazione è incorporata nei costi dei prodotti sottoscritti: fondi, gestioni patrimoniali, polizze, sotto forma di commissioni retrocesse dalla banca. Il vantaggio principale è l'assenza di una barriera economica all'accesso: chiunque può ricevere consulenza senza sborsare nulla di tasca propria in modo esplicito. I costi sono comunque sempre presenti nel TER dei prodotti e devono essere comunicati in modo trasparente prima di qualsiasi operazione, come previsto dalla normativa MiFID II.
  • Consulenza a parcella (fee-only/ fee-on-top): In questo modello il cliente paga direttamente il consulente con un onorario, esattamente come farebbe con un commercialista o un avvocato. La parcella tipicamente è strutturata come una percentuale sul patrimonio gestito. Il vantaggio è una maggiore indipendenza del consulente nella selezione degli strumenti, poiché la sua remunerazione non dipende solo dai prodotti raccomandati. Questo modello è offerto tramite i servizi di Consulenza Evoluta Fineco ed è una modalità in crescita in Italia soprattutto tra i patrimoni più elevati.

Quali sono i costi concreti con Fineco?

Operando nel modello a commissione, i costi variano in base agli strumenti scelti. Su Fineco si distinguono tre categorie principali:

  • Fondi comuni e SICAV: i costi sono espressi nel TER (Total Expense Ratio), ovvero il costo annuo totale del fondo in percentuale sul capitale investito. Varia tipicamente tra lo 0,5% e il 2% annuo a seconda della tipologia di fondo e della casa di gestione.
  • ETF: sono gli strumenti più economici disponibili. Il TER degli ETF su Fineco è generalmente compreso tra lo 0,05% e lo 0,50% annuo. A questo si aggiunge una commissione di acquisto/vendita in borsa, variabile in base al mercato e all'importo.
  • Gestioni patrimoniali: prevedono una commissione di gestione annua (tipicamente tra lo 0,5% e l'1,9%) e talvolta una commissione di performance legata ai risultati ottenuti rispetto a un benchmark di riferimento.

Il conto corrente Fineco è davvero gratuito?

Sì. Il conto corrente Fineco non ha canone mensile, i bonifici SEPA sono inclusi, i prelievi agli sportelli Fineco sono gratuiti e la carta di debito non ha costo annuale. Non esistono requisiti di domiciliazione dello stipendio o saldi minimi obbligatori. È uno degli elementi che rende Fineco strutturalmente diverso dalla maggior parte delle banche tradizionali.

Vale la pena pagare per una consulenza finanziaria professionale?

Diversi studi internazionali, tra cui ricerche condotte da Vanguard e da Morningstar hanno quantificato il cosiddetto "advisor alpha", ovvero il valore aggiunto misurabile che un buon consulente finanziario genera per il cliente nel lungo periodo. Le stime variano, ma convergono su un valore netto di 1,5–3 punti percentuali annui rispetto all'investitore fai-da-te, grazie a una combinazione di asset allocation corretta, disciplina comportamentale nei momenti di volatilità, ottimizzazione fiscale e pianificazione integrata.

In altre parole: su un orizzonte di 20 anni, la differenza tra chi ha avuto un buon consulente e chi ha gestito da solo il proprio patrimonio non si misura in decimali, ma potenzialmente in decine di migliaia di euro. I costi del servizio, se il consulente è bravo, si ripagano abbondantemente: indipendentemente dal modello di remunerazione scelto.

Regola pratica: prima di valutare quanto costa un consulente, chiediti quanto potrebbe costarti non averlo. Un errore comportamentale nei momenti di panico di mercato come vendere tutto durante un crollo e rientrare troppo tardi può distruggere anni di rendimenti. Il valore principale di un buon consulente non è selezionare i fondi giusti: è tenerti disciplinato quando i mercati fanno paura.

Alessandro Sorvillo - Consulente Finanziario - Private Banker : contatti

Alessandro Sorvillo

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Alessandro Sorvillo è un Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede con delibera Consob n°604 del 18/09/2014

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