Pianificazione Patrimoniale
Analisi della tua situazione finanziaria complessiva e costruzione di un piano d'azione personalizzato per raggiungere i tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo termine.
Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A., soggetto autorizzato e vigilato da Consob.
Il professionista
Un Consulente Finanziario Fineco è un professionista iscritto all’Albo tenuto dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), abilitato ad operare in offerta fuori sede per conto di FinecoBank.
A differenza di un promotore generico, il consulente Fineco ha accesso a una delle piattaforme più evolute d’Italia per costruire strategie di investimento personalizzate, efficienti e trasparenti: compatibili con il tuo profilo di rischio e i tuoi obiettivi di vita.
"Il mio ruolo non è vendere prodotti finanziari: è affiancarti nelle scelte che costruiscono il tuo benessere economico nel lungo periodo."
Formazione & credenziali
Con oltre 15 anni di esperienza nel settore bancario e finanziario, accompagno privati, famiglie e imprenditori nella gestione e nella crescita del loro patrimonio.
cosa posso fare per te
Ogni cliente ha obiettivi diversi. Ti offro un approccio su misura, con strumenti e soluzioni selezionate tra le migliori disponibili sulla piattaforma Fineco.
Analisi della tua situazione finanziaria complessiva e costruzione di un piano d'azione personalizzato per raggiungere i tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo termine.
Selezione e gestione di fondi, ETF, azioni e obbligazioni coerenti con il tuo profilo MiFID. Monitoraggio costante e ribilanciamenti tempestivi.
Soluzioni assicurative vita, danni e protezione del reddito. Perché ogni buona pianificazione finanziaria parte dalla protezione di ciò che hai già costruito.
Accesso alle migliori condizioni sui mutui Fineco per acquisto prima e seconda casa, con analisi della sostenibilità nel tempo rispetto al tuo piano finanziario globale.
Fondi pensione e piani di accumulo per integrare la pensione pubblica. Analisi dei vantaggi fiscali e costruzione di un reddito complementare per la terza età.
Soluzioni dedicate a titolari d'impresa: separazione del patrimonio personale da quello aziendale, TFR aziendale, piani di risparmio per i dipendenti.
Il vantaggio competitivo
Canone zero, bonifici e prelievi inclusi, senza vincoli di domiciliazione dello stipendio.
Accesso a oltre 20 mercati internazionali, ETF, azioni, obbligazioni, CFD e opzioni. Tutto da un'unica app.
FinecoBank è quotata sul MTA di Borsa Italiana ed è soggetta alla vigilanza di Banca d'Italia, BCE e CONSOB.
Nessun costo nascosto. Ogni commissione è comunicata prima di qualsiasi operazione, in piena conformità MiFID II.
il mio metodo
Un processo chiaro, trasparente e orientato ai tuoi obiettivi. Dal primo incontro alla gestione continuativa del tuo patrimonio.
1. Ascolto
Analizziamo insieme la tua situazione attuale, i tuoi obiettivi e il tuo orizzonte temporale. Nessun impegno.
2. Profilazione MiFID
Definiamo il tuo profilo di rischio in base a conoscenze, esperienza e tolleranza alle perdite - come richiesto dalla normativa europea.
3. Piano personalizzato
Costruiamo la tua strategia finanziaria su misura: investimenti, protezione, previdenza e liquidità in equilibrio.
4. Monitoraggio continuo
Rimango al tuo fianco nel tempo: revisioni periodiche, aggiornamenti di mercato e aggiustamenti al variare della tua vita.
Cosa dicono i clienti
Persone che hanno scelto un approccio professionale alla gestione del proprio patrimonio.
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Domande Frequenti
Cos'è un Consulente Finanziario Fineco?
Un Consulente Finanziario Fineco è un professionista iscritto all'Albo OCF, abilitato all'offerta fuori sede per FinecoBank. Fornisce consulenza personalizzata su investimenti, patrimonio, protezione e previdenza nel rispetto della normativa MiFID II.
Quanto costa la consulenza con un Consulente Fineco?
Il primo colloquio è sempre gratuito e senza impegno. I costi successivi dipendono dai prodotti scelti e sono sempre comunicati in anticipo con totale trasparenza.
Come aprire un conto Fineco tramite consulente?
L'apertura è interamente digitale e guidata dal consulente. Bastano documento d'identità e codice fiscale. Il processo richiede pochi minuti e il conto è operativo in 24–48 ore.
Posso investire con Fineco a partire da piccole somme?
Sì. Con Fineco è possibile investire anche con importi ridotti, ad esempio tramite piani di accumulo (PAC) a partire da 25€ al mese, ideali per iniziare gradualmente.
FinecoBank è sicura? I miei soldi sono garantiti?
FinecoBank è quotata in Borsa, vigilata da Banca d'Italia, BCE e CONSOB. I depositi sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000€ per correntista.
In cosa si differenzia un consulente Fineco da un bancario?
Il consulente Fineco è un professionista indipendente che opera fuori sede, con un rapporto diretto e continuativo con il cliente. Non ha obiettivi di "sportello", ma costruisce relazioni di lungo periodo orientate al tuo benessere finanziario.
inizia ora
Nessun impegno, nessun costo. Solo un colloquio per capire come posso aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari.
Quando si parla di Consulente Finanziario Fineco, si fa riferimento a una figura professionale ben precisa: un consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede, iscritto all'Albo tenuto dall'OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari) e autorizzato ad operare con mandato di FinecoBank S.p.A.
Il consulente Fineco non è semplicemente un venditore di prodotti finanziari. Il suo ruolo è molto più ampio e articolato: è un consulente patrimoniale a 360 gradi, il cui compito principale è accompagnare il cliente lungo l'intero percorso della sua vita finanziaria. Questo significa occuparsi degli investimenti, certo, ma anche della protezione del patrimonio, della pianificazione previdenziale, dell'accesso al credito e della gestione della liquidità.
Nella pratica quotidiana, il lavoro di un consulente finanziario Fineco si articola in diverse attività concrete:
Un buon consulente finanziario Fineco è come un medico di base per le tue finanze: non si occupa solo del sintomo immediato (dove mettere i risparmi), ma ha una visione globale del tuo "stato di salute" economico e ti aiuta a prevenire i problemi prima che si manifestino.
Una delle domande più frequenti di chi si avvicina per la prima volta a Fineco è: «Ma in cosa si differenzia davvero un Consulente Finanziario Fineco da un impiegato di banca tradizionale?». La risposta, una volta compresa, cambia il modo in cui si guarda alla gestione del proprio patrimonio.
In una banca tradizionale, il cliente si trova ad avere interlocutori diversi a ogni visita in filiale. Il consulente che lo ha seguito qualche anno fa potrebbe essere stato trasferito, il nuovo gestore potrebbe non conoscere la sua storia. Il risultato è una consulenza frammentata e spesso orientata alle campagne commerciali del momento.
Il modello Fineco è radicalmente diverso: ogni cliente ha un unico consulente di riferimento, stabile nel tempo, che conosce la sua situazione, i suoi obiettivi e la sua famiglia. Non c'è uno sportello da raggiungere: il consulente si sposta, incontra il cliente dove è più comodo, in ufficio, a casa, via videocall e mantiene un contatto continuo anche tra un appuntamento e l'altro.
Un impiegato bancario tradizionale opera all'interno di un sistema di incentivi che spesso lo porta a privilegiare i prodotti dell'istituto, indipendentemente dalla loro adeguatezza per il singolo cliente. La normativa MiFID II ha ridotto questo problema, ma non lo ha eliminato.
Il consulente Fineco è remunerato in modo diverso: una parte significativa della sua compensazione dipende dalla soddisfazione e dalla fidelizzazione del cliente nel lungo periodo. Questo crea un allineamento naturale di interessi: il consulente ha vantaggio a fare scelte giuste per il cliente, perché il cliente soddisfatto rimane, cresce e porta altri clienti.
| Caratteristica | Consulente Fineco | Banca Tradizionale |
|---|---|---|
| Punto di incontro | Dove vuole il cliente | Filiale bancaria |
| Continuità | Consulente dedicato stabile | Interlocutori variabili |
| Gamma di prodotti | Ampia (6.000+ fondi, ETF, azioni, obbligazioni) | Spesso limitata ai prodotti di casa |
| Approccio | Pianificazione patrimoniale integrata | Prevalentemente prodotto/campagna |
| Operatività digitale | Piattaforma Fineco (web + app) | Variabile per istituto |
La vera differenza non è tecnologica né di prodotto: è relazionale. Un consulente Fineco che ti segue da anni conosce la tua storia, i tuoi obiettivi e i tuoi timori. Questa continuità vale più di qualsiasi rendimento a breve termine.
Una delle ragioni per cui sempre più italiani scelgono di affidarsi a un consulente finanziario Fineco è l'accesso a una piattaforma di investimento tra le più complete disponibili nel mercato retail italiano. Vediamo nel dettaglio cosa è possibile fare e quali strumenti ha a disposizione il tuo consulente per costruire il portafoglio più adatto a te.
Fineco dà accesso a oltre 6.000 fondi comuni d'investimento e SICAV di più di 60 case di gestione internazionali, tra cui BlackRock, Fidelity, JP Morgan, Amundi, Schroders e molti altri. Questo significa che il consulente può selezionare per il cliente il fondo davvero più adatto, senza essere vincolato a una sola fabbrica prodotto.
I fondi possono essere sottoscritti sia in unica soluzione (PIC, Piano di Investimento di Capitale) sia attraverso un piano di accumulo graduale (PAC). Il PAC è particolarmente indicato per chi vuole iniziare a investire con importi contenuti, anche solo 25–50 € al mese — e vuole sfruttare il cosiddetto cost averaging, ovvero la riduzione del costo medio di acquisto nel tempo grazie agli acquisti periodici indipendentemente dall'andamento dei mercati.
Gli ETF sono fondi quotati in borsa che replicano passivamente l'andamento di un indice (come S&P 500, MSCI World, ecc.) a costi molto contenuti. Su Fineco sono disponibili oltre 1.000 ETF, e il consulente può costruire portafogli altamente diversificati ed efficienti anche con capitali relativamente piccoli.
Gli ETF sono diventati negli ultimi anni uno dei pilastri della consulenza finanziaria evoluta: il loro basso costo e la loro liquidità li rendono strumenti eccellenti per l'investimento di lungo periodo, soprattutto se inseriti in un portafoglio bilanciato e gestito con attenzione.
Per i clienti con esperienza e propensione al rischio più elevata, Fineco permette di investire direttamente in azioni di oltre 26 mercati azionari mondiali e in obbligazioni governative e corporate. Il consulente può guidare anche su questo fronte, aiutando il cliente a costruire una componente di portafoglio più dinamica e personalizzata, sempre nel rispetto del profilo MiFID definito insieme.
Per chi preferisce delegare completamente le scelte di investimento, Fineco offre anche soluzioni di gestione patrimoniale individuale, in cui un team di gestori professionali si occupa di costruire e gestire il portafoglio nel tempo, sempre nell'ambito di un mandato concordato con il cliente. Il consulente Fineco rimane il punto di riferimento anche in questi casi, monitorando i risultati e mantenendo il contatto con il cliente.
Accanto agli strumenti di puro investimento, il consulente Fineco può proporre soluzioni assicurativo-finanziarie come le polizze unit linked, il cui rendimento è legato a fondi interni o ETF e le polizze multiramo, che combinano una componente a gestione separata (più stabile) con una componente unit linked (più dinamica). Questi strumenti offrono vantaggi specifici in termini di pianificazione successoria e ottimizzazione fiscale, rendendoli particolarmente interessanti per patrimoni medio-alti.
La regola d'oro: non esiste lo strumento migliore in assoluto, esiste lo strumento più adatto alla tua situazione. Un ETF azionario globale è perfetto per un orizzonte di 15 anni, ma inadeguato se hai bisogno di quei soldi tra 18 mesi. Il compito del consulente Fineco è abbinare lo strumento giusto all'obiettivo giusto, non vendere il prodotto del momento.
La vera differenza tra un semplice investitore "fai da te" e chi si affida a un consulente finanziario Fineco sta nella visione d'insieme. Investire senza pianificare è come costruire una casa senza un progetto: si può comunque fare qualcosa, ma il risultato finale sarà probabilmente deludente e costoso da correggere.
La pianificazione patrimoniale integrata significa considerare contemporaneamente tutti gli aspetti della situazione finanziaria di una persona: i risparmi, gli investimenti, i debiti, le coperture assicurative, la previdenza e gli obiettivi di vita. Acquisto della prima casa, educazione dei figli, pensione anticipata, successione ereditaria, tutto deve essere messo a sistema in un piano coerente, flessibile e aggiornabile nel tempo.
Un piano finanziario non è un documento statico da redigere una volta e dimenticare in un cassetto. È uno strumento vivo, che deve evolversi insieme alla tua vita. Un matrimonio, la nascita di un figlio, un cambio di lavoro, un'eredità, una separazione ognuno di questi eventi modifica le priorità e richiede un aggiornamento del piano.
Il valore di avere un consulente Fineco di riferimento stabile nel tempo è proprio questo: conosce la tua storia, sa cosa è cambiato e può intervenire tempestivamente per adattare la strategia. Non devi ricominciare da zero a ogni revisione costruisci su una relazione che si consolida nel tempo.
Esempio pratico: un professionista di 38 anni con 100.000 € di risparmi potrebbe distribuirli così secondo un piano Fineco: 15.000 € in conto corrente come riserva di liquidità, 55.000 € in un portafoglio diversificato ETF/fondi, 10.000 € in un fondo pensione, 15.000 € in una polizza vita mista, attivando poi un PAC mensile da 500 € per i prossimi 10 anni. Il tutto costruito intorno agli obiettivi reali: acquisto di una seconda casa a 45 anni e pensione anticipata a 62.
La normativa MiFID II (Markets in Financial Instruments Directive II) è la principale regolamentazione europea in materia di servizi di investimento. In vigore dal gennaio 2018, ha profondamente cambiato il modo in cui i consulenti finanziari, inclusi i consulenti Fineco, operano con i clienti, introducendo un sistema di tutele concrete e verificabili a favore dell'investitore.
Capire cosa prevede MiFID II non è un esercizio accademico: è uno strumento pratico per sapere esattamente quali diritti hai come cliente e cosa puoi pretendere dal tuo consulente in ogni momento del rapporto.
Prima di qualsiasi investimento, il consulente è obbligato per legge a fornirti una rendicontazione completa di tutti i costi, sia quelli espliciti, come le commissioni di sottoscrizione, sia quelli impliciti, come i costi correnti annui del prodotto (TER). Hai il diritto di sapere esattamente quanto paghi, a chi va ogni euro e qual è l'impatto di questi costi sulla tua performance netta nel tempo.
Ogni anno riceverai inoltre un rendiconto che mostra in modo aggregato tutti i costi sostenuti nell'anno precedente. Se non lo ricevi, hai il diritto di richiederlo.
Il consulente non può raccomandarti prodotti inadeguati al tuo profilo. Prima di qualsiasi raccomandazione, è tenuto a raccogliere informazioni dettagliate sulla tua situazione finanziaria, i tuoi obiettivi, la tua conoscenza ed esperienza in materia di investimenti e la tua tolleranza al rischio. Se un investimento proposto non è coerente con queste caratteristiche, deve dirtelo esplicitamente e non può procedere senza il tuo consenso informato.
Questo vale anche al contrario: se sei tu a chiedere di investire in qualcosa che il consulente ritiene inadeguato per te, è suo dovere avvertirti. La decisione finale rimane tua, ma il consulente deve mettere a verbale la sua valutazione.
MiFID II obbliga banche e consulenti a identificare, gestire e comunicare qualsiasi conflitto di interesse che potrebbe influenzare le raccomandazioni fornite al cliente. Nel modello a commissione, quello tipico dei consulenti Fineco, il conflitto potenziale esiste per definizione, poiché il consulente è remunerato in base ai prodotti sottoscritti. La normativa non lo vieta, ma impone che sia dichiarato e gestito in modo trasparente, sempre nell'interesse del cliente.
Il tuo profilo MiFID non è un documento permanente: deve essere aggiornato regolarmente, perché la tua situazione cambia nel tempo. Un buon consulente Fineco ti sottoporrà periodicamente una revisione del questionario per assicurarsi che le raccomandazioni siano sempre pertinenti rispetto alla tua situazione attuale. Un cambio di lavoro, un aumento del reddito, un evento familiare importante, tutto può modificare il profilo e quindi la strategia di investimento più adatta.
Hai il diritto di ricevere report periodici che mostrano l'andamento dei tuoi investimenti nel tempo, i costi sostenuti e il loro impatto sulla performance netta. Questi report devono essere chiari, comprensibili e non possono limitarsi a mostrare i rendimenti lordi senza evidenziare i costi. Se qualcosa non è chiaro, il consulente è tenuto a spiegartelo.
Come usare MiFID II a tuo vantaggio: prima di firmare qualsiasi documento, chiedi sempre il KID (Key Information Document) del prodotto che stai sottoscrivendo. È un documento standardizzato di massimo 3 pagine, obbligatorio per legge, che riassume in modo semplice caratteristiche, rischi e costi dello strumento. Se il tuo consulente non te lo fornisce spontaneamente, richiedilo tu, è un tuo diritto.
Prima di incontrare il tuo consulente finanziario Fineco, può essere utile familiarizzare con i termini più comuni che incontrerai durante i colloqui e nella documentazione dei prodotti. Non è necessario diventare esperti, è il compito del consulente spiegarti tutto nel dettaglio ma conoscere il significato di base di questi concetti ti permette di partecipare alla conversazione in modo più consapevole e di fare domande più mirate.
Ricorda: conoscere questi termini non è un prerequisito per iniziare a investire. Un buon consulente Fineco è in grado di spiegarti ogni concetto nel momento in cui diventa rilevante per te, con parole semplici e esempi concreti. Il glossario è uno strumento per sentirti più a tuo agio durante i colloqui — non un esame da superare.
Non tutti i consulenti finanziari sono uguali, nemmeno all'interno dello stesso istituto. Scegliere il consulente giusto è una decisione importante, che può fare la differenza nel lungo periodo. Il rapporto con il proprio consulente finanziario è simile a quello con il proprio medico di fiducia: la competenza tecnica è necessaria, ma non sufficiente. Contano anche la comunicazione, la continuità e la fiducia reciproca. Ecco i sette criteri che ti consiglio di valutare prima di affidarti a qualcuno.
Prima di qualsiasi altra cosa, verifica che il consulente sia regolarmente iscritto all'Albo OCF. Puoi farlo gratuitamente sul sito ufficiale dell'OCF (ocf.it) cercando nome e cognome nella sezione dedicata ai consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede. Un consulente non iscritto non può legalmente svolgere attività di consulenza e collocamento di prodotti finanziari fuori sede e operare con lui ti esporrebbe a rischi seri, sia finanziari che legali.
Un consulente con 15 anni di esperienza ha probabilmente attraversato almeno due crisi finanziarie significative, il 2008 e il 2020 e sa come si comporta un cliente sotto pressione, e come gestirlo. Questo è un patrimonio di esperienza pratica che non si compra con i libri. Chiedi quanti anni opera nel settore, su quali profili di clienti è specializzato e se ha esperienza con situazioni simili alla tua che tu sia un lavoratore dipendente, un libero professionista, un imprenditore o un pensionato.
Un buon consulente sa spiegare concetti complessi in modo semplice, senza nascondersi dietro il gergo tecnico. Durante il primo colloquio, fai attenzione a come risponde alle tue domande: usa termini che comprendi? Ti chiede se hai capito? Ti lascia spazio per fare domande? Se dopo il primo incontro esci con più dubbi di quando sei entrato, o con la sensazione che qualcosa non fosse del tutto chiaro, è un segnale da non ignorare.
Diffida di chi ti promette rendimenti garantiti o particolarmente elevati rispetto al mercato. In finanza, rendimenti superiori alla media implicano sempre rischi superiori alla media e chi non te lo dice, o non lo sa, o non te lo vuole dire. Un consulente serio ti parlerà di metodo, diversificazione, orizzonte temporale e gestione del rischio. Non di performance stellari. Chiedigli: «Come gestirebbe il mio portafoglio durante un crollo del 30%?» — la risposta ti dirà tutto.
Il consulente sarà lì anche tra cinque anni? Con quanta frequenza prevede di rivederti? È raggiungibile in caso di emergenza di mercato, quando i titoli crollano e tu hai bisogno di parlare con qualcuno prima di fare scelte affrettate? La continuità del rapporto è essenziale: un consulente che cambia ogni due anni o che è difficile da contattare nei momenti critici vale molto meno di uno meno brillante ma sempre presente.
Il primo colloquio deve essere gratuito e prevalentemente incentrato sull'ascolto. Un buon consulente dovrebbe passare almeno la metà del tempo a fare domande sulla tua situazione, i tuoi obiettivi, le tue preoccupazioni e le tue esperienze passate con gli investimenti. Se invece arriva al primo appuntamento con una presentazione già pronta e passa gran parte del tempo a illustrare prodotti, ha già detto tutto quello che devi sapere sul suo approccio ed è meglio cercare altrove.
Non esitare a chiedere se ci sono clienti disposti a condividere la loro esperienza. Un consulente con anni di attività e un portafoglio clienti soddisfatto sarà ben felice di metterti in contatto con qualcuno che può testimoniare il suo operato nel tempo. In alternativa, cerca recensioni online su Google Maps o su piattaforme di settore. Non affidarti solo alle testimonianze presenti sul sito del consulente stesso — cerca riscontri indipendenti.
Il test decisivo: dopo il primo colloquio, chiediti onestamente: «Mi sono sentito ascoltato? Ho capito quello che mi ha spiegato? Mi fido di questa persona con i miei risparmi?» Se la risposta a tutte e tre le domande è sì, sei sulla strada giusta. La competenza tecnica si verifica nel tempo, la fiducia si percepisce dal primo momento.
È una delle domande più frequenti - e più legittime - di chi si avvicina per la prima volta al mondo della consulenza finanziaria professionale. La risposta breve è: il primo colloquio è sempre gratuito. Ma vale la pena approfondire, perché capire la struttura dei costi di un consulente Fineco ti aiuta a valutare meglio il reale valore del servizio.
In Italia esistono due modelli distinti con cui un consulente finanziario può essere remunerato, ed è importante conoscerli entrambi per fare una scelta consapevole.
Operando nel modello a commissione, i costi variano in base agli strumenti scelti. Su Fineco si distinguono tre categorie principali:
Sì. Il conto corrente Fineco non ha canone mensile, i bonifici SEPA sono inclusi, i prelievi agli sportelli Fineco sono gratuiti e la carta di debito non ha costo annuale. Non esistono requisiti di domiciliazione dello stipendio o saldi minimi obbligatori. È uno degli elementi che rende Fineco strutturalmente diverso dalla maggior parte delle banche tradizionali.
Diversi studi internazionali, tra cui ricerche condotte da Vanguard e da Morningstar hanno quantificato il cosiddetto "advisor alpha", ovvero il valore aggiunto misurabile che un buon consulente finanziario genera per il cliente nel lungo periodo. Le stime variano, ma convergono su un valore netto di 1,5–3 punti percentuali annui rispetto all'investitore fai-da-te, grazie a una combinazione di asset allocation corretta, disciplina comportamentale nei momenti di volatilità, ottimizzazione fiscale e pianificazione integrata.
In altre parole: su un orizzonte di 20 anni, la differenza tra chi ha avuto un buon consulente e chi ha gestito da solo il proprio patrimonio non si misura in decimali, ma potenzialmente in decine di migliaia di euro. I costi del servizio, se il consulente è bravo, si ripagano abbondantemente: indipendentemente dal modello di remunerazione scelto.
Regola pratica: prima di valutare quanto costa un consulente, chiediti quanto potrebbe costarti non averlo. Un errore comportamentale nei momenti di panico di mercato come vendere tutto durante un crollo e rientrare troppo tardi può distruggere anni di rendimenti. Il valore principale di un buon consulente non è selezionare i fondi giusti: è tenerti disciplinato quando i mercati fanno paura.
Alessandro Sorvillo
Consulente Finanziario Fineco
Filiale Consulenza
V.le Rossini, 11
00198, Roma
Lun-Ven 09:00-18:00
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Alessandro Sorvillo è un Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede con delibera Consob n°604 del 18/09/2014
Le informazioni contenute nel presente sito internet sono curate dal consulente di riferimento, come Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A., e soggetto autorizzato e vigilato da Consob. Queste informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni personalizzate rispetto alle caratteristiche del singolo lettore e potrebbero non essere adeguate rispetto alle sue conoscenze, alle sue esperienze, alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni contenute nel presente sito internet sono da intendersi a scopo puramente informativo. FinecoBank S.p.A. non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza, alla completezza e alla veridicità delle informazioni fornite.